Viaggio nel Myanmar che ha scelto la democrazia

Classico itinerario e incontro con un popolo ospitale, comunicativo, generoso

  • di viaggiatori2000
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 7
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Viaggio in Birmania

Perchè un viaggio in Birmania oggi, nel 2016? Perchè il paese sta faticosamente uscendo da 50 anni di dittatura e, ci auguriamo, sta imboccando la strada per la democrazia. Perché la chiusura rispetto al mondo occidentale ne ha in parte preservato alcuni aspetti che inevitabilmente andranno a scomparire con il tempo.

È un viaggio che comincia molto tempo prima della partenza, perchè la Birmania è un paese lontano, non solo per la distanza, ma per la cultura, la religione, il modo di vivere profondamente diversi da quelli occidentali.

Per l'organizzazione ci affidiamo a un operatore di viaggi solidali per dare al nostro una connotazione sociale e non solo turistico/artistica, per riuscire a entrare in contatto con i birmani. Questa aspettativa resterà alla fine la parte meno riuscita del viaggio, compensata dalla “compagnia” di sette persone (il nostro gruppo) con una forte motivazione e con differenti visioni, che si sono integrate naturalmente, arricchendo l'esperienza individuale.

I libri che ognuno di noi ha scelto, hanno aiutato a entrare nel mood.

Il Paese

La Birmania è una nazione che si sta aprendo oggi al turismo e al confronto con il turista.

È un paese povero dove probabilmente la sussistenza è garantita (ma alcune zone del nord che non abbiamo visitato pare si trovino in situazioni difficili) grazie alla fertilità del suolo e alla pesca disponibile su fiumi, laghi, sul mare. L'embargo economico occidentale contro il governo dei militari, rimosso solo nel 2013, non ha fatto che peggiorare le cose, in alcuni casi contrastando anche l'intervento delle organizzazioni umanitarie. In termini assoluti è un paese molto ricco con importanti risorse minerarie, ma i guadagni di queste attività sembra siano appannaggio di un ristretto numero di persone legate alla classe militare ancora al potere.

Una grande speranza è riposta nella Signora (Aung San Su Kye) il cui partito l'NLD ha recentemente vinto le elezioni dando il via alla transizione verso la democrazia, ma lasciando una grossa parte del potere in mano ai militari cui, in base alla costituzione è riservato in ogni caso il 25% dei seggi in parlamento. Le persone con cui abbiamo parlato concordano nel considerare educazione e salute i due settori prioritari di intervento. I tempi del cambiamento percepito e generalmente esteso alla popolazione non possono che essere lunghi. Qualcuno ha azzardato anche 15 anni, auspicando un interessamento dell'Europa, a cui si guarda con attenzione. E sperando che non vengano messe in atto manovre destabilizzanti per sovvertire in maniera strisciante i risultati elettorali e giustificare il ritorno dei poteri forti.

Culturalmente il ruolo della religione sembra fortissimo. Il paese è al 90% Buddista e ci è sembrato che la pratica religiosa sia veramente diffusa: i templi sono generalmente affollati, è normale porre fiori dinanzi all'immagine casalinga del Buddha, è ugualmente usuale arricchire l'immagine del Buddha nei templi con foglie d'oro, tanto che alcune di queste statue sono ormai diventate irriconoscibili.

Accanto al culto religioso anche l'astrologia è pratica comune: si ricorre all'astrologo per scegliere il nome del nascituro, ma anche per prendere decisioni politico-amministrative.....

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