Myanmar, il Paese del sorriso

Viaggio in un Paese affascinante... ancora legato alle tradizioni, ma in rapido cambiamento

  • di proto
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: quattro
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

La Birmania, o Myanmar è un paese affascinante dalle mile pagode coperte d'oro; ancora legato alle tradizioni, ma in rapido cambiamento, il che spesso non significa un miglioramento. Va quindi vista il prima possibile per evitare che l'occidentalizzazione ne snaturi le caratteristiche. Innanzitutto alcune informazioni pratiche.

Abbiamo volato da Milano Malpensa con Qatar Airlines che si è dimostrato un ottimo vettore: puntualità, spazio fra i sedili maggiore del solito, personale di bordo gentile e disponibile. Ci è stato fornito un kit per il volo notturno che compredeva anche un paio di calzini per dormire più comodi un kit gioco per i bambini. Il pasto prevedeva anche l'opzione vegetariana e champagne ( gratis) fra i drink disponibili. Inoltre con il cambio a Doha si interrompe il viaggio che in effetti è molto lungo.

L'orario non è comodissimo perchè siamo arrivati a Yangon alle 5 del mattino, ma questo permette, se le forze lo consentono, di avere una intera giornata davanti a sé.

Il nostro tour operator, consigliatoci da un' amica, contattato via internet è Adventure in Myanmar (www.adventuremyanmar.com). Si è dimostrata un'ottima organizzazione, ogni cosa era organizzata alla perfezione dalla guida agli autisti ,sempre precisi, agli alberghi, ottimi, ai voli interni scelti fra i vettori privati , più affidabili, sia come aerei che come orari.

Un discorso a parte merita Mu Than, (il cui nome cristiano è Martha, che appartiene alla piccola minoranza cattolica). Il suo italiano è un po' incerto, la sua preparazine culturale buona, ma sua attenzione alle nostre necessità era incredibile( normalmente noi siamo abituati a organizzarci e a viaggiare da soli avendo una notevole esperienza dopo molti anni di viaggi). Ci siamo sentiti davvero coccolati. Avere un pulmino nuovo, sempre perfettamente pulito, un autista e una guida a disposizione è stata una bella esperienza.

Detto questo passiamo al viaggio.

Essendo la prima volta che visitavamo il paese abbiamo scelto un programma che in 12 giorni ci permetesse di visitare i luoghi più importanti della Birmania.

Abbiamo cominciato da Yangon. La città è molto estesa, ha 5 milioni di abitanti e non ha grattacieli. La parte coloniale è abbastanza ben conservata. Noi siamo andati a fare colazione all' Strand Hotel, albergo di gran classe, affascinante retaggio della colonizzazione inglese. Poi un giro al mercato delle pietre, una piccola navigazione sul fiume e infine la Shwedagon Pagoda: affascinante" montagna" d'oro e di gioielli con un incredibile enorme diamante sulla cima! Unico vero fastidio del viaggio è il fatto che bisogna togliere calze e scarpe ad ogni visita di pagoda, non quando arrivi alla pagoda, ma ben prima, quando passi attraverso decine di banchetti che si trovano comunque dentro l' area,vasta, di pertinenza della pagoda. Considerato che i pavimenti e a volte le pietre e i mattoni che devi percorrere, sono spesso molto sporchi, c'è da sperare di non prendersi qualche infezione (a uno di noi è è successo a causa di una lesione sotto il piede).

Abbiamo pernottato al Chatrium Hotel ottimo sotto tutti i punti di vista: come camera, come cena e come colazione(la più ricca e varia che abbia mai visto).

Il giorno dopo siam andati a visitare quell' incredibile esempio di equilibrio che è la Golden Rock.Non per niente la sua foto è una delle più conosciuta della Birmania: un enorme masso rivestito di foglie d' oro (i birmani, appena possono ricoprono di oro vero tutto quel che è sacro) con sopra un piccolo stupa, che sta in equilibrio sopra una roccia ancora più grande grazie, si dice, alla presenza di alcuni capelli di Budda!!

Abbiamo dormito al Golden Rock hotel, niente di speciale, ma era l' unico in zona (un quarto d'ora di discesa a piedi) essendo il Mountain Top hotel proprio vicino alla pagoda, tutto pieno.Contrariamente a quanto si legge sulle guide, adesso il camion porta fino in cima alla montagna (un' ora di viaggio)

Il giorno seguente, dopo aver visitato Bago i suoi templi, il palazzo reale e il Budda reclinato (uno dei posti più sporchi di tutto il viaggio grazie ai piccioni che vivono lì) siamo rientrati a Yangon

  • 9025 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social