Magnifico Myanmar

Proprio una terra e della gente favolosa!

  • di pnc
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 
Annunci Google

MERAVIGLIOSO MYANMAR Diario del viaggio in due (io e mio figlio Michele), di 17 giorni in Myanmar in maggio/giugno 2011

Attenzione attenzione! notizie fresche (calde) dal Myanmar! stiamo benissimo, il clima è buono, fa MOLTO caldo "solamente" nelle ore centrali della giornata (10-16), se no si sta abbastanza bene, e poi alla sera viene una pioggia di mezz'ora o un oretta e si rinfresca e a volte si alza un venticello. Zanzare non ce ne sono in questa stagione nemmeno sul lago (solo qualcuna a Mandalay ma basta uno zampirone sotto il tavolo).. Il paese è bellissimo, e il viaggio stupendo. Proprio una terra favolosa. La gente è gentile, ordinata e pulita. I rapporti cordiali, e la parola data la ricordano, sono precisi. Sempre sorridenti si preoccupano molto di venirti incontro e farti sentire a tuo agio. Ci sono posti fantastici ed eccitanti. Abbiamo usato molti svariati mezzi di trasporto, il che è anche interessante e a volte divertente. Turisti quasi non ce ne sono, tutto è molto autentico, calmo e gradevole. Si mangia molto bene, cose strane ma tutte buone (a parte la cavalletta fritta che Michele ha voluto assaggiare, e che dice che era croccante e sapeva vagamente di pesce...).

Ma ora incomincio da principio. Prima di partire ci informiamo su come fare un viaggio “etico” come si suol dire, e in questo c’è l’aiuto di internet (wikivoyage.org; oppure imondonauti.it) con i suggerimenti di altri viaggiatori (viaggiareliberi.it; oppure turistipercaso.it; o anche community.viaggiatori.net), e la guida Lonely Planet (ma anche la Routard) che è molto attenta a darti indicazioni su come favorire il meno possibile gli enti statali e governativi (evitando alberghi e locali e mezzi di trasporto, dello Stato). Poi facciamo varie vaccinazioni in anticipo, o richiami. Quindi ci procuriamo il visto presso l’ambasciata a Roma. Poi contatto via internet una piccola agenzia locale di Yangon (vedi http://kotartravel.com ) in cui c'è il titolare (Teo) che sa l'italiano e chiedo a lui di organizzarci i trasporti per un viaggio individuale indipendente e personalizzato come piace a noi. E poi anche cambiamo in banca gli euro in dollari (in Birmania accettano solo dollari perfetti, nuovi, sono un po’ noiosi), e ne cambiamo 1770€ perché non si possono inviare soldi in anticipo nemmeno con vaglia internazionale!, e quindi certe prenotazioni di alberghi, fatte via internet, andranno pagate al primo giorno a Yangon in contanti, dato che non si possono fare pagamenti con carta di credito neanche in loco!. Teo chiede 530€ a testa per l'organizzazione del viaggio, che cioè comprende la disponibilità di un'auto in ogni luogo in cui andremo, quindi la benzina, i pedaggi stradali (che saranno molto frequenti), un autista che parla inglese, il suo vitto e il suo alloggio durante il viaggio, la prenotazione e l'acquisto dei biglietti aerei per i voli interni (e noi ne facciamo due), le barche, i traghetti, e altri mezzi di trasporto. La cifra dunque contempera il fatto che da un lato è bassa stagione, con il fatto che però siamo solo in due a condividere le spese dell'auto (ma non ci sono, come ci accadeva in India, supplementi per l'aria condizionata...).

Il 24 maggio dunque passa tutto in viaggio, da casa alla stazione di Ferrara, poi col treno a Bologna, e quindi alla stazione di Milano, lì prendiamo il pullman per l'aereoporto della Malpensa, e una volta fatto il check-in col dovuto anticipo, ci imbarchiamo sul volo Thai per Bangkok. Il giorno seguente arriviamo presto, e gironzoliamo un po' per l' aereoporto in attesa della coincidenza, Michele compra al duty free una card da 4 giga per la fotocamera, quindi prendiamo il volo per Yangon (la ex Rangoon) dove dopo un paio d'ore atterriamo circa alle 9 del mattino locali.

25 maggio Dopo essere passati attraverso il filtro dell'ambiente di quel non-luogo che sono i grandi aereoporti internazionali, con la vetrina del Mondo che ti passa davanti agli occhi, eccoci ora atterrati nel Paese tropicale del buddhismo theravada e del "dispotismo asiatico", ma che è anche Suvanna Bhumi, the golden land, la Terra Dorata. E' un paese grande il doppio del nostro, con una cinquantina di milioni di abitanti, e decine di etnie grandi e piccole, e dunque non possiamo immaginare di vederlo e conoscerlo tutto, ma solo in piccola parte

Annunci Google
  • 27966 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social