La nostra Birmania

Salve sono Fabio, scrivo per raccontare, brevemente, del nostro viaggio in Myanmar o Birmania come io preferisco, un paese meraviglioso e abitato da splendida gente, sempre pronta al sorriso. Siamo partiti il 25/07/09 e ritornati l’11/08/09, eravamo in sette, mia ...

  • di buttieri fabio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Mandalay è una grande città, abbastanza caotica, ma è bastato uscire nei dintorni per trovare cose da non perdere assolutamente, come la visita al monastero Maha Gandayone e al ponte in teak di Amarapura o raggiungere in barca Mingun. Dopo tre giorni abbiamo lasciato Mandalay e abbiamo fatto tappa a Monywa, per visitare, tra le altre cose, un’enorme statua di Buddha alta oltre novanta metri: impressionante.

Per un colpo di fortuna, durante la visita alla pagoda Thanboddhay ci siamo ritrovati nel bel mezzo di una cerimonia di iniziazione alla vita monastica di un gruppo di bambini: veramente emozionante.

Lasciata Monywa , navigando sul fiume, abbiamo raggiunto l’ultima tappa del nostro tour: Bagan.

Il panorama è molto bello, quasi desertico, il clima si fa più secco, ma continua a fare caldo.

Bagan è un ampio sito archeologico costituito da 2424 pagode, costruite in varie epoche: dal 1200 a tempi più recenti.

La città è turisticamente ben attrezzata ci sono molti turisti e molti venditori abbastanza pressanti.

Da non perdere è un giro in bicicletta tra le pagode e ammirare il tramonto dall’alto delle cupole.

Molto curioso è stato lo stupore che i birmani hanno manifestato nei confronti di nostro figlio Matteo, di cinque anni, del quale ammiravano la pelle chiara e i capelli biondi e chiedevano di farsi fotografare con lui.

All’aeroporto di Bagan abbiamo preso un volo interno (air Bagan) per ritornare a Yangon, e abbiamo avuto la conferma che i collegamenti aerei funzionano veramente bene: puntuali, rapidi ed efficienti.

Yangon ci ha accolto ancora sotto la pioggia, ma ormai il nostro viaggio era al termine. Alla sera del giorno dopo ci siamo imbarcati sul volo della compagnia Thai per rientrare in Italia, appagati dall’aver conosciuto un paese meraviglioso, ricco di storia e tradizioni, e un popolo mite, cordiale e ospitale, per il quale auspichiamo che presto si allenti la morsa della terribile dittatura che lo attanaglia.

Di questo viaggio conservo nella mia memoria tanti ricordi e immagini, ma quello che più spesso mi ritorna in mente è il canto dei bambini delle scuole e dell’orfanatrofio che abbiamo visitato che ringraziavano per avergli regalato quaderni, penne o lasciato un po’ di denaro.

Consigliamo la visita della Birmania a tutte quelle persone che amano conoscere culture e stili di vita diversi dal nostro e non ancora pesantemente condizionati dalla globalizzazione, ma soprattutto consigliamo la Birmania come meta a quelle famiglie che, come noi, amano viaggiare, in modo indipendente, i con i figli anche piccoli, è un paese tranquillo, pulito e senza rischi.

Siamo disponibili a fornire informazioni e consigli a chi fosse interessato.

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Commenti
  1. Inle
    , 11/3/2010 19:36
    Gentile Fabio,

    ho appena finito di scrivere una tesi sul turismo in birmania... sto cercando dei turisti che si sono recati da FIT in questo Paese.

    vorrei avere la possibilità di parlarti di più di alcuni aspetti che mi preme chiarire..se vuoi e se puoi...

    un sorriso

    un sorriso

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