Cè-zù-bèh

Ed eccomi qui a parlare del mio viaggio in Myanmar, davvero la terra del sorriso. Partenza da Zurigo (con Thai) il 5 agosto x Bangkok e subito volo su Yangon Arrivati a Yangon, all’aeroporto, abbiamo preso un taxi x il ...

  • di simonac
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Rispetto ad altri paesi confinanti, il pernottamento in Myanmar è un po’ più caro ( 10/20$ la doppia, ma sempre compresa la colazione), ma il servizio è sempre buono, tutti sono molto sorridenti e scordatevi di salire in camera con lo zaino in spalla perché, nonostante non sia necessario ( ed imbarazzante) ci sono persone che lo fanno x voi ristoranti : non amo la cucina birmana, troppo unta x i miei gusti, quindi abbiamo mangiato spesso nei ristoranti cinesi ed il migliore e’ la “Golden Duck” di Mandalay. A Yangon, lo stesso proprietario, ha aperto la “Golden Junior Duck” (sul fiume). La cosa bella di questi ristoranti e’ che sono frequentati dai locali benestanti e non dai turisti , inoltre si mangia splendidamente, spendendo poco! In generale, come negli hotel/guest-house, anche nei ristoranti, il servizio è ottimo ed hai sempre 2/3 camerieri pronti ad aiutarti oppure a farti aria con il ventaglio ( all’inizio ero imbarazzata, ma ho imparato ad accettare il fatto che a loro facesse piacere ) religione : il Myanmar e’ il paese piu’ religioso in cui sono stata ed e’ inevitabile conoscere parecchi monaci desiderosi di parlare inglese. A Mandalay, una sera, siamo stati fermati da 3 giovani bonzi ed inviati ad andare al loro monastero...Ci siamo tornati anche la sera dopo; non dimentichero’ mai quelle ore trascorse a parlare con loro ed il loro insegnante di inglese (Mr.Win ), ma, soprattutto, non posso scordare il complimento piu’ bello che mi hanno fatto “ Sei una persona solare. E’ bello perche’ se tu sei felice anche noi lo siamo”... mi si è aperto il cuore.

A parte Mr.Win, devo ammettere che nessuno parlava correttamente inglese, ma ci siamo fatti un sacco di risate, sorseggiando the e fumando i sigari birmani ( anche loro hanno qualche vizio)...Andateci! Purtroppo, non trovo piu’ il biglietto da visita, ma credo sia uno dei numerosi monasteri all’interno della Eindawya paya...Entrate e chiedete dove insegna Mr.Win (lo conoscono davvero tutti perche’, oltre a lavorare con i monaci, insegna inglese anche ai conducenti di riscio’ e sarà felice di incontrarvi). A Salay, in un altro monastero, abbiamo conosciuto un monaco che ha seguito i mondiali di calcio, alzandosi nel cuore della notte della finale x vedere la partita (ovviamente tifava x l’Italia)...Una persona davvero simpatica, a cui abbiamo lasciato una donazione perche’ insegna (scuola primaria) ai bambini poveri...Anche li’ abbiamo sorseggiato del the, fatto delle foto ( lo hanno chiesto loro) e visto dei bellissimi libri sacri antichi, consiglio la visita.

Abbiamo conosciuto monaci ovunque e le ore trascorse con loro sono tra i momenti piu’ belli del mio viaggio.

Viaggio in auto : Non ero molto propensa a viaggiare con autista, poiche’ penso ci si perdi l’anima del paese ( sono indimenticabili precedenti esperienze di soste con i bus...Quando, nel cuore della notte, in mezzo al nulla, ti ritrovi in un improvvisato autogrill con decine di locali che devono vederti qualcosa e tu, ancora addormentato, reagisci come un automa...E comperi), ma mi sono ricreduta e girare in auto e’ davvero comodo, tra le altre cose, puoi comperare un sacco di oggetti senza doverteli portare tutto il tempo nello zaino; viaggi di giorno ( con i mezzi pubblici ci saremmo spostati di notte), attraversando paesaggi fantastici e potendoti fermare tutte le volte che vuoi x fare delle foto oppure solo x sgranchirti le gambe ( anche se in Myanmar abbiamo visto un autobus fermo sul ciglio della strada che attendeva dei turisti scesi x catturare una foto). Avevo paura del “ tutto programmato, tutto perfetto”, ma abbiamo avuto anche i ns momenti solitari che ci hanno permesso di conoscere i locali . X esempio, a Inle, il 1° giorno la guida ci ha portato da un suo amico barcaiolo x fare il giro del lago (stupendo) ed il 2° giorno abbiamo noleggiato una bici ...Lungo il tragitto ci siamo fermati ad una capanna-bar dove ci hanno offerto del the, poi siamo arrivati in un villaggio dove abbiamo conosciuto un barcaiolo che ci ha portato a casa sua ( di nuovo the e sigari), ci ha mostrato la vita del villaggio ( tutte le “botteghe”) e ci ha portato ( noi 2 e le bici) , in barca, sull’altra sponda

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