Albania in moto

Paesaggi incantevoli tra presente e passato

  • di ELY
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Ho deciso. Voglio provare a fare un viaggio in moto con un gruppo organizzato. Mi appoggio a GoBiker di Ancona e prenoto l’Albania. Sarà un tour di circa 1500 km della durata di nove giorni con moto propria (ho un Monster 696) che toccherà varie zone: Durazzo, Berat, Himara, Butrinti, Gjirokastro, Voskopoja, Ocrida, Elbasan, Tirana e Scutari. Il ritrovo con tutti i partecipanti è al porto di Ancona per effettuare le procedure burocratiche per l’imbarco sul traghetto con destinazione Durazzo. Dopo una tranquilla notte in navigazione arriviamo a Durazzo, sbrighiamo le pratiche portuali, stipuliamo l’assicurazione appena fuori dal porto al costo di circa 40 euro e partiamo poi in direzione di Berat.

Berat, conosciuta anche come la città delle 1000 finestre, è divisa in due dal fiume con la parte Cristiano ortodossa a sinistra e la parte Islamica a destra. Ci sistemiamo in albergo e poi visitiamo il bellissimo castello di Berat. Partiamo da Berat per arrivare al parco archeologico di Apollonia e poi verso la città di Valona; fiancheggiamo la costa adriatica fino al passo di Llogara, dove un cippo sulla sommità ricorda la presenza italiana sin dal 1919 (periodo in cui fu costruita la strada). Una volta attraversato il passo, lo spettacolo è indescrivibile: si può ammirare tutta la costa fino alla Grecia. Ci ritroviamo sulla riviera Ionica albanese che percorriamo fino ad Himara, dove pernottiamo. Prima di Himara visitiamo il tipico paese di Dhermi, in cima al quale una ripida scalinata ci conduce al pittoresco monastero di Santa Maria. Proseguiamo poi verso Porto Palermo dove ci fermiamo a visitare la bellissima fortezza di Ali Pasha. Lo spettacolare paesaggio fatto di curve che si affacciano sul mare ci portano al sito archeologico di Butrinti al confine con la Grecia. Dopo la visita proseguiamo verso Saranda e poi per Gjirokastro, fermandoci a Surikalte, “Occhio Blu”, una sorgente di acqua purissima che sgorga dal terreno da una profondità di oltre 30 metri. Raggiungiamo poi la città museo di Gjirokastro e visitiamo lo splendido castello.

La tappa più lunga dell’intero viaggio ci porta a Voskopoja, attraversando paesaggi spettacolari, tra monti, boschi, fiumi e gole. Raggiungiamo la città di Korca e poi il lago di Pogradec incastonato tra le montagne Albanesi e i rilievi Macedoni. Visitiamo il parco Driloni e poi percorrendo la strada montuosa che sovrasta il lago di Orhid fino all’antico Monastero di San Naumi, arriviamo ad Ocrida. Il nostro viaggio sta per terminare arriviamo a Tirana, gironzoliamo un po’ per la città e visitiamo il vicino “Bunk’art”, uno degli innumerevoli bunker presenti nel territorio Albanese. Si riparte poi per Scutari dove visitiamo la fortezza e poi per Durazzo dove ci attende la nave per il rientro in Italia. Devo dire che l’Albania mi ha molto sorpreso è un insieme di presente e passato; le città moderne da una parte e i piccoli paesini sperduti nell’entroterra dall’altra, dove si vedono ancora i contadini che portano al pascolo la loro unica mucca e gli asinelli che trainano carrettini ricolmi di fieno. Girare l’Albania in moto è stato molto emozionante, mi sento però di consigliare una moto “meno stradale” rispetto alla mia in quanto molti tratti stradali sono veramente sconnessi. Inoltre bisogna fare molta attenzione quando si guida in montagna perché le curve/tornanti sono pieni di sabbia e/o ghiaino; è possibile anche incontrare greggi di pecore, mucche e maiali che decidono di attraversare improvvisamente la strada. Altra particolare attenzione va fatta quando si guida nelle città dove il traffico è caotico e le regole stradali sono alquanto disattese. Gli alberghi dove abbiamo pernottato (b&b) sono tutti di buona qualità con colazioni internazionali, ottima pulizia e wi-fi gratuita in tutte le camere. Si mangia bene ovunque (carne alla brace, pesce, insalata greca sono i piatti principali) e a prezzi piuttosto bassi. In conclusione posso dire che l’Albania mi ha lasciato piacevolmente sorpresa ed è davvero un paese che vale la pena di scoprire; tutto questo grazie anche alla perfetta organizzazione del nostro Tour Leader Andrea e del suo impeccabile collaboratore Paolo

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