Nordkapp: il viaggio dei viaggi

Capo Nord in moto da Roma passando per Germania, Norvegia, Finlandia, Svezia e Danimarca

  • di cristiana62
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

NORDKAPP: IL VIAGGIO DEI VIAGGI

12 luglio 2017 Arrivata! Il 12 luglio sono arrivata finalmente a Capo Nord! Sulla carta, ovviamente… Ci sono ancora da macinare 4500 km in sella alla moto per toccare davvero con mano la famosa “palla” nel punto più a nord d’Europa. Però il 12 luglio ho meticolosamente portato a conclusione la roadmap di andata, stabilito le tappe, prenotato alberghi e campeggi fino a Nord Kapp. Partendo da Roma e attraversando la Germania, saliremo dalla Norvegia saltando i fiordi e scenderemo da Finlandia e Svezia. La preparazione del viaggio è forse la parte più bella della storia, ti informi sui luoghi, le tradizioni, la cucina, gli usi e costumi della gente che vedrai, e quando arrivi sul posto ti sembra già di conoscerlo un po’, lo senti già quasi tuo.

22 luglio

Dal Colosseo alle Dolomiti attraverso la A1 desolata dei roghi appena spenti in questa estate devastata dalle fiamme, gli aironi a decine sui campi della Bassa, Sasso Marconi e “La Bettola” (di nome e di fatto, un albergo da dimenticare!), il Po in paurosa secca, le code sull’autostrada del Brennero che la Salerno-Reggio Calabria in confronto è una passeggiata, abetaie e vette dolomitiche appena alzi lo sguardo da un fondovalle troppo antropizzato, su fino a Colle Isarco, ultimo avamposto d’ Italia prima di entrare in terra sassone (ma già cosi tedesco come può essere un paese più vicino a Vienna che a Roma). Qui finisce la prima tappa del viaggio, siamo solo all’inizio e non voglio nemmeno guardare l’enorme cartina stradale che mi sbatte in faccia le migliaia di chilometri ancora da percorrere e mi fa venire voglia di mollare. Ma il viaggio è ancora e sempre, metafora di vita: la paura ci rende coraggiosi, le difficoltà ci fanno forti, perché ognuno di noi ha la sua sfida, la sua meta da raggiungere con tutto il cuore.

23-24 luglio

Attraversiamo la Germania da sud a nord percorrendo tutta la A9 fino a Rostock, dove ci imbarchiamo per Trelleborg, Svezia. Da Colle Isarco fino al Baltico, passate le Dolomiti austriache, è una distesa di foreste, campi di grano a perdita d’occhio e….lavori stradali! che ci rallentano continuamente, soprattutto intorno a Berlino. Dormiamo in un casermone del regime comunista che, nonostante esternamente sia rimasto un tetro edificio grigio accanto all’autostrada, all’interno ci offre una camera confortevole e pulita. L’autostrada che percorriamo taglia la ex Germania Est, ancora così presente non solo nell’architettura spartana, ma anche nella gente: qui nessuno parla inglese, ma il lungo isolamento non ha fiaccato la voglia di comunicare e si fanno in quattro per farsi capire ed esserti utili. Arriviamo a Rostock con la grande soddisfazione di aver attraversato l’Europa senza aver preso una goccia di pioggia!

25-26 luglio

Sbarcati a Trelleborg ci avviamo lungo la strada della nostra vacanza, la E6, la strada Artica, che percorre la Norvegia da Trelleborg a Kirkenes, al confine russo-norvegese. Visitiamo Goteborg, una città a misura di bicicletta, con le sue improbabili architetture rosse ed un bel porto turistico dove sono ormeggiate navi storiche, proprio sul Gote Kanal, e mangiamo il primo di una lunga serie di “fish and chips” nel locale allestito a bordo di una bellissima ex nave scuola.

Percorriamo 594 km e siamo a Oslo, Norvegia! Avevo letto di una città noiosa e tetra, invece Oslo ci stupisce davvero! sviluppata e vivace, forse con il favore dell’estate, straripante di parchi verdissimi e fontane, adagiata sul mare e ricca di edifici particolari: la Opera House, bianco e vetro, sdraiata sull’acqua come un iceberg lucente; il Parco Vigelan, enorme, maestoso e inaspettato, con il famoso obelisco alto 14 metri di corpi avvinghiati drammaticamente l’uno all’altro, inquietanti nel loro anelito di quota; l’”Urlo” di Munch, al museo della città, dove per altro si trovano esposti anche un Modigliani, un’opera di Artemisia Gentileschi e “Il Pensatore” di Rodin; il Municipio, brutto davvero con le enormi sgraziate torri quadrate! Non ci si annoia ad Oslo, soprattutto se si è fortunati con il meteo. Con il ferry arriviamo all’isola di Bygdoy, visitiamo il museo delle navi vichinghe e il museo più particolare di tutti, il Kon-Tiki, dedicato alle imprese dell’esploratore norvegese Thor Heyerdhal che, su una zattera costruita secondo la tecnica degli indigeni peruviani, ha attraversato il Pacifico fino all’isola di Pasqua, per dimostrare che il popolo autore delle famose “teste” proveniva dalle coste dell’America Latina, contrariamente a quanto si era creduto fino a quel momento. La storia di quest’uomo così coraggioso e sognatore mi ha commosso: ha creduto fermamente in qualcosa al punto da pensare e realizzare un’impresa così pazzesca!!

Mi sento un po’ esploratrice anche io…..in fondo ci siamo buttati in una impresa da incoscienti e insistiamo nel portarla a termine, ad una età non proprio verde in cui, forse, sarebbe meglio stare con i piedi sul tavolino del divano a guardare la TV. O no?

27-28-29 luglio

Da Oslo alle Lofoten, passando per Trondheim, Mo I Rana, Bodo, da dove ci imbarchiamo per le isole

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