I Balcani su due ruote

Pianifichiamo il nostro viaggio incuriositi da una regione con tante culture e tradizioni diverse. L'entusiasmo prima della partenza si trasforma in nostalgia una volta rientrati

  • di Eloisa79
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Questo viaggio nasce dal ricordo della bellissima esperienza del nostro primo viaggio in moto, l’anno precedente in Andalusia. Questa volta, però, a differenza del primo, a partire siamo non solo io e mio marito Mauro, in sella ad una Kawasaki GTR1400, ma anche un nostro amico, Leonardo con la sua Honda Africa Twin.

Iniziamo a pianificarlo poco prima dell’estate e la scelta ricade sui Balcani, incuriositi da regioni diverse tra di loro, ognuna con un fascino particolare. La data di partenza è per la fine di settembre per un motivo prettamente logistico: noi abbiamo due figli e con l’inizio della scuola lasciarli ai nonni diventa meno gravoso.

Il costo del nostro viaggio è stato all’incirca di 900/1000€ a persona.

Eccovi il mio diario, buona lettura!

Venerdì 23 settembre

Partiamo da Orvieto, la città in cui viviamo, e la nostra prima tappa è a Verona, dove io e mio marito abbiamo il concerto in arena di Zucchero.

Sabato 24 settembre

Il giorno dopo si parte alla volta della Slovenia, Lago di Bled. Al confine ricordatevi di acquistare la vignetta, il bollino da esporre sulla moto per transitare sull'autostrada e sulle superstrade slovene. Decidiamo di arrivare a Bled da una strada secondaria che attraversa diversi piccoli paesi e sale fino a 1277metri s.l.m. Purtroppo un piccolo incidente con la moto ci costringe a rallentare il nostro piano di viaggio, ma per fortuna, a parte qualche danno alla carrozzeria e qualche livido per me e mio marito, riusciamo a proseguire e soprattutto a non farci rovinare la vacanza. Arriviamo a Bled verso le 19, facciamo un piccolo giro sul lago per qualche foto, ma ormai sta facendo buio e freddo, così decidiamo di andare in hotel, nella vicina cittadina di Radovljica. L'albergo (Pension Lectar) è molto carino, tutto arredato in stile: dalla cucina salgono ottimi profumi, per cui, provati dal viaggio e dall'incidente, decidiamo di cenare lì e la scelta si rivela ottima.

Domenica 25 settembre

Oggi dobbiamo un po' recuperare il tempo perso: optiamo per le gole di Vintgar e rinunciamo al castello di Bled, convinti anche dalle recensioni on line. Le gole sono un vero spettacolo: una passeggiata di circa 2 ore (andata e ritorno) per un costo esiguo di 4€. Si cammina per la prima parte su una passerella di legno sospesa che corre lungo la parete di roccia. Soddisfatti risaliamo in moto in direzione delle grotte di Postumia. Prendiamo una strada che costeggia il lago e il panorama è veramente bellissimo: l'isola di Bled se ne sta fiera in mezzo al lago e tutt'intorno le pletne (tipiche imbarcazioni del posto) che attraversano il lago, gente che prende il sole e che fa passeggiate a piedi o in bici.

Arriviamo a Postumia verso le 15,30: prenotiamo la visita alle grotte per le ore 17. Purtroppo non riusciamo a vedere il Castello di Predjama che chiude alle 18. Mangiamo un panino e nel frattempo visitiamo la parte dedicata agli animali dell'ipogeo, compresa nel biglietto di 28€. Alle 17 saliamo sul trenino che ci conduce all'interno della grotta, dove la temperatura è di circa 10 gradi (quindi copritevi bene). Quello che i nostri occhi vedono non appena il viaggio inizia è uno spettacolo unico: un'ora e mezza all'interno della grotta con il naso all'insù e la bocca aperta per lo stupore. Un'audioguida descrive l'intera visita, che si svolge per metà con il trenino e per metà a piedi. Quando usciamo sono ormai le 18,30, il tempo di un caffè e si riparte alla volta di Trieste. Il nostro b&b (Residenza Le 6 A) è in centro, quindi ci facciamo una doccia e usciamo per cenare e fare una passeggiata in centro fino alla meravigliosa Piazza Unità d'Italia.

Lunedì 26 settembre

Appena fatta colazione si riparte verso Rovigno, in Istria. La città vecchia è molto carina e curata, saliamo sul promontorio fino alla chiesa di Sant'Eufemia. Per chi ha voglia consiglio di salire in cima al campanile (2,7€): dopo l'avventura di salire una scala con gradini in legno consumatissimi, la vista di cui si gode ripaga

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