Voglia di Toscana

Un viaggio in scooter attraverso il Chianti e la Val d'Orcia

  • di Sante Serra
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Non viaggiavo in solitudine dal 1974, quando, a bordo della mia mitica FIAT128 blu, partii da Bologna destinazione Bitonto e, da lì, in Cadore. Giù e su per lo stivale, 1600 Km, animato da spirito di avventura.

Quarantuno anni dopo, le motivazioni sono di natura differente; desiderio di evasione innanzitutto e la scoperta di una terra che mi ha sempre affascinato; il tutto a bordo del mio vecchio, amato scooter. Insomma, un viaggio da vecchio biker, quale non sono mai stato, ma che ho spesso sognato di essere.

Riempio uno zaino e una borsa col minimo indispensabile, non senza aver stampato le mappe degli itinerari programmati e via, partenza!

Sono in preda ad una moderata eccitazione, in fondo è la prima volta e, come tale, non posso sentirmi diversamente. La situazione mi ricorda vagamente la prima uscita con una ragazzina, quando avevo solo quindici anni… insomma, sono pieno di attese, ma nello stesso tempo, leggermente timoroso.

Parto da Bologna e dopo 50 Km circa, prima sosta obbligata al Passo della Raticosa, non per stanchezza, ma per rifornirmi di cibo, il mitico panino col prosciutto. C’è nebbia, nuvole minacciose incombono e l’asfalto dei tornanti interminabili è sdrucciolevole. Una decina di Km dopo il Passo della Futa, le condizioni meteo migliorano e il mio viaggio riprende senza difficoltà.

L’arrivo a Fiesole è emozionante e dall’alto si domina Firenze. Lascio questa strada che i fiorentini chiamano “la bolognese” e imbocco, non senza difficoltà, la Chiantigiana.

Immediatamente mi pervade un senso di pace nell’attraversare queste colline, pulite, ordinate, coltivate a vite e ulivo. Greve in Chianti è considerata la porta del Chianti per la sua posizione strategica, a 30 Km da Firenze e 40 da Siena. Una cittadina ove è piacevole fermarsi, a godere l’aria di paese e a oziare seduti al tavolo di un bar per un caffè. La sua storia è legata saldamente a quella del borgo fortificato di Montefioralle, molto pittoresco, sorto nel XIII secolo, a meno di un paio di Km sulla collina adiacente. Il silenzio, le mura che trasudano storia e tradizione, mi riporta indietro nel tempo e il panorama che si gode da lassù è davvero appagante.

Esco per cena, direzione Piazza di Greve, punto focale della cittadina, con la sua forma triangolare e il porticato che la circonda. E’ domenica e in piazza si svolge una mostra-mercato di fiori, una vera esplosione di colori e profumi; sono stato particolarmente fortunato!

tra natura, città e borghi medievali

Il mattino seguente, sono pronto per riprendere il viaggio, direzione Siena. Ancora vigneti, uliveti, borghi e casali, disegnano panorami spettacolari; i numerosissimi cipressi a punteggiare di verde scuro i campi e i sentieri sterrati che delimitano i poderi agricoli. Tappa d’obbligo a Castellina in Chianti che segna il confine fra Chianti fiorentino e Chianti senese, con la sua maestosa Rocca; il camminamento di Via delle Volte e i sui scorci panoramici.

Obiettivo principale del viaggio resta la Val d’Orcia e per raggiungerla non si può fare a meno di passare per Siena. Dopo tanti km di campagna, entrare in Siena è piuttosto frastornante. Parliamo di una città visitata da migliaia di turisti, anche se non particolarmente vasta. Il suo fascino medievale è indiscutibile e il suo centro storico sorprende sempre, anche se già lo conosci. In particolare, al tramonto e di sera, Piazza del Campo è bellissima e la maestosità del Duomo stupisce. All’interno delle mura di cinta, che ancora si possono vedere a tratti, è zona a traffico limitato e quindi non resta che visitarla a piedi. Ciò è piacevole e consente di apprezzare al meglio le bellezze del centro storico e scegliere uno fra i numerosissimi ristoranti dove assaggiare le specialità senesi.

Il nuovo giorno regala una temperatura estiva; di nuovo i sinuosi declivi, le campagne ordinate e pulite che mi aspettavo. Dopo circa 40 Km a sud di Siena, spicca in alto su di una collina il profilo di Montalcino. Altro borgo medievale, ha un che di fiabesco e all’ingresso della cittadina circondata da una possente cinta muraria, domina un antico Castello. Siamo nella Val d’Orcia e nel regno del Brunello, il vino famoso e apprezzato in tutto il mondo. Il borgo è rimasto lo stesso dal XVI secolo, con le sue viuzze ripide e strette, le botteghe, le osterie, i muri consumati, le piazzette e le chiese. Il panorama che si gode dai bastioni della rocca è un vero dipinto e spazia dal Monte Amiata fino alle colline della Maremma, attraverso la Val d’Orcia

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