Tour in moto sulle sponde dell'Adriatico

Circa tremila chilometri alla scoperta di luoghi poco conosciuti, ma non molto distanti dall’Italia

  • di lucia59
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Era già da un po’ di tempo che avevamo in mente il giro dell’Adriatico, concentrandoci in modo particolare sulla costa orientale, quindi una meta non particolarmente lontana da casa ma che è caratterizzata sia da paesi molto “battuti” dal turismo italiano (es. Croazia) sia da paesi più nuovi per il turismo, almeno quello di casa nostra (e qui parlo in modo particolare dell’Albania).

Come facciamo quasi sempre, abbiamo viaggiato in moto.

30/8 sabato – Partenza da Bologna in mattinata con tutta calma, il traghetto per la Grecia è in partenza da Bari il giorno dopo verso le 13,30, per cui, una volta arrivati a Poggio Imperiale, possiamo uscire e raggiungere Manfredonia (dove abbiamo prenotato l’albergo) facendo la strada costiera del Gargano, che è sempre bello da vedere. Nel tardo pomeriggio raggiungiamo Il Regio Hotel Manfredi, dove siamo stati già una volta tre anni fa. La struttura è fuori città, sulla strada per San Giovanni Rotondo, ed è molto grande, fornita anche di spa (che però non abbiamo utilizzato). Abbiamo cenato presso il loro ristorante, il menu è abbastanza limitato, però la qualità ci è sembrata buona. Alla fine abbiamo speso in tutto € 122,00 (€ 69 la camera con colazione e € 53,00 la cena).

31/8 domenica – Al mattino verso le 8 partenza per Bari, che dista un centinaio di Km da Manfredonia. Giunti al porto, siamo andati a ritirare i biglietti e ci siamo poi posti in paziente attesa di imbarcarci (era una giornata molto calda e non è che ci fossero dei grandi posti all’ombra). Finalmente sulla nave, ci siamo seduti nei pressi del bar e qui siamo rimasti più o meno per tutte le 10 ore della traversata, salvo la mezz’ora della cena, consumata al self service della nave. Abbiamo speso € 22,50 in due per due piatti di pesce con contorno e bevande.

Arrivati finalmente a destinazione (Igoumenitsa), ci siamo recati al secondo (e ultimo) hotel prenotato da casa, l’Angelika Pallas, che si trova proprio di fronte al terminal dei traghetti. Hotel discreto e pulito, ci è costato € 70 con prima colazione.

1/9 lunedì – Comincia a questo punto il viaggio vero e proprio. Partiamo da Igoumenitsa andando verso l’Albania. Avevamo letto su alcuni report di viaggio che le indicazioni erano piuttosto carenti, evidentemente la situazione è migliorata perché qualche cartello l’abbiamo trovato (non troppi eh!!!), e solamente una volta abbiamo dovuto chiedere informazioni ad un passante. Siamo arrivati infine alla frontiera, che abbiamo passato in tempi brevissimi, non più di un quarto d’ora compresa la stipula dell’assicurazione (visto che l’Albania non era inserita nella Carta Verde). La copertura costa circa € 13 per una decina di giorni. La strada si presenta subito scorrevole e ben tenuta. L’unico intoppo delle strade albanesi è che magari stai percorrendo una strada asfaltata quando improvvisamente l’asfalto si interrompe per qualche decina di metri e diventa sterrato, oppure compaiono delle profonde buche, ovviamente non segnalate. Per quanto riguarda i guidatori locali, dobbiamo dire che non abbiamo mai assistito a performance particolarmente spericolate, saremo stati fortunati! La nostra prima tappa era l’antica città di Butrinto, raggiungibile o mediante strada sterrata con attraversamento con chiatta di un canale, oppure tutto via terra da nord dalla città di Saranda. Per curiosità avremmo voluto percorrere lo sterrato, ma non avendolo trovato abbiamo prima raggiunto Saranda (che descriverò dopo) e poi abbiamo raggiunto Butrinto, che è sita sia in piano sia su una piccola altura, e si affaccia su una laguna collegata al mare proprio da questo canale a cui accennavo. Il sito, fondato in origine dai Greci, è composto da resti di periodi eterogenei, pre-romani, romani e successivi (in particolare la torre e il castello, entrambi costruiti dai veneziani). Dopo un paio d’ore all’interno del sito, siamo ritornati a Saranda, e ci siamo messi alla ricerca sia di un albergo sia di un posto dove mangiare qualcosa. Per mangiare, ci siamo fermati presso una birreria dove abbiamo preso due birre con due enormi insalate (tipo insalata greca) spendendo in tutto € 6 scarsi (abbiamo pagato in euro), per dormire ci siamo fermati presso l’Hotel Demi (nuovissimo, aperto da un mese circa), veramente molto bello (€ 60,00 costo della camera per notte, prezzo alto per l’Albania, ma il posto ci piaceva molto). Saranda si presenta abbastanza ben tenuta sul lungomare, ma appena si guarda verso l’interno si notano decine e decine di scheletri di edifici iniziati chissà quando e mai terminati, non certo un bello spettacolo. Dopo un po’ di riposo pomeridiano, per la cena abbiamo percorso il lungomare poi ci siamo fermati in un ristorante di cui non ricordo il nome, ma identificabile dal “buttadentro” vestito da marinaio. Qui abbiamo mangiato una grigliata di pesce buonissima e molto ricca, ad un prezzo veramente economico (sui 20 euro in due). Siamo stati così contenti che siamo tornati anche la sera dopo. Per quanto riguarda la lingua per comunicare, l’italiano è abbastanza conosciuto, ma spesso abbiamo dovuto usare l’inglese, in ogni caso non ci sono mai stati problemi di sorta

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Commenti
  1. nuer
    , 10/5/2015 20:44
    ciao, grazie del bel reportage!! sto preparando un viaggio simile, almeno in parte, a quello che avete fatto voi, ma a rovescio: da spalato a igoumenitsa, quasi tutto lungo la costa, in 7 giorni, per poi imbarcarsi e fare 7gg di spaparanzo marittimo a paxos!!

    una domanda: da igoumenitsa avete preso la strada che va lungo la costa e poi entra in albania a qafe bote, oppure siete passati più internamente?

    perchè io propenderei per la prima, però non riesco a trovare indicazioni aggiornate sullo stato della strada dal lato albanese.. ho una SV650s, non una enduro, e saremo in 2 con moto carica...non vorrei trovarmi a fare km di strada bianca e troppo sconnessa, ecco.

    grazie mille in anticipo!

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