Normandia e Bretagna

Un viaggio in luoghi meravigliosi dai colori splendenti

  • di Limo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Sulla scia dei ricordi ho deciso di fare un salto nel passato ricordando la ns prima estate insieme.

Abbiamo deciso di fare un viaggio ON THE ROAD, in uno dei posti a mio avviso più belli e romantici che si possa visitare. Sarà la pace e la tranquillità, saranno i colori, l’atmosfera, la natura incontaminata e la storia, il vino buono ed il cibo, ma ammetto ke è stata una delle migliori vacanze.

1 Agosto

Si parte in sella alla ns MITO alla volta di Annecy, prima tappa prima di approdare in Normandia. Il paesino si trova più o meno a metà strada e sarebbe molto affascinante se non fosse così disdicevolmente turistico! Principale attrattiva del luogo è il lago omonimo di origine glaciale, circondato dalle Alpi francesi e alimentato da alcuni affluenti (su uno di qs si erge tutto il paese)…insomma potenzialmente una chicca ma rovinato dalla miriade di gente e da ristoranti a menù fisso. Dopo un breve giro, ed una bevuta post cena con i ragazzi del posto ce ne torniamo al ns hotel che domani ci aspettano altri 700 Km.

2 Agosto

La ns tappa è Eslettes, dove ci attende Davy, il proprietario della chambre d’hote “Le Gourmandine” che abbiamo prenotato già dall’Italia. Siamo partiti ottimisti, senza TOM TOM e con una cartina dell’intera Francia un po’ troppo vecchia e bucata….ma faceva così vintage! La location è divina, una vecchia casa di campagna saggiamente ristrutturata con fiori colorati che tempestano il giardino…una favola! Rimaniamo a cena al table d’hote, Davy e sua moglie cucineranno per noi ed altri 3 ragazzi italiani. Intanto brindano al ns arrivo servendoci un KIR (sidro+calvados+ succo di frutti rossi)

3 Agosto

Stamani decidiamo di seguire i consigli di Davy e, dopo una strabbondante colazione, imbocchiamo la RUTE des ABBEYS, detta anche la Via dei frutti. La strada costeggia la Senna per parecchi km, immersa nel verde, tra giardini fioriti e alberi di mele, case ben curate e colori esaltanti…io non ho resistito a rubare due mele! Percorrendo la D682 incontriamo la prima Abbazia: St. Georges de Borscheville. Abbazia benedettina del 1100, in stile romanico normanno, vanta un giardino di tutto rispetto, ricco di fiori, frutti, siepi e molto molto curato….in effetti spendiamo un bel po’ di tempo là dentro. Riprendiamo la D682 fino al bivio con la D65 per arrivare all’Abbazia Jumieges, antichissima, di cui sono rimaste solo le rovine. Il tempo non è malvagio, ma sono certa che col sole renderebbe decisamente di più! Del resto viene definita “il più bel rudere della Francia!” Ma…c’è un cambio d’itinerario: è uscito il sole e Davide vuole andare a ETRETAT a vedere le falesie. Ci troviamo in un villaggio di pescatori che si sviluppa sul mare, per la precisione su una spiaggia di ciottoli levigati, incastonata tra le due Falesie (tanto care a Monet che ritrae spesso nei suoi quadri). Non ci facciamo mancare un salto in spiaggia a sentire l’acqua dove molti bambini stanno facendo il bagno… mi chiedo come facciano, tira un vento pazzesco! Partiamo alla conquista della prima falesia, per un sentiero fatto di scalini che ci conduce sulla sommità da cui si ammira un panorama a strapiombo sul mare ed una vista incredibile. E’ la volta della “proboscite” come viene definita la falesia d’Avel perchè poggia su un costone roccioso a formare un arco sul mare. Poco distante un obelisco di 70 mt di altezza Per cena, sempre seguendo i consigli di Davy, ci dirigiamo a Les Rose, un paese vicino a Dieppe, decisamente NON turistico…che meraviglia! Case in pietra, direttamente affacciato sul mare e una miriade di fiori!

4 Agosto

Il tempo non promette bene, ma siamo attrezzatissimi e non vogliamo sconvolgere i ns piani per oggi. Quindi si parte alla volta di GIVERNY, per vedere la Maison (e soprattutto il giardino) di Monet. Trovato parcheggio scopriamo che è tutto a misura di turisti, con indicazioni che partono già dalle auto e che ci condurranno in uno pseudo villaggio con negozi, ristoranti, bar e biglietteria. Ovviamente inizia a piovere ed altrettanto ovviamente le ns mantelle sono rimaste in auto…pazienza! Il giardino è pazzesco, una quantità impressionante di fiori di tutte le specie (e Davide si diletta con la macchina fotografica), ma la cosa che decisamente ci ha colpito di più è stato il giardino dell’Acqua: un laghetto in mezzo al verde adornato da tantissime ninfee (fiori che adoro). Beh, in effetti niente che non si sia già visto…nei quadri di Monet!

Ma la pioggia aumenta, cerchiamo di non farci spaventare ma siamo costretti a finire di corsa il ns giro e a scappare in auto, dove decideremo la ns seconda tappa della giornata: LYON DE LA FORET. Come riporta il nome, per arrivarci occorre attraversare la Foresta che con qs tempo è decisamente poco invitante, ma la Lonely Planet ce lo suggerisce e non ci lasciamo intimorire! La cosa che più ricordo giunta al paese è la fame terribile che avevo e la presenza di tutti i locali chiusi…tutti eccetto una brasserie dove compro una brioche strapiena di prosciutto e formaggio e panna e non so cos’altro. Che goduria però! Ma piove, senti come piove…ci rifugiamo nell’unico pub aperto (ma con cucina chiusa) a berci un sidro ed una birra. Mentre ci asciughiamo e scaldiamo notiamo un signore (normanno appunto) che continua a bere imperterrito la sua birra sotto la pioggia…più tardi scopriremo che loro non escono mai di casa con l’ombrello, tanto sono abituati

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