A spasso per l'est europeo

Una vacanza in moto toccando alcune delle città più belle

  • di adriyamaha
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 
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VENERDÌ 30 LUGLIO

Finalmente oggi è il grande giorno, terminato di lavorare, alle 18 io e Rosemary siamo a casa, dobbiamo fare ultimi preparativi per la partenza, la moto è gia bella pulita, 'benzata' e caricata di bagagli dal giorno prima. Sfruttando la chiusura di 4 settimane della mia ditta, si è deciso di fare una vacanza senza limiti di tempo. Sarà la mia ultima vacanza impegnativa e lunga in moto, quindi ho cercato di fare un piccolo riassunto di posti visti in questi anni e con l'aggiunta di qualche posto nuovo.la partenza è fissata per le 21.30 con prima tappa praga, dove calcolo di arrivare tranquillamente entro le 12 di sabato, cosi sfrutteremo il fine settimana. Purtroppo, dopo una giornata abbastanza soleggiata, verso le 20 cominciano ad ammassarsi in cielo dei nuvoloni neri, e poco dopo comincia un fortissimo temporale.come inizio non è male. Non ci resta che rimanere ad aspettare, verso le 22.30 termina di piovere, verso le 23 il cielo si sta svuotando delle nuvole, ok, è ora di partire. Si era pensato di fare molta strada normale almeno fino a lago di Garda, ma il tempo perso ci obbliga ad entrare subito in autostrada. All'uscita di peschiera del Garda, siamo gia stanchi, non so se è l'età, o lo stress per il ritardo alla partenza o per la mancanza di motivazioni, per un attimo ci viene quasi l'idea di tornare indietro. Fughiamo ogni dubbio, prendiamo tangenziale fino ad Affi, entriamo in autostrada del Brennero e puntiamo verso Vipiteno, dopo avere comperato una vignetta per l'autostrada austriaca. Verso il passo brennero, la temperatura è molto fredda, ci mettiamo tuta dell'acqua per stare un po al caldo, e fa impressione vedere i tanti viaggiatori che scendono dalle macchine in bermuda, cannottiera e ciabatte.... vabbe. Per statale arriviamo fino ad innsbruck, da dove poi entriamo in autostrada e ci rimarremo fino a confine con repubblica ceka. Durante traversata di austria e germania, rimaniamo molto colpiti dal prezzo del caffe espresso, in media costa 2.7 euro a tazzina... se penso che in italia si era fatto scandalo a 1 euro... passiamo il confine in riserva sparata, cambiamo soldi, faccio benzina e ci fermiamo in un mercato cinese, cera pure l'ultima volta che ci ero passato, nulla sembra cambiato.sempre in autostrada arrivamo a praga verso le 15, ci sono gia stato anni fa, cerco di andare a memoria. Purtroppo la zona che era piena di affittacamere, adesso non ha più nessun cartello, troviamo in una specia di corte ottocentesca con all'interno pure piccola area per camper e tende, costo camere 44 euro, però la tv non si vede. Dopo esserci riposati, nel tardo pomeriggio ci facciamo piccolo giro in centro. Ci sono cantieri da tutte le parti, sensi unici nuovi, alcuni provvisori... fatico non poco per arrivare in piazza Venceslao. Non riesco nemmeno a capire le soste a pagamento, hanno diversi orari, vabbè, la rischiamo. Il centro è pieno di turisti, c'è anche un festival folcloristico, rivedo pure gli stessi night di un tempo. Torniamo verso l'albergo che si trova in periferia, ma prima ci fermiamo a mangiare in un locale dal nome un po equivoco, Ladronka, però si mangia bene e a prezzo economico.

DOMENICA 1 - PRAGA

Il tempo è bello, porterò rose a kutna hora, dove nella frazione di Sedlec si trova l'ossario di Sedlec, una chiesa abbellita con le ossa di 40 mila morti di peste. Sono circa 60 km da Praga, ma sbagliando uscita di autostrada, allungo di molti km tra la campagna e paesini sperduti. Salutiamo pure 2 motociclisti fermi accanto ad una audi, mi accorgerò solo dopo che era una macchina civetta della polizia e che loro erano stati probabilmente pizzicati e si stavano prendendo un bella multa. Arrivati finalmente sul posto, mi accorgo che la sorpresa che pensavo, non era affatto una sorpresa, perchè Rose aveva gia visto un documentario in tv. La chiesa è di piccole dimensioni, però ha ossa da tutte le parti, dai candelabri, ai soprammobili, due piccole cappelle sono letteralmente sommerse da teschi, c'è pure un lampadario che se non fosse perchè è realizzato in quel modo, sarebbe di pregevole fattura. Terminata la visita torniamo verso Praga, ma pure qui sbaglio strada e la allungo di parecchio. Arrivati in città, ci portiamo sulla collina degli impianti sportivi da dove cominceremo la visita. Si parte dalla torre-simil-eiffel da dove si può godere di un bel panorama sulla città. Si passa al museo degli specchi, scendiamo al castello con la basilica di Santo Stefano, vagamente simile al duomo di Milano, scendiamo in pianura, percorriamo il ponte Carlo sempre pieno di artisti e ambulanti e poi risaliamo per arrivare alla moto e tornare all'albergo, ma prima percorriamo una galleria che passando sotto la città ci porta dalla parte opposta. La sera ci vediamo il centro da piazza Venceslao fino a piazza Vecchia e alla torre dell'Orologio. C'è moltissima gente, l'unica cosa che ho notato è che in piazza Vecchia, a differenza dell'altra volta, non ci sono piu persone sedute per terra, chi a leggere, chi a cantare, parlare ecc... E' tardi, si va a dormire che l'indomani si parte

LUNEDÌ 2

Il tempo non è bello, sembra che voglia piovere, ci mettiamo tute acqua e partiamo, prima tappa il circuito di Brno che raggiungiamo alle 12. Il tempo adesso è soleggiato, ci fermiamo un po a guardare i motociclisti che stanno girando in pista, ma poi ripartiamo, sempre in autostrada dobbiamo raggiungere la frontiera polacca di cesky tezin, ma prima devo uscire a cercarmi un benzinaio in qualche villaggio perchè sono di nuovo in riserva sparata, fortuna che ad un distributore accettano gli euro e che la signora al bancone anche se parla altra lingua, si impegna per riuscire a capirci, ci facciamo anche uno spuntino. Entrati in Polonia, dovremmo prendere per Cracovia, solo che seguendo i cartelli, finiamo quasi vicini a Katowice, piuttosto lontani dalla meta, le strade sono buone, ci sono similautostrade dotate di velox fissi e bisogna stare attenti ai passaggi pedonali e semafori. Cracovia è lontana, quindi ci fermeremo ad oswiecim e troviamo alloggio da katy, una ragazza che gestisce con il fratello una piccola pensione, costo 25 euro la doppia. Oswiecim non è cambiata per nulla da quando ci ero stato anni fa, i locali per mangiare alle 21 chiudono, i kebab tirano le 22, qualche pub in centro rimane aperto, mancano solo le zanzare

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