Introduzione alla Russia

Mosca e San Pietroburgo: due città distinte ma non distanti

  • di Clo&Alex
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Dato il mio background universitario, questa meta era per me un po’ d’obbligo, un obbligo rimandato negli anni a causa della difficoltà nel trovare un compagno di viaggio interessato quanto me a questa parte del mondo. Così quando il mio ragazzo, in un momento di debolezza, ha detto che gli sarebbe piaciuto prima o poi visitare la Russia, ho colto la palla al balzo e gli ho fatto trovare il volo prenotato sul comodino una mezz’ora più tardi (Austrian Airlines – la cui qualità se la gioca con le compagnie più low cost che conosciate - da Venezia a Mosca con scalo a Vienna e da San Pietroburgo a Venezia di nuovo con scalo a Vienna, € 400/persona). Volendo assistere al fenomeno delle notti bianche a San Pietroburgo, abbiamo scelto la settimana dal 18 al 25 giugno, per trovarci nella Venezia del Nord proprio il giorno del solstizio d’estate.

Ora: se prenotare il volo è stato rapido, armatevi di pazienza per ottenere il visto. Se abitate a Milano, Genova, Roma o Palermo potete recarvi direttamente al consolato russo di queste città che, se da una parte mi sembra di capire che si perda un bel po’ di tempo, dall’altra risparmierete sicuramente un bel po’ di soldi. Le agenzie che svolgono la pratica on-line richiedono infatti oltre 100 euro a persona!!! Io ho provato a rivolgermi ad alcune agenzie di viaggi della mia città fino a trovarne una che mi ha fatto ottenere il visto + l’assicurazione (obbligatoria) a 70 euro a persona.

Per il visto avete bisogno:

- Della conferma di prenotazione dei voli A/R (vi serve il numero di e-ticket per ciascun passeggero);

- della conferma di prenotazione dell’alloggio in lingua russa;

- dell’assicurazione, che in genere viene fatta direttamente al consolato;

- di una fototessera recente e diversa da quella che avete nel passaporto;

- del modulo da presentare al consolato, che trovate on-line;

- di un invito fatto da un hotel o un’agenzia ufficiali, che includa la specifica dell’alloggio, con relativi numeri di identificazione (io l’ho ottenuto, pagando una decina di euro a persona, dall’hotel dove avevo prenotato a Mosca);

- del passaporto originale, con validità residua di almeno sei mesi dalla data di rientro e che abbia due pagine vicine libere.

A questo punto i passaporti e tutto il resto vengono inviati direttamente al consolato e vi tornano circa tre settimane più tardi (a meno che non facciate richiesta di un visto urgente) tutti foderati di timbri ed etichette del centro visti, alcune delle quali non sono più riuscita a rimuovere dal mio passaporto.

Ma tutto sommato queste pratiche sono nulla al confronto della vera e propria vacanza: se San Pietroburgo nasce come una porta aperta sull’Europa, e in quanto tale è ancora oggi assolutamente a misura di turista straniero, sappiate che a Mosca ancora tutto è scritto esclusivamente in cirillico! Il mio ragazzo continua a raccontare a tutti che se non ci fossi stata io lui starebbe ancora tentando di uscire dalla stazione della metropolitana (ma in realtà dubito che sarebbe uscito dalla zona dell’aeroporto)!

Aggiungeteci pure una generale ignoranza della lingua inglese ed avrete tutti gli ingredienti per un viaggio in una realtà parallela! Siete ancora convinti di voler partire?!? Be’, dovreste decisamente farlo: Mosca e San Pietroburgo sono due città così diverse fra loro ed entrambe così interessanti, incapperete sicuramente in qualche stranezza del mondo russo che rimarrà fra i vostri aneddoti per gli anni a venire, e poi si mangia benissimo! La cucina italiana sarà anche famosa all’estero, ma o siamo stati sempre particolarmente fortunati noi, o i cuochi russi ci stracciano alla grande!

MOSCA

Dall'aeroporto Domodedovo prendiamo l'Aeroexpress verso il centro città, al costo di circa € 7.00 a persona. Si tratta di un mezzo comodo, pulito e nuovo, per cui a mio parere non c'è bisogno di prendere un taxi, con il conseguente rischio di rimanere imbottigliati nel traffico che ciò comporta

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