Su e giù per la Val di Fassa

Quattro giorni alla (ri)scoperta delle splendide Dolomiti

  • di Nene92
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Una volta tornati a Canazei prendiamo la funivia del Belvedere e ci stendiamo un po' su i suoi grandi prati. La pace dei sensi ci avvolge. Siamo noi e la natura con i suoi rumori e profumi. Saliamo poi fino al rifugio Ciampolin, dove mangiamo un ottimo tagliere di salumi e formaggi. Qui ci sono delle accoglienti sdraie sotto il sole caldo delle cinque. La nostra giornata volge al termine ma prima decidiamo di concederci una visita alla perla delle Dolomiti, Canazei. Le abitizioni tipiche, gli hotel, tutto è in stile ladino. E' davvero un bellissimo paese. Di nuovo doccia, cena e preolimpico di basket. PS: non dimenticatevi la crema solare il vostro viso, il vostro naso ve ne faranno grati! :)

Anche oggi ci svegliamo scaldati dal sole. Un sole che non fa sudare. Il clima ci sembra perfetto per affrontare la Viel de Pan. Il nome lo deve al fatto che in antichità era frequentato dai trasportatori di farina che raggiungevano la val di Fassa. E' uno dei sentieri più panoramici delle dolomiti che dal Col de Rossi (sopra Canazei) arriva in circa 8-10 km al passo Fedaia dove si trova l'omonimo lago in cui si specchia la Regina delle Dolomiti, la Marmolada. Partiamo di buon ora, anche oggi riusciamo ad utilizzare la prima salita disponibile per il Belvedere e di lì la cabinovia che porta al Col de Rossi da dove iniziamo la nostra passeggiata. Vediamo le marmotte, ormai abituate ai turisti sembrano quasi mettersi in posa davanti ai nostri obbiettivi. Noi teniamo un passo piuttosto veloce, soffermandoci comunque a godere degli scorci più suggestivi che questo sentiero ci offre, lo percorriamo quasi tutto in beata solitudine. E' un percorso piuttosto facile e per questo molto frequentato ma noi probabilmente abbiamo scelto il momento giusto. Durante tutto il percorso siamo accompagnati dalla vista imponente davanti o di lato a noi della Marmolada che è anche il nostro punto di arrivo. La parte più complicata del sentiero è l'ultima, quando la discesa diventa ripida. Ci sono comunque tratti attrezzati di corda che aiuta nella discesa. Eccoci! Siamo finalmente ai piedi della Regina. Attraversiamo la diga, e raggiungiamo l'impianto di risalita, amichevolmente chiamati "I Cestini", che ci porta in pochi minuti al Rifugio Pian dei Fiacconi da qui attraverso degli scaloni scolpiti nelle rocce arriviamo proprio ai piedi del Ghiacciaio al rifugio Ghiacciaio della Marmolada, quota 2700 metri. Oggi pranzo in quota a base di polenta, funghi e wurstel. Anche da quassù la vista è mozzafiato. Il sole ci scalda e si specchia sul ghiacciaio. Brilla tutto. La bellezza e la pace che regna quassù si impossessa di noi in pochi attimi. Poi inizia a rannuvolarsi... quindi decidiamo di scendere giù ed informarci ad un bar sul lago per gli orari del bus per il rientro a Canazei. Ovviamente il mio compagno, mentre io mangio un ottimo dolce con triplo cioccolato, si informa invece della possibilità di rientrare a piedi. E si, c'è, attraverso il bosco che scende giù verso l'Avisio e passando per i paesi di Pian, Penia, Alba ed infine Canazei. Il proprietario ci informa che circa ad un'ora da dove siamo noi incontreremo, con una piccola deviazione un ristorante e da li potremmo risalire verso la statale dove c'è una fermata del bus. Guardiamo il cielo. Ma sì, dai, almeno quest'oretta di passeggiata nel bosco a fondo valle facciamocela! Appena iniziamo la nostra passeggiata lungo il sentiero CAI 605 inizia a tuonare. Perfetto! Prenderemo un'acquazzone storico. Così allunghiamo il passo. Eh no, non si torna mai indietro. E quella che doveva essere una semplice passeggiata di oretta si trasforma in una semicorsa di poco più di 20 minuti. Tra una goccia e l'altra. Seguiamo le indicazioni per il ristorante e attraversiamo la statale. La fermata del bus non è coperta e dovremmo stare una ventina di minuti sotto la pioggia. In attimo capiamo. Dobbiamo continuare la nostra passeggiata fino a Canazei. Ed è stata la scelta migliore, infatti dopo una decina di minuti smette di piovere. Così finalmente ci godiamo il bosco, gli alberi, gli animale e lo scorrere dell'Avisio. Continuiamo per il sentiero. All'altezza dell'abitato di Penia il sentiero, o meglio l'Avisio, costringe una deviazione con attraversamento della statale e rientro nell'altro lato del bosco. Per poi poco dopo riattraversare e rientrare proprio costeggiando il fiume. Arrivati ad Alba lasciamo il sentiero attraversiamo il paese e prendiamo la ciclabile che ci condurrà dritti dritti al parcheggio della funivia Belvedere dove abbiamo lasciato l'auto. Prima però via gli scarponi e piedi a mollo, per pochi minuti nelle acque dell'Avisio. Rigenerante dopo aver fatto 20km. Appena raggiunta l'auto è venuto giù un bel diluvio. Siamo stati fortunati. Torniamo in hotel e pensiamo di meritarci una bella sauna-idromassaggio al centro benessere.

Ed eccoci, in un battibaleno, al giorno del nostro rientro. A Firenze ci sono più di trenta gradi, qui siamo stati a temperature variabili dai 5 ai 25 e senza umidità. Come faremo?! Ma abbiamo ancora un paio di cosette da fare

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Commenti
  1. danielreuther
    , 30/8/2016 21:19
    che bellissima natura! io questo anno andrò in questo bell hotel a salo http://www.hotelvillaluisa.com/

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