L'Altopiano di Asiago tra storia e natura

Sette comuni, piccoli borghi montani, aria pulita, natura silenziosa, cime innevate, testimonianze della Grande Guerra

  • di Illy&Andy13
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Da qui, raggiungiamo il paese di Camporovere, dove visitiamo la chiesa San Giovanni Battista, risalente al 1625, anche se più volte distrutta e ricostruita.

La nostra ultima tappa era il Forte interrotto, un'ex caserma militare del XIX secolo, trasformata in fortezza italiana contro l'impero austro-ungarico durante la prima guerra mondiale.

Si trova ad un'altitudine superiore rispetto al paese di Camporovere e purtroppo la strada ci è apparsa impraticabile a causa delle nevicate dei giorni precedenti e dello spesso strato di ghiaccio che si è formato sull'asfalto. Ci rimane solo una foto ai suoi piedi.

TERZO GIORNO

Questa giornata è dedicata alla maggiore attrazione dell’Altopiano: Asiago, famoso paese per il suo tipico formaggio che nelle nostre tavole non manca mai.

Partiamo dal centro del paese, che ci ha accolto immerso nella neve. Il Duomo di San Matteo (in onore al santo patrone del paese) è in marmo rosa, ed è disposto di fronte al municipio. I primi elementi della chiesa risalgono alla fine del 1300, anche se è stata distrutta più volte, anche nel periodo della Grande Guerra. Infatti è stata ricostruita nel 1922 e inaugurata pochi anni dopo.

La facciata è di stile neoclassico. La statua della prima navata rappresenta San Matteo.

Anche il campanile monumentale fu distrutto durante il conflitto mondiale e poi ricostruito.

L'altra chiesa importante di Asiago e la Chiesa di San Rocco, risalente al XVI secolo e ricostruita dopo la distruzione dovuta alla prima guerra mondiale. E' di stile romanico e costruita in muratore con pietre e cotto.

Uno dei simboli di Asiago è il Sacrario Militare (conosciuto anche con il nome di Sacrario di Leiten,dal nome del colle sul quale sorge). Andiamo a curiosare all'interno di questo tempio sacro delimitato da un cancello che permette l'entrata e l'uscita ai soli militari che lo presidiano. Entriamo quindi a piedi.

Un camminata leggermente in salita precede il vero ingresso al Sacrario: è un viale alberato molto suggestivo in questo periodo dell'anno, che permette anche di avere una bellissima visuale sul paese di Asiago.

E' uno dei principali ossari militare della Prima Guerra Mondiale. Venne realizzato durante l'epoca fascista, tra il 1932 e il 1936 per volontà di raccogliere in un unico luogo tutte le salme dei cimiteri di guerra dell'Altopiano. E' a pianta quadrata ad un unico piano.

All'interno sono contenuti i loculi dei caduti e sono disposti lungo le pareti della struttura. Più delle metà dei caduti sono ignoti. Il nominativo dei caduti noti sono disposti in ordine alfabetico, da sinistra a destra su ogni loculo.

QUARTO GIORNO

Iniziamo questa giornata recandoci in macchina alla località Kaberlaba, il comprensorio sciistico di Asiago, che si trova poco sopra il paese. Qui si trovano piste da discesa, slittino e bob sia per esperti che per principianti. Gli alberghi che si affacciano direttamente sulle piste offrono scuola di sci per i più piccoli per avviarli a questo sport meraviglioso.

Anche in questo caso, la natura ci regala degli scenari che difficilmente scorderemo: questo bianco quasi accecante per quanto è candido regna sovrano su tutto.

Non smetterò mai di ripeterlo: la montagna innevata è qualcosa di veramente unico. Le sensazioni che proviamo ogni volta che ci troviamo a contemplare questo manto bianco sono di libertà assoluta, di purezza e di semplicità

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