Engadina e Livigno: due perle montane

L'Engadina in Svizzera e Livigno in Alta Valtellina saranno le protagoniste della breve trasferta vicino a casa durante la quale passeggiate, shopping e buona cucina ci regaleranno appaganti fatiche e momenti di relax

  • di alvinktm
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Eccoci a un altro splendido week end di caldo e sole in un estate che sembra proprio volersi vendicare della pioggia dell'anno passato; tante emozioni ci attendono insieme a nuove montagne da esplorare e a località già conosciute, in compagnia della nostra settembrina. L'Engardina in Svizzera e Livigno in Alta Valtellina saranno le protagoniste della breve trasferta vicino a casa durante la quale passeggiate, shopping e buona cucina ci regaleranno appaganti fatiche e momenti di relax. Se queste zone vi incuriosiscono trovate ulteriori informazioni su escursioni e ristoranti nel mio diario di viaggio "Da Livigno all'Engadina" pubblicato on line da Turisti per caso all'indirizzo http://turistipercaso.it/lombardia/69655/da-livigno-allengadina.html.

CONSIDERAZIONI...

Sicuramente la bellezza del luogo dipende dagli occhi di chi lo guarda ed è lecito giudicare un viaggio anche in base al proprio umore, alle preferenze personali, agli eventuali intoppi incontrati, alla gente e alle condizioni meteo, tuttavia a mio parere ci sono degli angoli di mondo del quale è difficile non innamorarsi. Certo, se una persona detesta le località montane e non riesce a considerarsi in vacanza senza la sabbia e la sdraio probabilmente giudicherà impegnativa e stancante una due giorni del genere. A volte però ci si priva di nuove esperienze senza sapere cosa si perde davvero e l'Engadina, con la confinante italiana Livigno, può rivelarsi un ottimo inizio per coloro ai quali la parola 'montagna' ha fin'ora provocato solo un fastidioso prurito.

La prima meta del fine settimana è la VAL ROSEG, un gioiello svizzero naturale incastonato tra il massiccio del Bernina, il gruppo del Sella, la Forcola di Surlej e la cui scoperta inizia dall'abitato di Pontresina. Per chi come noi proviene dalla media Valtellina il paese è facilmente raggiungibile seguendo la strada n° 29 che da Tirano attraversa la Val Poschiavo sino al Passo Bernina per poi discendere dolcemente in un incantevole cornice disegnata da laghi alpini, torrenti glaciali, picchi innevati e ghiacciai perenni, pascoli e più in basso pinete. Le belle case di Pontresina insieme alla lussuosa struttura, simile a un castello, dell'hotel Walther compaiono poco prima d'incrociare la carrozzabile 27 dell'Engadina e la val Roseg inizia proprio dalla stazione ferroviaria del villaggio nota per essere una delle fermate del suggestivo trenino rosso del Bernina (dal 2008 patrimonio mondiale dell'UNESCO). Bisogna lasciare l'auto in uno dei parcheggi a pagamento lì vicino (il parcometro accetta solo i franchi ma c'è una macchinetta dove poter cambiare le banconote di euro in monete svizzere) e proseguire a piedi in quanto il tracciato sterrato che s'inoltra nella lunga vallata è chiuso al traffico veicolare. In alternativa si può provare la romantica esperienza di salire su una carrozza trainata da cavalli oppure noleggiare una più pratica ed economica mountain bike. Qualunque sia il mezzo di trasporto prediletto la piacevolezza delle impressioni regalate dai panorami incontaminati saranno le stesse, l'importante quindi sarà solo muoversi e avere la voglia di scoprirle.

Noi abbiamo scelto la camminata per far divertire anche il nostro accompagnatore a quattro zampe e abbiamo percorso i sentieri limitrofi alla via principale immersi in uno splendido bosco di conifere dal terreno scuro ricoperto qua e là da un manto verde rigoglioso. Il borbottare delle piccole rapide create dalle acque grigie del fiume hanno animato il silenzio della pineta insieme ai cinguettii di qualche allegro uccellino e in questo rilassante contesto, dopo circa due ore di leggera salita, davanti a noi si è spalancata l'incantevole vallata che accoglie il rifugio Roseg Gletscher. Un ampio pascolo riempe il fondo della vallata incorniciato da ripidi altipiani tagliati dai torrenti e dagli ultimi lembi di pineta mentre sullo sfondo troneggiano i ghiacciai abbarbicati su massicci imponenti. Dal rifugio partono percorsi impegnativi per raggiungere le quote più elevate ma noi ci godiamo il meritato riposo distesi sul prato al sole prima di tornare alla macchina e proseguire nel viaggio

  • 4446 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social