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Val di Non...posti dove tornare

  • di Idea75
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

1° giorno – Martedì 4 settembre

VAL DI NON - Sanzeno

Mattino - Castel Thun, situato in cima ad una collina a 609 m vicino a Vigo di Ton. Costituisce una delle quattro sedi del Museo del Castello del Buonconsiglio. Il castello si può raggiungere in auto fino al parcheggio sottostante (a pagamento € 4), poi si deve percorrere un breve tratto a piedi in salita di circa 200/300 mt. Se il parcheggio è pieno, ci sono altri parcheggi più lontani e serviti da bus navetta (a pagamento € 1). La visita al castello è a pagamento (dal 15/05 al 18/11 h 10.00 - 18.00; biglietto € 6 + € 2 guida), mentre i giardini antistanti sono gratuiti. La visita si sviluppa su 3 piani a partire dai locali di servizio fino alle stanze dei conti. Il castello non ha mai smesso di essere abitato. Il primo piano include delle presentazioni multimediali e degli allestimenti non proprio imperdibili ma gli altri due piani sono eccellenti per bellezza e storia. Di particolare pregio è la cosiddetta stanza del vescovo (3° piano), tutta realizzata in legno di cimolo. Qui furono girate le scene del film di Michelangelo Antonioni “Il mistero di Oberwald”. Bella anche la visita ai giardini e alla biblioteca, in una torretta separata. Nell'altra torretta vi è un piccolo servizio bar. I tre piani si visitano in 2 h circa senza soffermarsi troppo. Il castello fu costruito nella metà del XIII sec. e fu la sede della potente famiglia dei Thun; è un esempio tra i più interessanti di architettura castellana trentina, la struttura civile-militare è tipicamente gotica ed è circondato da un complesso sistema di fortificazioni formato da torri, bastioni lunati, fossato e cammino di ronda; imponente la “porta spagnola” (1566) costruita con massicci conci bugnati disposti a raggiera.

- Cavareno (244 km – circa 2,5 h).

pomeriggio - Museo Retico Via Nazionale n. 50, Sanzeno (dal 20/06 al 20/09 da mar a dom ore 10-18; Chiuso lunedì; ingresso 3,5 €). Si tratta di un museo che “racconta” delle antiche popolazioni della Val di Non fin dai tempi della preistoria con ritrovamenti concentrati in gran parte nell’area di Sanzeno e Romeno. I reperti che vi si trovano sono in parte copie (gli originali sono al Palazzo del Buonconsiglio a Trento) e in parte originali.

- Santuario di San Romedio (dal 01/04 al 30/09 h 9.00 - 19.00); davanti al Museo Retico parte il sentiero per il Santuario. Si può arrivare ai piedi del santuario anche in macchina ma il sentiero merita. Il santuario si raggiunge in circa un'ora di camminata e il percorso è molto caratteristico poiché è costruito in un antico acquedotto e di circa 3 km scolpito nella roccia. Arrivati al parcheggio si arriva al santuario in 150 m (scalini in salita). Il Santuario sorge su uno sperone roccioso alto 70 mt. Si narra di come, sul finire del X secolo, il nobile Romedio, erede della prestigiosa casata tirolese dei Thaur, chiamato dalla voce di Dio, abbandonate tutte le sue ricchezze, decise di cercare la vera felicità e la comunione col Creatore ritirandosi in meditazione sulla cima di una roccia. Alla sua morte, coloro che gli erano stati fedeli, scavarono nella roccia la sua tomba e diedero vita al culto che dal lontano anno 1000 si perpetua ancor oggi. A partire dalla prima cappella costruita nel XI secolo, la fede degli umili nel loro Santo protettore fece sì che venissero erette, nel corso dei secoli, l’una sopra le altre tre piccole chiesette, due cappelle e sette edicole della Passione, vere custodi della sacralità e della magia del santuario. La fede nel Santo in Valle era davvero forte, tanto che, a partire dal XV secolo le pareti lungo la scalinata che conduce alla tomba dell’eremita, si riempirono di oggetti ex-voto, segni dell’immensa fiducia dei pellegrini nel potere del Santo. Il Santuario di S. Romedio è spesso ricordato anche per l’area faunistica adiacente l’ingresso in cui vivono in semilibertà due orsi (attualmente non è ospitato nessun esemplare). La loro presenza in questo luogo di culto è legata alla leggenda secondo cui Romedio, ormai vecchio si sarebbe incamminato verso la città deciso ad incontrare il Vescovo di Trento Vigilio. Lungo il percorso il suo cavallo sarebbe stato sbranato da un orso, Romedio tuttavia non si diede per vinto e avvicinatosi alla bestia sarebbe riuscito miracolosamente a renderla mansueta e a cavalcarla fino a Trento.

2° giorno - Mercoledì 5 settembre

- Fondo nella piazza è installato un simpatico orologio ad acqua. Il paese è molto carino e l’ho trovato il più interessante della Valle

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Commenti
  1. McDreamy
    , 30/9/2014 09:49
    Alto Adige è una regione piena di tesori nascosti!
  2. fantaghirò
    , 29/9/2014 10:59
    Ciao,
    io vivo vicino a Trento e vado spesso in montagna per sciare in inverno o per fare camminate. Per me davvero una passione!!

    Specialmente il lago di Carezza è un posto da favola....veramente una meraviglia!

    Trascorro quasi tutte le mie vacanze in Alto Adige.

    Saluti, fantaghirò

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