Alla scoperta della Mongolia

Dal Deserto del Gobi alla taiga siberiana, un viaggio nell'infinito

  • di gio_4
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 8
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

L’estate scorsa abbiamo fatto un fantastico viaggio in Mongolia. In questo diario vorremmo raccontarvi la nostra avventura: prima gli aspetti pratici e organizzativi, che possono essere utili a chi vorrà fare la stessa esperienza, poi la descrizione dei posti magici che abbiamo visto.

Abbiamo fatto il viaggio in otto. Due famiglie di amici: quattro genitori e quattro ragazze/i dai 15 ai 21 anni. Quando abbiamo scelto la meta, sapevamo che, a differenza di tutti gli altri nostri viaggi, non avremmo potuto organizzarlo in autonomia: impossibile pensare di affittare un'automobile e guidarla da soli fuori dalle pochissime strade asfaltate. Non esistono indicazioni stradali e spesso non esistono neppure le strade: ci sono piste che una pioggia intensa o una tempesta di sabbia possono cancellare rapidamente.

Quindi ci siamo rivolti ad un tour operator italiano/mongolo e abbiamo noleggiato due Land Cruise con autisti (bravissimi!). Ci siamo fatti prenotare i campi ger per i pernottamenti, seguendo un itinerario che ci ha permesso di sfruttare al meglio le due settimane di tempo che avevamo a disposizione. Infatti, in tredici giorni siamo riusciti ad attraversare quasi tutta la Mongolia, percorrendola dalla capitale fino a sud, dove abbiamo raggiunto il deserto del Gobi, e poi risalendo verso nord fino alle zone dei laghi, al confine russo. Nella parte a nord avremmo preferito spendere meno tempo nelle cittadine (brutte e desolate) per guadagnare una giornata da trascorrere nei boschi, ma non è stato possibile effettuare questa modifica al programma prestabilito.

Abbiamo scelto di non farci accompagnare da una guida in quanto eravamo interessati soprattutto agli aspetti paesaggistici e naturalistici e per questi... basta guardarsi in giro. Inoltre in alcuni templi e nei musei della capitale ci sono guide locali ben preparate. Ci siamo documentati prima della partenza (guida Polaris per esempio) sia sulla storia del paese che sulle attuali abitudini di vita.

Moneta

La moneta è il tugrug, che non ha mercato fuori dalla Mongolia. Quindi bisogna portare gli euro e cambiarli in banca appena si arriva ad Ulan Bataar, in aeroporto. Tranne che nella capitale, quasi nessuno accetta la carta di credito, quindi bisogna regolarsi sui contanti a seconda dei pagamenti da effettuare. Al rientro si possono cambiare in aeroporto i tugrug avanzati.

Clima

Siamo stati molto fortunati per il clima perché abbiamo avuto un solo giorno di pioggia intensa, durante una tappa di trasferimento, e nel resto del viaggio sempre sole. Di giorno quindi abbiamo avuto un clima secco, come nelle nostre montagne in estate, mentre di notte più freddo. Nel deserto del Gobi la notte è stato sufficiente il piumino, che è presente in tutti i letti, mentre nel centro nord abbiamo sempre tenuto accesa la stufa nelle tende, almeno per buona parte della notte.

Per l’abbigliamento consigliamo quindi una giacca a vento e un pile pesante, oltre al classico abbigliamento a strati.

I mongoli

I mongoli sono gentilissimi. Abbiamo sempre incontrato persone estremamente disponibili, pronte ad aiutare e a cercare di soddisfare qualsiasi richiesta, nonostante la frequente difficoltà a comprendere la lingua. Non abbiamo mai avuto la sensazione di trovarci in situazioni sgradevoli o poco sicure, neppure nel black market, dove abbiamo girato accompagnati dai nostri autisti. Nella capitale abbiamo camminato con una guida e siamo rimasti nelle zone più centrali, ma anche qui ci siamo sentiti sempre tranquilli

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Commenti
  1. andrrin
    , 2/6/2017 16:04
    Ciao,

    Posso chiedervi i contatti del tour operator che avete usato?

    Grazie,
    Andrea

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