Weekend nel Monferrato

Due giorni tra storia, bellezze artistiche e monumentali ed enogastronomia

  • di J74&M67
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Volevo un weekend non troppo impegnativo, ma allo stesso modo, non privo di storia, bellezza ed enogastronomia. Ho trovato una cittadina che mi ha lasciato un buon sapore in bocca, belle immagini in testa e che mi ha scaldato il cuore.

Dai liguri stazielli fondatori della città, ai Romani che vi edificarono gli impianti termali, passando per i Gonzaga fino ai Savoia, tutti apprezzavano le sorgenti termali dalle molteplici proprietà, infatti ancora oggi questa cittadina è conosciuta ai più come luogo termale, ma non è solo questo… Partiamo in auto in un sabato qualunque di ottobre, la A26 Gravellona Toce scorre sotto le nostre gomme, uscita Alessandria Sud e dopo circa 20 minuti eccoci giunti all’Hotel Roma Imperiale, immerso nel verde del quartiere Bagni, elegante, in zona tranquilla, gestito da personale squisito, a soli 15 minuti a piedi, con una piacevole passeggiata verso il centro. Solito check-in, e via alla scoperta della cittadina. Percorriamo via Acquedotto Romano, e costeggiamo la grande piscina Estiva che fino agli anni 50 è stata la più grande piscina all’aperto in Europa, passando sul ponte Carlo Alberto ci appaiono all'improvviso le grandi arcate dell’Acquedotto Romano, di epoca Augustea (I secolo d.C.). Lungo il greto del fiume Bormida parte una pista ciclabile di 4 km, affiancata da un’ippovia e da un percorso pedonale, ideale per osservare la flora e la fauna fluviale...non è il nostro caso, quindi, procediamo incamminandoci su Corso Bagni verso Piazza Italia. Sotto i portici, prima di arrivare in piazza, all’altezza della Banca Mps, volgendo lo sguardo sulla sinistra, si può notare una piccola costruzione in vetro, lì si trova l’antica piscina Romana, ovvero rovine di un vasto complesso termale risalente all’età imperiale, ritrovare nel 1913, durante il restauro dei portici. Per assaporare un’atmosfera di altri tempi, facciamo una piccola pausa al Caffè delle Terme. Non fatevi condizionare dall’ambiente, i prezzi sono come negli altri bar, ma l’atmosfera è tutta un’altra cosa… e vi ritroverete a sorseggiare un caffè che, oltre al piacere del palato, vi regalerà anche il piacere della vista. Dopo la sosta, giungiamo in Piazza Italia dove si affaccia il Grand Hotel Nuove Terme costruito nel 1870, in stile liberty, frequentato nel secolo scorso da ospiti illustri provenienti da tutta Europa tra i quali Churchill a cui fu dedicata la suite 107. Da questa piazza si può ammirare la fontana delle Ninfee con le sue 31 vasche ricche di luci e zampilli.

Imboccando Corso Italia, la via principale pedonale della città, si arriva in Piazza della Bollente, tappa d’obbligo. In questo angolo di vago sapore ottocentesco in stile Umbertino, sgorga una sorgente naturale di acqua calda con vari principi curativi, ad una temperatura di 74,5°. Risale al 1879 l’edicola eretta a forma di tempietto greco, per evidenziare l’importanza della fonte. La piazza fu anche il Ghetto ebraico della città, mentre nel medioevo era piena di botteghe di artigiani. Saliamo sul lato destro della Bollente, e infilandoci lungo via Scatilazzi, piccola via acciottolata, si incontrano i resti di un teatro romano. Proseguendo si giunge in piazza della Conciliazione, cuore del Borgo Pisterna, circondata da eleganti edifici fra il XIV e XVIII secolo. Restando sul lato sinistro della piazza, si arriva nella parte alta del centro storico e salendo la scalinata si giunge al Castello dei Paleologi, di origine medioevale, oggi ospita il Museo Archeologico e l’oasi naturale birdgarden. Dal castello godiamo della vista sulla città e su Villa Ottolenghi, nostra meta del pomeriggio. Scendendo da Via Barone, giungiamo in piazza duomo dove possiamo ammirare La Cattedrale dedicata all’assunta, che vedremo domani mattina; ora è giunto il momento di un po’ di street-food, entriamo in una panetteria e ci facciamo preparare due bei panini… e visto che abbiamo la pancia un po’ piena, ne approfittiamo per recarci all’enoteca regionale “Terme e Vino”, dove poter gustare e naturalmente acquistare un buon Dolcetto e Brachetto d’Acqui DOCG, anche se non si è bevitori di vino, questa cantina del cinquecento merita una visita, tutta in mattoni a vista, sita sotto palazzo Robellini, dove si trova l’Ufficio Turistico. Riprendendo la strada del ritorno, ci prendiamo un caffè e un acquese al rum, cioccolatino molto buono, presso la pasticceria Voglino. In piazza Italia

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