Monaco di Baviera a Natale

Alla scoperta della splendida città bavarese nel periodo dei caratteristici mercatini natalizi

  • di Enrico 9
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Ci arriva un po’ inaspettato l’invito di un nipote tedesco che vive a 60 chilometri da Monaco a passare le festività natalizie presso la sua famiglia in Germania. Vedremo un paio di paesini tedeschi e passeremo due giorni a Monaco, visitata per lavoro tantissimi anni fa. Con poche decine di euro viaggiamo con l’EC Bologna-Monaco che ci porterà a destinazione nel paese di Brannenburg. Nelle due giornate dedicate a Monaco c’è un bel sole, la sera rientriamo a casa dei parenti. La prima giornata siamo accompagnati e visitiamo i dintorni del centro storico avendo la possibilità di muoverci in auto e coprire meglio le distanze. Cosa vediamo? Il castello di Nymphenburg o castello delle ninfe, palazzo barocco al centro di un bel parco, residenza estiva del re di Baviera. Non lo visitiamo internamente per il poco tempo ma passeggiamo nel prato: per il giardino botanico ed il museo (a pagamento) occorre tempo. Continuiamo sempre in auto e raggiungiamo il Parco Olimpico costruito nel 1972 che comprende stadio, parco e teatro per manifestazioni estive, saliamo sulla torre olimpica (290 metri) per godere del panorama, la giornata è limpida; poco sopra un ristorante girevole. Proseguendo arriviamo al quartiere di Schwabing, il quartiere degli artisti ora centro culturale di Monaco che comprende l’università e il centro delle belle arti. Incontriamo varie statue e case in stile liberty; la statua che più ricordo è lo “Walking man”, alta una ventina di metri. Qui abbiamo il primo contatto con un mercatino natalizio, un mercatino preparato da artisti e artigiani del quartiere: gradevole. Mangiamo qualcosa “al volo” in uno Stuben (stube è una grossa stufa intorno alla quale si riunivano le famiglie), Kassler (costata di maiale affumicata che gradisco con la senape e contorno di patate, ovviamente con una buona birra Paulaner) e Schweinebraten (arrosto di maiale) con crauti. A Monaco si mangia molta carne di maiale e poco pesce: ottimo il pane nero in varie qualità. Più tardi, prima di rientrare assaggeremo il Bretzel, una specie di grande salatino a forma di fiocco coperto da sesamo ed in una delle tante fornite pasticcerie con seduta un ottimo strudel di mele. Bellissimo il giardino Inglese, polmone verde della città, molto vasto, realizzato nel 1790. All’ingresso c’è un’area destinata ai nudisti (ma eravamo a Natale), d’estate si nuota e si prende il sole. Vi è una struttura giapponese per il tè, un tempio in stile greco, e la Torre cinese con un Biergarten di vaste dimensioni. Nel frattempo siamo entrati, per compiacere i parenti, anche nel Deutsches Museum che abbiamo trovato notevolmente interessante e pare essere il più grande museo della scienza e della tecnologia al mondo; anche per bambini, poiché all’interno sono preparate sorprese e giochi. Istruttivo vedere la prima automobile a motore (Benz) ed il primo motore Diesel, mentre non saprei raccontare molto sull’apparecchiatura per scoprire la fissione nucleare. Siamo fuori dalle 8 di mattina, e alle 20 facciamo rientro. Ci dicono che a Monaco molti giovani socializzano nella Hofbeeukeller, vecchia birreria reale in cui si produsse la prima birra, oppure nella Kulfabrik, ex zona industriale, dove si trovano sia mostre d’arte che spettacoli erotici. Oppure resta sempre l’interessante quartiere di Schwabing con tante birrerie e stravaganze.

Il giorno seguente andiamo da soli in treno, la stazione è vicina al centro, in realtà Monaco ha una larga periferia ma un centro non esteso che si gira in giornata: ed è proprio il centro che visiteremo con la sua aria natalizia. Usciti dalla stazione in breve ci ritroviamo in Karlsplatz, lasciando alla nostra sinistra l’imponente palazzo di giustizia. Nella piazza una pista di pattinaggio piuttosto frequentata racchiusa da 2 ali di edifici semicircolari; vi è anche una grande impalcatura in legno dove risiede un bar ed è possibile ammirare un piccolo panorama, penso che passato il Natale verrà smontata; quindi la Fontana delle Norne di forma circolare. Oltrepassiamo la Karlstor (porta d’ingresso alla città) e ci immettiamo sulla Neuhausestr: la via principale che porta al centro in pochi minuti. Ci accompagnano palazzi davvero belli e addobbati per l’occasione, giriamo a destra per vedere Sendlingentor (1300) la cui torre veniva usata come prigione e la Asam Kirche, chiesa di S.Giovanni del 1700 con bella statua all’ingresso e decori e stucchi all’interno

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