Milos: tutto il bello delle Cicladi in una sola isola

Una piccola isola dalle mille facce tutte bellissime: spiagge, scogliere, tramonti da sogno, relax e cibo genuino

  • di ElenaElena
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Se amate le isole greche e lo stile rilassato delle Cicladi, dovete andare a Milos. La bellezza pura di Paros, le spiagge vellulate di Naxos, i ristoranti e il porticciolo glamour di Mykonos, le scogliere e i tramonti mozzafiato di Santorini, ma anche la solitudine e le calette selvagge di Koufunissi: a Milos c’è tutto questo.

L’isola è piccolina, in una mezz’ora si va da un estremo all’altro, ma offre una grande varietà di panorami e spiagge. Milos ha una originale forma a U intorno alla caldera dell’antico vulcano, e proprio l’origine vulcanica ha creato la stratificazione di rocce e minerali tipici dell’isola. Nell’incavo della U si trova Adamas, il piccolo porto dove attraccano i traghetti ma anche splendidi yacht e barche a vela, dove la vita serale è animata da bar e gelaterie, locali arrampicati sulla collina da cui guardare il mare e ristoranti per tutti i gusti e i budget. La costa Ovest è montuosa e selvaggia, con un piccolo fuoristrada che potete noleggiare facilmente (o se siete particolarmente coraggiosi e andate piano anche con una Panda) le strade sterrate vi porteranno a bellissime calette deserte (Triades, Agathia).

Le spiagge più belle e facilmente accessibili sono a sud: Firiplaka innanzitutto, la spiaggia perfetta con ombrelloni e musica, e a pochi passi una parte libera e selvaggia, sabbia soffice e acqua bassa, ma anche rocce da cui tuffarsi e un faraglione da attraversare a nuoto. Poi Provatas: sabbia dorata, circondata da scogli con splendidi fondali ricchi di pesci e granchi, anche qui ombrelloni e bar per chi li desidera, oppure un’ampia zona libera tutta da conquistare. Infine Kiriaki: sabbia e ciottoli bianchi, tamerici per stare al fresco, una bella taverna che serve ottimo pesce. La zona Est è invece più interessante per chi ama esplorare: le scogliere calcaree di Sarakiniko, i piccoli borghi di Firopotamos, Mandrakia e soprattutto Klima, con le casette dei pescatori, oggi trasformate in case per le vacanze, con porte/finestre dai colori dell’arcobaleno. Qui si trova anche l’antica miniera di zolfo, con la sua spiaggia di ciottoli colorati e l’atmosfera da vecchio west. Sempre sulla costa Sud-est c’è Pollonia, paesino turistico che offre boutique hotel e ottimi ristoranti di pesce oltre ad una bella spiaggia libera a due passi dai locali. Da Pollonia parte un traghetto (porta anche le auto) che in un quarto d’ora raggiunge Kimolos, piccola isola satellite che merita almeno una giornata. Se vi innamorate del posto, anche qui ci sono un paio di hotel/B&B.

L’isola è frequentata soprattutto dai Greci (ma pare che quest’anno gli Italiani l’abbiano scoperta...), ha un piccolo porto con qualche taverna e parecchie belle spiagge. La migliore secondo me è Prassa: sabbia bianca, mare dai colori caraibici, scogliere ideali per lo snorking, ombrelloni e bar con ottima musica, o se preferite un filare di tamerici per una rilassante ombra naturale. A una decina di minuti da Adamas, arrampicata sulla collina si trova Plaka, l’antica capitale dell’isola dove gli abitanti si rifugiavano per sfuggire ai pirati. Plaka ha vicoli costeggiati di negozietti e ristoranti, e un castello proprio sulla cima da cui ammirare magnifici tramonti. Noi abbiamo alloggiato all’hotel Thalassitra, ad Adamas: due minuti a piedi dal centro ma fuori dalla confusione, tipiche casette cicladiche ben arredate, organizzate intorno ad una corte dove fare colazione, leggere, rilassarsi in compagnia dei gatti di casa. La colazione vale assolutamente la pena: torta, frittelle, dolci e marmellate fatte in casa, se amate il salato uova strapazzate con verdure dell’orto e insalata greca...una meraviglia! Thalassitra è anche il nome del caicco gemellato con l’hotel: un giro in barca intorno all’isola merita sicuramente, perchè vi permette di vederla tutta e soprattutto di raggiungere punti non accessibili via terra, come le spettacolari scogliere di Kleftiko, antico rifugio dei pirati, e le spiagge di Ierakas e Gerontas. Informatevi sulle condizioni del vento: se è molto forte la barca fa solo la costa sud, mentre il giro completo con Kimolos e Poliegos è possibile con vento scarso. Poliegos è un isolotto abitato solo da capre, tartarguhe e (dicono) leoni marini, la barca di solito ferma a Galazia Nera, dove l’acqua (“nero” in greco) non è nera ma blu-blu, di un blu mai visto. Potreste pensare che sia stata pagata dalla proloco di Milos per scrivere questa recensione, ma la verità è che è davvero una splendida isola. Controindicazioni: se amate la spiaggia all’italiana con cabine-doccia-bagno-ristorante stellato e bagnino tuttofare, allora non fa per voi. Ma potete sempre scegliere un hotel con la piscina (ce ne sono, mediamente più cari degli altri) e fare brevi puntate al mare (contenti voi...). Infine, Milos si raggiunge con nave veloce dal Pireo-Atene in 2 ore e 40, oppure 4 ore di traghetto normale; c’è anche un piccolo aeroporto ma i voli da Atene sono pochi. Oppure potete volare su Mykonos/Santorini, da cui sono 2/3 ore di traghetto.

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