La nostra guida per scoprire Milano

Visitare l’EXPO può essere anche un modo per (ri)scoprire il capoluogo lombardo, in una serie di itinerari su misura per i vostri interessi, stilati dalla nostra Guida per Caso della città

FOOD: UNA CITTÀ DA… MANGIARE

Risotto giallo, cotoletta “orecchio d’elefante” e ossobuco: questi sono i grandi classici della cucina meneghina, che convivono con le creazioni dei grandi chef come Cracco e Oldani. Ma Milano è anche ricchissima di antiche trattorie,ottimi ristoranti di pesce, etnici e vegetariani. E non manca lo street food di qualità.

A Milano, si sa, c’è tutto, e non fa chiaramente eccezione il cibo, che diventa uno stile di vita. Quali che siano i vostri gusti, ecco gli indirizzi da appuntarvi per il vostro tour dei sapori meneghino.

Street food

Code lunghissime, ma veloci da Luini (1), via Santa Radegonda, i più famosi panzerotti della città. Sono caldissimi, fatto da considerare prima di assaggiare. Il Kiosko (2) si trova alla Darsena, in piazza XXIV maggio. Una pescheria con banco per gli assaggi da mangiare seduti nei tavolini davanti al chiosco. Qui si viene per la frittura di pesce nel cartoccio, i fishburgher allo spada, tonno, salmone e pescatrice, le polpettine, le tartare e gli spiedini. Maido (3) (foto), in via Savona 15, è il primo okonomiyaki street food italiano. Una frittella a base di uova farina e foglie di cavolo, cotta su piastra e guarnita con pancetta di maiale oppure gamberi o spinaci e formaggio, il tutto con salse giap e fiocchi d'alga (costo circa 9 euro).

Pizzerie da non perdere

Dry (4) in via Solferino 33, dello chef Andrea Berton, è un locale molto di moda. Le basi sono le classiche marinara, bufala, margherita, da completare con aggiunte a parte: olive, ventresca, cipolle. Conviene prenotare. Da Coke (5), in via Pavia 10, la pizza è quella alla romana, croccante e molto sottile. Si può cenare fino a tardi. Per chi mangia solo pizza integrale, e pure bio, c’è invece la pizzeria Lievito Madre al Duomo (6), in Largo corsia dei Servi. Qui le pizze sfornate ogni giorno sono 400. Il menu gioca con il numero sette: sette pizze, sette vini, sette antipasti, sette birre, sette dolci.

Gelati artigianali

Da Il Gelato Giusto (7), in via San Gregorio 17, le specialità sono il sorbetto al cioccolato Arriba Domori 100%, senza latte e senza panna. In estate va tantissimo il Fior di Basilico, fatto con le foglioline fresche lasciate in infusione nel fiordilatte. La cosmopolita Gelateria Etnica (8), in Viale Monza 22 si è fatta conoscere per i suoi gusti esotici. Dalle bacche di Goji all’avocado, dalla guanabana all’ube, la patata dolce delle filippine. Giova (9), in Corso Indipendenza 20, è un negozio piccolino, che cura la qualità delle materie prime. Qui si viene per il pistacchio di Bronte DOP, la ricotta con le gocce di cioccolato, la panna con noci e miele e pinoli. Festa grande per gli appassionati di cioccolato da Il Massimo del gelato (10), in via Castelvetro 18 e piazza Risorgimento: qui lo troveranno in ogni sua possibile espressione.

Vegan trendy

Mantra Raw Vegan (11) (foto), via Panfilo Castaldi, è un ristorante crudista vegano con uno spazio per smoothie e snack takeaway. Erba Brusca (12) è invece un ristorante in zona Navigli, Strada Alzaia Naviglio Pavese, 286. Ambiente super green, orto a due passi, giardino per il relax, tutto stagionale. Menu da 4 portate a 30 euro, il mercoledì sera musica jazz dal vivo. Nabi (13) è una hamburgheria vegan in via Cadore 41. Gli ingredienti base sono tofu, lenticchie, ceci, zucca e seitan. Radicetonda (14), in via Spallanzani 16 è un bistrot “bio veg”. 240 zuppe, roll di avena e hamburger di seitan. Gelati senza zucchero e latte.

Ristoranti e trattorie

Il Ristorante Piazza della Repubblica (15), in via Aldo Manuzio 11 è un classico, buona cucina a prezzi accessibili. Il tartufo bianco è la loro specialità. Il menu degustazione “Tonno controcorrente” va provato. Essenza (16), in via Marghera 34, è il nuovo ristorante dello chef Eugenio Boer, dove potrete provare cibi sperimentali, si va da un menu a la carte a quattro menu degustazione, a partire da 30 euro. Cucina sperimentale Al Mercato, via Sant'Eufemia 16. Il locale è di moda, ci sono il burger bar, il noodle bar e il taco bar. Date un occhio al sito e andate. Dicono che sia l'hamburger più buono del mondo. Musica tutta la sera. Infine la Trattoria Da Tomaso (18), in via Gaetano de Castilla 20 è il tipico locale nascosto tra i grattacieli di Porta Nuova, quartiere Isola. Tutto abbondante, piatti tradizionali, prezzi più che onesti.

Stadio e Spa

Per riprendersi dalle camminate, dallo shopping e dai musei cittadini, ci sarebbero due scelte, la prima un pellegrinaggio al Meazza (19), lo stadio milanese, la seconda una pausa in un centro benessere come le terme o l’hammam.

Alla Scala del calcio

Lo Stadio Giuseppe Meazza, a Milano molti lo chiamano ancora San Siro, anche se è dal 1980 che ha il suo nome ufficiale, è definito “La Scala del calcio”. È il più grande d’Italia ed è uno dei simboli della città. La storia inizia nel 1925, da un’idea del presidente del Milan, Piero Pirelli. Lo terminarono in 13 mesi e mezzo e fu inaugurato il 19 settembre del 1926. Da allora è stato ampliato, fino alla spettacolare costruzione del terzo anello, realizzata in occasione dei Mondiali del 1990. Attraversare il tunnel d’ingresso per entrare in campo è emozionante. Lo si può fare con un tour, durante il quale si entra anche negli spogliatoi, nelle tribune e poi si visita il Museo di Inter e Milan, sotto la curva Sud: qui sono raccolte maglie storiche, coppe, trofei, ricordi. Ovviamente c'è uno store per gli acquisti. Il giro nello stadio e la visita al Museo costano 17 euro, apertura tutti i giorni, quando non ci sono eventi sportivi. (www.sansiro.net).

Un pomeriggio di relax

Chi ama il bagno turco è pronto per l’Hammam della Rosa (20) che si trova in Viale Abruzzi 31. All’inizio era solo per donne, ma adesso ci sono proposte per gli uomini e lo si può frequentare anche in coppia. Bisogna mettere in conto almeno due ore di tempo per provare a fondo l’esperienza del bagno turco con il passaggio tra le varie stanze tepidarium, calidarium, poi il peeling con il sapone di Aleppo e, infine, il frigidarium. Per concludere si beve un thè alla menta con i dolcetti, buonissimi (www.hammamdellarosa.com).

In zona Porta Romana, Piazzale Medaglie d'Oro 2, ci sono le QC Terme Milano (21) (foto), il mondo delle acque benefiche, salus per aquam, da cui l’acronimo SPA. Piscine, vasche idromassaggio, la grotta di sale, il tram del benessere, il tram con biosauna, l’olfattorio e massaggi di ogni tipo. Inaugurata da pochissimo una nuova vasca idromassaggio, un museo underwater: ci si immerge guardando parti delle cinquecentesche mura spagnole, protette da vetrate trasparenti. Il prezzo di ingresso include colazione, buffet e aperitivo a bordo piscina (www.termemilano.com).

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Commenti
  1. Federica Marconcini
    , 21/5/2015 17:08
    Splendido,questo itinerario....pero'....io ho un marito che vive in simbiosi con il suo cane!Ora:se io arrivo da Torino in macchina,dove la lascio?I mezzi non posso prenderli...i cani,in metro guai ammai!!Ditemi,si accettano consigli!!

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