Messico, 20 giorni di stupendi contrasti

MILANO, 27 GENNAIO L’inizio di una storia deve sempre saper catturare l’interesse del lettore con un avvenimento particolare. Come potevamo noi, venire meno a questo!! Ciò a cui abbiamo assistito è un evento che accadde l’ultima volta 20 anni fa, ...

  • di Luca De marco 1
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

MILANO, 27 GENNAIO L’inizio di una storia deve sempre saper catturare l’interesse del lettore con un avvenimento particolare. Come potevamo noi, venire meno a questo!! Ciò a cui abbiamo assistito è un evento che accadde l’ultima volta 20 anni fa, ovvero, Milano imbiancata da 50cm di neve. Per quanto l’evento possa essere memorabile, per noi è iniziato un piccolo calvario.

La partenza dell’aereo veniva posticipata di ora in ora, quando finalmente alle 11:30 ci siamo imbarcati, ma i ritardi non erano finiti!! Prima 15, poi 30 e...Alla fine il tragico annuncio: “...Dagli aeroporti milanesi non si alzano in volo neanche le mosche.” Dopo lunghe trattative spostiamo il volo a domenica e ci viene offerta la notte tra venerdì e sabato in hotel. Li ceniamo con i nostri compagni di sventura. Alla fine ci auguriamo buona fortuna per i rispettivi voli.

Quello che ci angoscia è che sta ancora nevicando!!! MILANO, 28 GENNAIO Gesù disse che i veri cristiani si sarebbero distinti dall’amore che si sarebbero mostrati gli uni gli altri. Di questo, oggi, ne abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione.

Pasquale (un amico di Luca) è venuto a prenderci all’aeroporto e ci ha fatto compagnia nel nostro tour milanese per tutto il pomeriggio.

Alle 18:00 ci siamo incontrati con Barbara e con suo marito Agostino che ci hanno ospitato per la notte tra sabato e domenica.

La particolarità è stata che neanche gli conoscevamo, ma ci siamo sentiti subito come a casa nostra. La cosa che ci univa era che anche loro sono Testimoni di Geova. Tra l’altro, ad organizzarci il tutto è stato un Testimone di Geova che avevamo conosciuto solo una settimana fa!!! CITTA’ DEL MESSICO, 29 GENNAIO Finalmente oggi si parte, ma la nostra fortuna fantozziana non ci ha abbandonato!! All’aeroporto di Parigi il volo non decolla. Prima 10 minuti, poi 20, poi 30 di ritardo. Alla fine ci imbarchiamo e il capitano ci annuncia: “dobbiamo cambiare una gomma”, operazione che ci fa perdere altri 30 minuti. Per fortuna, alla fine di tutto SI PARTE!! Il volo è lungo e noioso. L’unico passatempo è guardare film francesi sottotitolati in inglese e giocare a videogiochi di 15 anni fa.

Atterrati a Messico ecco la prima bidonata!! (partiamo bene). Il taxi che ci accompagna all’hotel costa misteriosamente il doppio di tutti gli altri. Noi, ormai privi di forze, accettiamo con rassegnazione l’accaduto.

Per fortuna l’albergo è ok e dopo pochi minuti sveniamo tra le lenzuola!! CITTA’ DEL MESSICO, 30 GENNAIO Il primo giorno in un paese straniero è sempre particolare!! Ogni persona, ogni posto, ogni abitudine a noi è completamente sconosciuta.

Prima meta di oggi è la piazza principale detta “Zocalo”. Vicino alla bandiera più grande al mondo, c’è un pittoresco, quanto anomalo campeggio di protesta contro il governo.

La prima esperienza culinaria messicana è alquanto deludente. La colazione è assolutamente da dimenticare!! Decidiamo di andare in metrò al Museo di Antropologia è, dopo aver sbagliato di 2km la fermata scopriamo che il museo è pure chiuso.

Ripieghiamo, quindi, sul sito archeologico di TEOTIHUACAN. Essendo una gita non prevista, non ci siamo forniti dell’indispensabili crema solare. Il sito è magnifico e molto grande. Salendo e scendendo dalle piramidi le ore volano!! Al ritorno percorriamo il viale della morte chiedendoci il motivo di tale nome. Dopo 2km di sali e scendi sotto il sole cocente lo abbiamo capito da soli.

Alla sera cerchiamo un ristorante per mangiare, ma con nostra sorpresa qui tutto chiude per le 19:00!! Così, correndo contro il tempo ci infiliamo in una tavola calda per messicani. Diciamo che l’igiene non rientra tra le priorità, ma in compenso in nostro vicino di tavolo, un messicano che lavora per gli studi cinematografici, è alquanto amichevole e si improvvisa nostro insegnante di spagnolo. Alla fine ci abbraccia e costringe i suoi figli a fare lo stesso

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