YUCATA'N non finisce mai di stupire

Se c’è un territorio che non finisce di stupire mai, questo è il Messico, sono tornato con Antonella per la quarta volta, depositario di una delle più affascinanti civiltà della storia, i Maya. Non a caso una delle destinazioni più ...

  • di Claudio Mo.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Se c’è un territorio che non finisce di stupire mai, questo è il Messico, sono tornato con Antonella per la quarta volta, depositario di una delle più affascinanti civiltà della storia, i Maya. Non a caso una delle destinazioni più belle, in grado di competere con qualsiasi località turistica dei Caraibi, porta questo evocativo nome, Riviera Maya. Archeologia, natura, ovvero canti mariachis, piramidi del sole e della luna, spiagge incantevoli davanti al mare caraibico.

La penisola dello Yucatan é ingiustamente famosa per le rovine e le spiagge.

Dico ingiustamente perché in realtà da vedere c'è molto ma molto di più, con una biodiversità seconda solamente a quella dell'Amazonas sia per la flora che per la fauna.

L'ambiente é molto particolare. Una piattaforma (molto ma molto piatta) calcarea, coperta da un sottile strato di terra polverosa (20/50 cm) e da giungla e savana; coste sabbiose e rocciose basse; lagune immense; barriere coralline generalmente povere per l'eccesso di prelievo da parte dei nativi, che mangiano tutto quello che nuota, e per la bassa profondità del mare; grotte di spettacolari dimensioni; cenotes, ovverosia laghetti alimentati da fiumi sotterranei in mezzo alla giungla; isolette.

Devo dire che qui l'impatto del turismo ha colpito negativamente le spiagge - dove adesso troneggiano decine e decine di alberghi - ma é stato estremamente positivo per flora, fauna e qualità della vita degli abitanti.

C'é lavoro per tutti, pagato decorosamente, con mutua, assistenza sociale, scuole (decenti) eccetera.

Playa del Carmen attrae in ugual misura sia coloro che sono amanti di sole, spiaggia e mare che coloro che sono alla ricerca della prodigiosa sintesi tra turismo ecologico ed archeologico. Questa armoniosa miscela di cultura e natura, insieme con la tranquillità propria del luogo, continuano ad essere le caratteristiche distintive di questo posto. Nel cuore della Riviera Maya, frutto dello sviluppo e della crescita della zona, Playa del Carmen è un luogo di visita imprescindibile per tutti coloro che desiderano conoscere la magia del Caraibi messicano, godendo del fascino dell'ambiente naturale circostante, ma con tutte le infrastrutture turistiche di cui ha bisogno un viaggiatore. Ad appena 60 chilometri da Cancún, a metà strada da Tulum, l'antico villaggio noto con il nome maya Xaman Há si è sviluppato grazie ai diversi investimenti che in pochi anni ne hanno favorito la crescita. Quello che era un luogo privilegiato per la tranquillità e la semplicità, niente altro che un porto dal quale partivano le navi per Cozumel, è diventato uno dei centri di attrazione turistica più importanti e sofisticati della Riviera Maya. Numerosi bar e discoteche, due centri commerciali, ristoranti con cucina tradizionale ed internazionale, centri culturali e di divertimento, sport acquatici e golf, sono alternative che offre il luogo, soddisfacendo in modo eccellente le richieste del turismo internazionale di alto livello.La Quinta Avenida, arteria principale della zona, offre una grande varietà di alternative gastronomiche e di divertimento nonché di negozi, e questo la rende un luogo di incontro obbligato al ritorno dalla spiaggia o dalle escursioni, prolungando l'attività di Playa fino all'alba.

Playa é posizionata strategicamente: da qui parte il ferry per andare a Cozumel; in un'ora si arriva all'imbarco per Isla Mujeres (verso nord) e sempre in un'ora, però verso sud, si arriva a Tulum. Un'ora e quaranta minuti per Coba e due ore e mezzo per Chichen Itza, sempre che non abbiate comprato un'escursione MOLTO economica, nel qual caso a Chichen ci arrivate in 6 ore perché l'autobus o la camionetta si ferma in tutti i negozi di "artigianato" che incontra. E se non avete comprato abbastanza, si rifanno le stesse tappe anche al ritorno...Un po’ come le famose gite delle pentole

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