Laureati in Messico, Guatemala e Belize

Questo è stato il nostro viaggio di Laurea: volevamo una vera avventura e ne abbiamo trovate proprio tante…. Siamo stati via per due mesi: dopo questo primo mese in Messico, Guatemala e Belize ce ne siamo fatti un secondo girando ...

  • di redeirider
    pubblicato il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Questo è stato il nostro viaggio di Laurea: volevamo una vera avventura e ne abbiamo trovate proprio tante...

Siamo stati via per due mesi: dopo questo primo mese in Messico, Guatemala e Belize ce ne siamo fatti un secondo girando per la West Coast negli States!!! Noi “messicani” eravamo in tre: Olivia, Filippo ed io (Nicolò), abbiamo dormito più o meno in ogni tipo di posto, prendendo ogni mezzo esistente (eccezion fatta per il treno) e siamo riusciti a contenere al meglio le spese senza però toglierci assolutamente niente!!! A parte Città del Messico e Belize City non abbiamo mai avuto alcun problema di sicurezza, invece in queste due città la sensazione di sicurezza da quando cala il sole non è proprio fantastica . Per il resto abbiamo sempre conosciuto un sacco di gente veramente gentile e simpatica.

Anche a livello di salute non abbiamo avuto nessun problema (a parte un veloce attacco di Montezuma per Filippo un paio di sere).

Dall’Italia a parte i voli non avevamo prenotato niente e non abbiamo mai avuto nessun problema nel trovare una sistemazione per la notte o negli spostamenti. Quando siamo tornati ci abbiamo messo un po’ a riprenderci dallo choc del ritorno...E ancora adesso ci scende una lacrimuccia quando riguardiamo le tante foto che abbiamo fatto in ricordo di un viaggio che non dimenticheremo mai. Ne avremmo anche di più se Filippo non avesse perso la sua macchina fotografica a metà vacanza! Iniziamo a parlare del viaggio...

GIOVEDI’ 9 GIUGNO Inizia la nostra avventura da Milano Malpensa (abbiamo prenotato i voli di andata e ritorno al CTS di Milano: 690 € a testa con andata su Città del Messico e ritorno da San Francisco con Lufthansa), dopo un breve scalo a Francoforte e 11 ore abbondanti di volo sbarchiamo a Città del Messico. L’atterraggio è qualcosa di incredibile: la città non finisce mai e si atterra proprio tra le case, vale la pena di essere sul finestrino perché è una delle cose che mi è piaciuta di più di Città del Messico.

In aeroporto prenotiamo tre notti all’Hotel Roble, 3 stelle, a due passi dal Zocalo (31$ a notte la camera). L’hotel risulta più che accettabile e dopo una doccia ci avventuriamo verso il centro. Ceniamo alla Taqueria de Paso, locale frequentato solo da gente del posto e molto economico (45 pesos a testa per la cena). Facciamo una veloce passeggiata per il centro tra qualche topo e facce losche, poi il fuso orario ci manda a dormire abbastanza presto.

VENERDI’ 10 GIUGNO Facciamo colazione in un simpatico locale vicino al Zocalo: il Cafè Popular, per 16 pesos a testa facciamo una colazione abbondante. Ci dirigiamo poi verso la Torre Latino Americana: dal suo osservatorio si ha una vista a 360° sulla città, peccato che ci sia un misto di foschia-smog che non permette di vedere molto lontano. Il biglietto però vale per tutta la giornata e quindi ritorneremo alla sera per vedere la città illuminata: più bello di notte che di giorno.

Investiamo poi la bellezza di 2 pesos per un biglietto della metropolitana e ci dirigiamo verso il Terminale Norte, dove partono i pullman per Teotihuacan: un’ora di viaggio e abbiamo la bella sorpresa che con la tessera studenti internazionale non si paga il biglietto di ingresso. Durante tutta la visita dovremo “concedere” un sacco di foto con le scolaresche del posto: Filippo “Guapissimo” è una vera superstar! In un paio d’ore ci arrampichiamo su tutte le piramidi e il sole rovente ci manda a mangiare per prendere un po’ di fresco: noi ci siamo fermati a pranzare dietro la piramide della Luna, ma i ristorantini che ci sono non sono un granchè: tutti molto turistici. Noi scegliamo il Techinanco: bocca in fiamme!!!! Sulla via del ritorno l’inconveniente è dietro l’angolo: salendo in metropolitana inizio ad essere spintonato e preso in mezzo da un gruppetto di persone: sparisce il mio portamonete che tenevo in tasca. La strategia di lasciare tutti gli averi nella cassetta di sicurezza in albergo è funzionata. Questo però resterà l’unico episodio spiacevole della vacanza. Per cena torniamo a Città del Messico, nella Zona Rosa: mangiamo al Campanarios e ne rimaniamo delusi: il posto non è male ma mangiamo proprio male. Dopo cena facciamo un giro per la Zona Rosa: si alternano locali carini (pochi e concentrati in una sola via), discoteche di basso livello, karaoke e tanti tanti locali gay. Per la strada ci viene offerto un po’ di tutto: massaggi, night club, droga, chicas. Non riusciamo a chiamare un taxi del sitio (quelli sicuri) e ci fidiamo di uno di quelli fermati sulla strada (Maggiolone verde) senza che ci capiti niente

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