Viaggio di nozze on the road

Questo è il breve racconto del nostro viaggio in Messico. Viaggiare “fai-da-te” può, inizialmente, destare perplessità… ma noi crediamo che sia l’unico vero modo per entrare in sintonia con una terra e un popolo così diversi da noi. La lettura ...

  • di elena_seri
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  • Viaggiatori: in coppia
 

Questo è il breve racconto del nostro viaggio in Messico.

Viaggiare “fai-da-te” può, inizialmente, destare perplessità... ma noi crediamo che sia l’unico vero modo per entrare in sintonia con una terra e un popolo così diversi da noi. La lettura di tali racconti di viaggio ci ha dato la spinta decisiva ad intraprendere la nostra piccola avventura, per questo, speriamo che la nostra storia spinga altri “scetticissimi cittadini occidentali” a fare altrettanto!! 2 Settembre – Milano/Cancun Partenza con volo Alitalia da Milano Malpensa alle 9.50. Scalo a Miami dopo 9 ore di volo, ne mancano ben 4 alla coincidenza con l’aereo che ci porterà in Messico, ma passano velocemente, tante sono le pratiche e le formalità al controllo passaporti negli States! Ci imbarchiamo finalmente sul volo Mexicana e alle 18.00 ora locale atterriamo all’aeroporto di Cancun! Il viaggio è durato quasi 22 ore... E dobbiamo ancora raggiungere l’albergo! Dopo la breve trafila per il controllo passaporti e il ritiro bagagli (...A noi è andata bene... il tanto temuto semaforo era verde, passiamo senza controllo e soprattutto senza perdere del tempo!) ci dirigiamo agli uffici Hertz adiacenti al piccolo piazzale e ritiriamo l’automobile prenotata dall’Italia, è una Atos, piccolina ma pratica.

Ci mettiamo in macchina tutti contenti...E ... sorpresa: sono appena le 8 di sera ed è buio pesto! Le strade, anche quelle in prossimità dell’aeroporto, non sono ben illuminate. Intuiamo subito la prima regola: sfruttare al massimo le ore di luce! Dopo alcuni giri a vuoto raggiungiamo il nostro albergo, il Flamingo Resort Cancun (l’unico prenotato dall’Italia) situato nella Zona Hotelleria. Sprofondiamo nel letto... domani inizia, davvero, la nostra vacanza messicana!! 3 Settembre – Cancun Trascorriamo tutto il giorno a Cancun. Al mattino, dopo una, decisamente abbondate, colazione all’americana, ci dirigiamo verso il centro.

“E questo sarebbe il Messico?!?”, ci domandiamo! Infatti capiamo subito che Cancun è divisa in due: da una lato la Zona Hotelleria, ovvero un susseguirsi di giganteschi alberghi, pub, locali, centri commerciali, cinema..., dall’altra il paese che, comunque, si presenta ben attrezzato per il turista. Infatti nell’ampio viale centrale notiamo numerosi negozi di stile americano/europeo. Entriamo in un ipermercato. Curiosiamo tra gli scaffali e, oltre ad altri generi di prima necessità, compriamo anche un atlante stradale che si rivelerà molto utile (purtroppo il materiale promessoci dall’agenzia viaggi non è mai arrivato!!). Nel pomeriggio ci godiamo il mare che, a dispetto della cementificazione selvaggia, è davvero incantevole: sabbia bianchissima ed acqua cristallina... In serata torniamo a Cancun centro e ceniamo in una dei molti ristoranti in Avenida des Tulipanes, spendiamo 350 Pesos, risulterà tra le più costose del viaggio, ma siamo ancora in zona turistica! 4 Settembre- Cancun/Merida – via Chichen Itza Sveglia presto e colazione in albergo, partiamo alla volta di Chichen Itza. Dopo qualche comprensibile difficoltà nell’interpretazione dei segnali messicani riusciamo a prendere l’autopista 180D (180 pesos in entrata e 45 pesos in uscita). La strada è bella anche se non si incontrano molte automobili solo qualche pullman e, ai lati, solo lussureggiante vegetazione! Usciamo a Piste e in pochi minuti raggiungiamo il sito: 90 pesos a testa più 10 pesos per il parcheggio custodito.

Il paesaggio e i monumenti ci lasciano senza fiato... scattiamo tantissime fotografie! In fondo questo è il primo sito che vediamo! Lungo il sentiero numerosi indio vendono i loro oggetti di artigianato locale... Ma il dubbio che non si tratti di pezzi unici è lecito! Facciamo comunque i primi acquisti, e prendiamo confidenza con “l’arte” della contrattazione)per la quale non siamo affatto portati!). Lasciamo Chichen Itza direzione Merida appena prima dell’assalto dei turisti “all-inclusive” al sito e ci immettiamo nuovamente sull’autopista 180D

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