Uomini, Dei et Natura

Mercoledì 23 marzo 2005. Si parte ! Dopo 10h di viaggio giungiamo nella capitale da dove riprendiamo un volo per la città di Mérida (Yucatan). Usciti dall'aeroporto il caldo è soffocante e l'umidità insopportabile. Affittiamo una macchina e filiamo dritti ...

  • di Roberto Magioncalda
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Mercoledì 23 marzo 2005.

Si parte ! Dopo 10h di viaggio giungiamo nella capitale da dove riprendiamo un volo per la città di Mérida (Yucatan). Usciti dall'aeroporto il caldo è soffocante e l'umidità insopportabile. Affittiamo una macchina e filiamo dritti a cercare refrigerio e riposo nell'Hotel prenotato su Internet.

Giovedì 24 marzo.

Giretto per il centro di Mérida e qualche acquisto in vista del lungo viaggio che ci aspetta. Sono solo le 10h del mattino e la temperatura è già di 35°C ! Prendiamo la macchina e con l'aria condizionata a stecca ci dirigiamo a sud verso i siti archeologici di Uxmal e Kaba, che raggiungiamo a mezzogiorno sotto un sole a piombo e 42°C all'ombra !!! Purtroppo non abbiamo molto tempo a disposizione, quindi decidiamo di visitare immediatamente Uxmal.

Le temperature proibitive e le iguane a spasso fra le rovine avrebbero dovuto insospettirci, invece proseguiamo tranquilli la nostra visita col fiato sempre più corto e la testa che gira.

Da dementi l'aver dimenticato la bussola sulla sommità di una piramide.

Da clinica psichiatrica l'aver corso sino in vetta per recuperarla... Il sito, costituito da una piramide colossale ed un insieme architettonico di edifici sacri veramente originale, ha un'orientazione di 9°Est – Chi mi conosce bene sa cosa fare di questa cifra...

I gradini sono ripidissimi. Facili e faticosi da salire. Meno, molto meno, facili da scendere... Terminata la visita, ci si lascia prendere da una voglia di granita fresca, acqua ghiacciata e magari un'insalata, visto che sono già le 13h30 e non abbiamo ancora mangiato. Tutti i locali sono equipaggiati di aria condizionata e in meno che non si dica finiamo col beccarci entrambi una bella bronchite ! Fortuna che la mazzata arriva in serata ed abbiamo ancora il tempo di visitare Kaba. Meno famoso della vicina Uxmal, questo sito è molto interessante per la presenza di una sorta di "arco di trionfo" in stile maya (sezione trapezoidale).

In serata giungiamo a Campeche, nello stato omonimo, giusto in tempo per coricarsi con la febbre a 40... Venerdì 25 marzo.

Dopo una notte quasi insonne, il risveglio è brutale e la febbre ancora ben alta (38°C) ! La temperatura esterna, dello stesso tenore, non è certo d'aiuto... Il dottore, giunto in urgenza all'hotel, ci prescrive una decina di medicine ciascuno e ci consiglia di riposare.

Riposeremo sì e no un'oretta.

Poi usciamo, prendiamo la macchina e filiamo verso sud. Abbiamo già perso mezza giornata che finirà coll'incidere sul nostro itinerario originale, quindi meglio non perdere altro tempo prezioso.

La strada è lunga e costeggia l'Atlantico. Fa un caldo infernale ed è meglio non fermarsi mai, pena l'arrostimento immediato ! Facciamo uno sgarro alla regola quando l'attrazione del mare diventa troppo forte. Ancora febbricitanti e con testa che gira, ci incamminiamo sulla sabbia rovente e posiamo le nostre membra nelle acque... tiepide ! Facciamo come i messicani : entriamo vestiti.

Due delfini si avvicinano a riva saltellando qua e là, poi si allontanano e noi facciamo altrettanto in direzione opposta.

Qualche chilometro e siamo nello Stato del Tabasco. Alla frontiera i militari sono dotati di mitraglia e gabbiotti con sacchi di sabbia: è un'immagine d'altri tempi che ci fa sorridere.

Ma il sorriso era già tornato poco prima quando alla vegetazione brulla e secca dove le iguane la fanno da padrone, si era via via sostituita una vegetazione rigogliosa ed un suolo argilloso ricco di acquitrini chiazzati dei colori degli aironi e d'altri uccelli mai visti prima

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