Da Puerto Escondido a Tulum attraverso Guatemala

Il nostro “giro” fai da te è durato 3 settimane: Messico del sud, Guatemala e un po’ di mare, sia sul Pacifico sia ai caraibi. Vorrei ringraziare tutti coloro che prima di me hanno scritto e raccontato dei loro viaggi ...

  • di stefano65
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Il nostro “giro” fai da te è durato 3 settimane: Messico del sud, Guatemala e un po’ di mare, sia sul Pacifico sia ai caraibi.

Vorrei ringraziare tutti coloro che prima di me hanno scritto e raccontato dei loro viaggi dandomi tanti consigli utili e soluzioni per organizzare il tutto.

Non mi dilungherò troppo nei racconti, ma più che altro voglio raccontare il nostro itinerario e dare alcuni consigli utili, rispondere a qualche dubbio o perplessità che spesso si ha prima di partire.

Innanzitutto ci tengo a dire, e a ribadire, che il periodo migliore per esplorare luoghi del genere non è certamente Agosto, ma non potendo prendere 3 settimane di ferie in un altro periodo dell’anno non ci siamo fatti troppi problemi a partire il 12 Agosto. E non ce ne siamo pentiti.

Quindi ... Via!!! VALUTA: Messico = pesos (p) Guatemala = quetzal (Q) USA = dollaro ($) Italia = Euro (€) 10p = € 0,81 10Q = € 1,10 $ 1 = 7,8Q $ 1 = 11p (tutti i prezzi che andrò ad indicare sono cadauno, tranne gli alloggi che si riferiscono a camera matrimoniale per una notte) V 12 Ago: dopo aver confermato e pagato ad Aprile (!!!) i biglietti aerei, siamo partiti io e la mia morosa con Iberia da Bologna alle 7:00, scalo a Madrid (2h) e poi dritti fino a Città del Messico (11h30’) dove siamo arrivati alle 17:30. Qui sta il primo inghippo di partire in Agosto: il volo andata e ritorno (Bologna/Mexico-city e Cancun/Bologna) ci è costato la bellezza di € 1.100 a testa; bastava andarci in Luglio o Settembre e costava la metà. Inoltre occorre prenotare molti mesi prima perché i voli più economici, e il nostro lo era, si riempiono subito.

Appena arrivati a Città del Messico ha cominciato a piovigginare ma grazie a Dio non si è mai tramutata in pioggia vera e propria.

Ci siamo fatti venire a prendere in aereoporto dall’autista dell’Hotel dato che ci costava un po’ di meno del taxi e abbiamo potuto subito renderci conto della megalopoli in cui eravamo finiti.

L’ostello si chiama Hostal Moneda, a due passi dalla cattedrale e quindi dallo zocalo (la piazza di ogni città messicana); l’avevamo prenotato con internet da casa e ci è costato 170p per notte.

Dico subito che è un posto piuttosto spartano e “scassato” ma economico, spesso tutto esaurito. Noi avevamo una camera privata con bagno. Gli unici alberghi trovati pieni durante tutto il viaggio sono stati proprio gli ostelli.

Questo inoltre offriva colazione, cena e due gite a scelta con guida e mezzo di trasporto!!! Il posto non era il massimo, ma è enorme la comodità di essere in piazza e a due passi dalla metro.

Una volta appoggiati gli zaini a terra (non ci sono armadi) siamo corsi a plaza Garibaldi a piedi, dove decine di mariachi suonano canzoni e serenate ai turisti di passaggio.

S 13 Ago: colazione sul terrazzo dell’ostello e via in metro (2p a corsa) fino al Terminal Norte dei bus. Qui abbiamo prima comprato i biglietti per Oaxaca per i giorni dopo e poi preso il pullman, costo 50p, che si reca in un’ora a “Teotihuacàn”, splendido sito Maya con le piramidi (ingresso 38p). Una volta entrati, abbiamo percorso a piedi i due Km del sito (per fortuna sotto al sole) e, giunti in fondo, abbiamo tentato di uscire da la, per vedere se c’erano autobus sulla strada e avevamo ragione. Ci siamo risparmiati così altri 2 Km per ritornare all’ingresso. Allo stesso costo siamo così tornati a città del Messico. Dopo pranzo abbiamo fatto una passeggiata nello zocalo, visitato la cattedrale e ci siamo infilati, per curiosità, nel mercato dietro al Palacio Nacional. Il mercato non è né caratteristico e né per turisti: è semplicemente il “loro” mercato. Comunque è a dir poco fantastico, enorme, colorato e Messicano. Pieno di gente e di carretti ambulanti, con odori più o meno buoni (!!); ad ogni incrocio partono vicoli e strade strapiene di bancarelle e, trasportati dall’ emozione, ci siamo inevitabilmente persi! Nulla di grave, basta chiedere per lo zocalo e il gioco è fatto. Cena sul terrazzo dell’ostello poi passeggiata serale fino alla torre Latino Americana. Pagato il biglietto si sale fino al 44° piano da dove si ha una vista mozzafiato di tutta la città illuminata

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