Messico, Belize e Cuba on the road (con una sortita in Guatemala)

Alla scoperta di questo stupendo angolo di mondo con particolare attenzione ai siti archeologici e di rilevante valenza naturalistica

  • di moroLi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Arriviamo a Cancun un po’ prima del tramonto ( da Roma Via Madrid ) e iniziamo l’impresa di recuperare l’auto a noleggio Prenotata : la compagnia ( ahimè ) scelta non fa servizio navetta dallo scalo ma si appoggia alla Hertz, per cui, dopo aver inutilmente cercato il box in aeroporto e tramite indagini sul posto, ci facciamo trasportare alla base Hetrz, qui, dopo un attesa di 30/40 Minuti verranno a prenderci per condurci finalmente alla sede e, dopo le estenuanti formalità, ci consegneranno la macchina . Partiamo esausti e indispettiti per la nostra base d’appoggio per la fase messicana del nostro tour ( il Mayan Palace Hotel, tra Cancun e Playa del Carmen ) deve arriviamo in tarda serata e l’ambiente veramente stupendo e accogliente ci tira un po’ su il morale, ci sistemiamo nel favoloso appartamento (ottenuto tramite uno scambio nel circuito RCI ) e ricarichiamo le pile per i giorni seguenti . Il primo giorno lo dedichiamo a prendere contatto con la realtà circostante, per cercare di conoscere l’immenso residence dove alloggiamo ( con particolare insistenza alle sconfinate piscine...al loro comodissimo bar semisommerso ) e per esplorare la statale che corre parallela alla costa e scoprire che è difficilissimo, se non impossibile, raggiungere la spiaggia se non attraverso i molti megaresidence e qualche sparuto arenile privato con accesso a pagamento . Fa caldo, la sosta in una spiaggia ( a pagamento ) per un veloce bagno non ci fornisce il necessario refrigerio per cui decidiamo di fermarci in uno degli innumerevoli cenotes presenti e questa si rivela una scelta azzeccata che diventerà una costante nei nostri spostamenti . I cenotes sono delle piscine naturali di acqua dolce sorgiva, caratteristiche del territorio calcare e carsico di questa zona del centro america, e ve ne sono di tutti i tipi, da quelli super organizzati con accompagnatori vestiti come i marines, attrazioni varie, piroghe, luci subacque etc etc e quelli molto più ..ruspanti, fruibili con una spesa tra i 2 e i 5 € ( contro anche i 40 € dei ..” parchi acquatici “ ) e comunque spettacolari per il contrasto tra l’acqua assolutamente cristallina e la folta vegetazione circostante . Una capatina a Playa del Carmen e una sosta ad una supermercato per rifornire la dispensa e poi torniamo al residence per un’ulteriore vista alla zona piscine.

La mattina inizia veramente il viaggio come lo intendiamo noi : la nostra meta sono le rovine maya di Chichèn Itzà a più di 200 km di distanza . Gradita sorpresa è il constatare che le strade sono in buone condizioni e di ottimo scorrimento anche se, una volta usciti dalle “autostrade “ dobbiamo fare i conti con gli innumerevoli dissuasori di velocità ( i tope ) presenti in corrispondenza di ogni ancor piccolo centro abitato e non possiamo fare a meno di notare l’evidente ..dispendio di segnali stradali : ce ne sono in quantità spropositata e di dimensioni gigantesche …anche per segnalare ogni 10/20 km la distanza da una città a più di 2 ore di distanza e senza che ci siano uscite intermedie nella carretera! Spezziamo il viaggio con un refresco lungo la strada e una rapida sosta a Valladolid ( cittadina coloniale abbastanza carina e animata ) e finalmente arriviamo al sito Maya . Le sensazioni sono contrastanti : il sito è veramente interessante,ben tenuto e con alcune parte assolutamente affascinanti ( il campo della pelota e il tempio dalle mille colonne per esempio ) ma stonano un po’ le decine e decine di bancarelle sistemate a ridosso delle rovine e popolate da venditori ambulanti invadenti e fracassoni . Sulla via del ritorno ci fermiamo ad una altro cenote per un bagno rinfrescante : questo è inserito in una grotta sulla cui volta di è aperta una frattura da dove filtra la luce del sole e ricorda molto una grotta presente sull’isola di Cefalonia . Torniamo verso il residence con calma e ci prepariamo la cena nella nostra magione mentre predisponiamo i piani per i giorni seguenti : domani Tulum! Tulum è veramente splendida e indimenticabile, non tanto per le rovine ben conservate ma per la collocazione su uno spuntone di roccia in riva al mare che la rende veramente unica

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