Messico, 3120 chilometri di on the road

Da Cancun a Cancun in 11 giorni, passando per Yucatàn, Campeche, Chiapas e Quintana Roo

  • di Umberto Pozzobon
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Undici giorni pieni a disposizione e molta voglia di guidare. Questo è quanto basta al mio Messico on the road. Pochi giorni, certo, con almeno 2 o 3 giorni pieni in più si potevano fare le cose meglio e con più calma, ma questo forniva il convento.

Giovedì 14 agosto, tarda sera: decido che non sarà questo l'anno del ramadan da viaggiatore. Valuto varie mete, incluse alcune con viaggi e avventure nel mondo, ma alla fine decido che è la volta buona per una meta da sempre rimandata, il Messico. Volo Delta per Cancun prenotato per il 19 agosto con rientro sempre da Cancun il 31 e alcune idee in testa da valutare giorno per giorno durante il viaggio. Risultato? Un bellissimo giro, molto faticoso fisicamente, ma che rifarei domani. Di seguito il sunto del mio viaggio:

19 agosto

Arrivo a Cancun alle 19.30 e affitto la macchina in loco. Decido di farlo con la Hertz dopo averla confrontata con altre compagnie: i prezzi erano più o meno simili ma mi davano più tranquillità in caso di problemi vista la loro internazionalità. Scelgo una jeep Wrangler unlimited, un po' perché mi andava di farlo e un po' perché non sapevo a cosa sarei andato incontro e mi dava più serenità. Scelta a posteriori sbagliata perché visti i km percorsi, con quello che ciuccia, ci ho lasciato giù un bel po' di soldini x nulla. Oltre a quelli del maggior costo di noleggio ovviamente (900 pesos al di). Prendo l'auto, direzione zona hotelera. Rapida cena, giusto il tempo per farmi fregare con i prezzi della Riviera Maya, e a letto, non prima di aver prenotato l'hotel per la sera successiva a piste, con booking.

20 agosto

Mattina a Rio Lagartos, che mi è' piaciuto un sacco e lo consiglio. Ero da solo col barcaiolo, manco un turista in giro. Coccodrilli, flamingos, colori, acque salate su cui galleggiare. Poi direzione piste con l'idea di fermarmi in un sito nella strada per Valladolid, salvo scoprire che chiude alle 16 e non alle 17 come pensavo. Mi imbatto in un forte temporale che mi fa rallentare parecchio e arrivo a Piste' sulle 18. Ceno in strada e poi vado all hotel che è a pochi metri. Bagno in piscina, prenoto per il giorno dopo a Merida e a letto.

21 agosto

Chichen Itza alle 8, in pole position. Non voglio guide. Turisti pochissimi e zero bancarelle tra i piedi. Alle 10.30 sono fuori e mi dirigo verso Diznup dove si trovano un paio di bei cenotes. Ne scelgo uno dei due, quello con più luce, entro e ci faccio il bagno. Bello, ma io non amo moltissimo la sensazione di stare al chiuso e decido che questo sarà il mio primo ed ultimo cenote. Direzione Merida dove arrivo verso le 17: hotel bellissimo (medio mundo) che costa anche poco. Giro per la città, che trovo molto bella e interessante, tappa obbligata direi. Tanto che rifletto sul fatto di rimanerci una notte in più modificando le mie idee, ma diventerebbe tutto più complesso. Prenoto dunque a Campeche per la sera successiva.

22 agosto

Merida la mattina, con un lungo e bellissimo giro al mercato. Per le 13 il termometro segna 41 gradi e fa un caldo pazzesco, sono un lago di sudore e non capisco come facciano i messicani a non esserlo. Sono in auto e parto alla volta di Campeche, con tappa intermedia ad Uxmal (bello, molto meglio di Chichen Itza secondo me). Anche qui saremmo stati in 20 persone all'interno del sito. Avrei voluto fermarmi anche ai siti della ruta puuc ma la strada e' lunga e non ce l'avrei fatta. Arrivo a Campeche in serata e mi becco una pioggia torrenziale di 2 ore che purtroppo mi blocca in camera. Sarà l'unica della vacanza fortunatamente, ma impedisce di girare un po' il centro della città che sembra carino. Esco più tardi, ceno e faccio due passi in giro. Il giorno dopo e' tempo di Chiapas è prenoto hotel a San Cristobal

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