Un mese e mezzo di puro Messico

Quattro gringos con zaino in spalla tra Ciudad de Mexico, Puebla, Oaxaca, Chiapas, Yucatan, Baja California, Chihuahua e città coloniali

  • di Silvia Avo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Milano - Madrid - 22.07.2007

Partenza da Milano Malpensa per Barcellona con volo Iberia alle 14.40. Arrivo a Barcellona alle 16.30 e dirottamento a Madrid dopo 5 ore di sfida a carte. Arrivo a Madrid alle 22.30. Con amarezza scopriamo che il volo per il Messico non partirà fino a domani mattina a causa di un qualche guasto all’aereo. Primo inconveniente del viaggio, ma non disperiamo avendo davanti ancora un mese e mezzo di vacanza. Così ci trasferiscono all’hotel Melia Barajas (4 stelle; forse uno degli hotel più belli dove dormiremo durante il nostro viaggio) dove passeremo la notte. Ci viene offerta anche la cena a base di pollo e granchio con fragole in salsa rosa accompagnata da un vino non troppo buono.

Madrid - Città del Messico - 23.07

Alla mattina ci gustiamo la colazione dell’hotel e dopo averci trasferito all’aeroporto di Madrid ci imbarchiamo sul volo diretto a Città del Messico alle 9.30. Siamo forse gli unici ad aver compilato il foglio di reclamo con cui purtroppo non otterremo nessun rimborso poiché La compagnia aerea sosterrà che siamo stati avvertiti e trasferiti in un hotel a sue spese per passare la notte. A parte il piccolo disguido del cambio di orario, ci siamo trovati piuttosto male sull’aereo dalla Spagna al Messico: posti a sedere molto stretti e nessun intrattenimento a bordo, nessuno schermo tv o musica.

Il volo dura in totale 11 ore e 25 minuti. Arrivo a Mexico D.F. alle h 14.30 (ora locale). Hugo, il nostro amico messicano che avrebbe dovuto venire all’aeroporto a prenderci, non c’è, per cui decidiamo di imbarcarci sul primo taxi messicano (MXN$ 185) che ci porta al nostro hotel, il Roble, ubicato in centro città. l’autista guida come un pazzo per le vie colme di macchine che strombazzano e sorpassano a sorpresa. Giungiamo all’hotel Roble alle h 16.30. La camera da 4 con due letti matrimoniali (MXN$ 245 / notte; i prezzi ora si sono molti alzati dal 2006) non è molto spaziosa, ma carina. Per arrivare all’entrata dobbiamo camminare su alcune travi di legno che fungono da marciapiede ( dopo un mese e mezzo ritorniamo allo stesso hotel e i lavori stradali non sono ancora finiti!). A quanto capiamo stanno risanando il centro città la cui pavimentazione sta lentamente sprofondando nel terreno a causa del suolo paludoso su cui è costruita la città. appena sistemati ci lanciamo nella nostra prima uscita con destinazione “Zocalo”, una delle piazze più grandi del mondo ed infatti ci sorprende per le sue dimensioni, ma i nostri sguardi sono catturati da così tante novità, come la gente per strada, il caos cittadino, la nebbia grigia che domina la città ed il fatto che siamo a 2.240 m di altitudine e fa piuttosto caldo (quando si fanno le scale viene subito il fiatone!). Dopo la visita alla Catedral Metropolitana, affascinante, veniamo sorpresi da un acquazzone improvviso, grandine inclusa, che è assolutamente normale nella stagione estiva, ossia quella umida, e stranamente puntuale ( verso le 17.30 arriva sempre il diluvio per non più di un quarto d’ora). Udiamo uno dei primi “slogan” urlato da una donna messicana ai bordi della strada che vende impermeabili per la pioggia: “ Llevate una capa para que no te mojes, llevate una capa” (prenditi un impermeabile per non bagnarti, prenditi un impermeabile). Adoriamo la cantilena! In un negozietto compriamo una bottiglia d’acqua e 2 pulparindos (MXN$ 12; i pulparindos sono dei dolcetti messicani composti dalla polpa di tamarindo, zucchero, sale e chilli, da provare!).

Rientriamo in hotel per le 18.00. Ci concediamo una doccia, qualche partita a carte e poi una cena al ristorante dell’hotel ( MXN$ 268 : 3 fajitas, 1 quessadilla, 3 cerveza, ½ l d’acqua). Ricordatevi di lasciare sempre la mancia ai camerieri, almeno il 10% del prezzo pagato. Siamo distrutti dal fuso orario, per questo andiamo a letto per le h 22.30.

Città del Messico - 24.07

Sveglia alle h 7.30. Paghiamo 2 notti alla reception dell’hotel Roble (MXN$ 490). Decidiamo di fare colazione al ristorante dell’hotel ( MXN$ 200 : 4 hotcakes con sciroppo d’acero e caffè). Dopodichè partiamo alla scoperta dei pittoreschi luoghi del D.F. (Districto Federal, il nome dato a Città del Messico da molti messicani): il Palacio Nacional con i suoi coloratissimi murales e il suo giardino botanico (entrata gratuita), il Museo del Templo Mayor ( MXN$ 45 cad., gratis per gli studenti) e il Templo Mayor stesso, ossia le rovine di un antico tempio conservate nel mezzo della città. Di questi ultimi ci colpisce la grande pietra all’interno rappresentante la Dea Coyolxauhqui e il muro composto da file di teschi umani chiamato tzompantli dal popolo Maya. All’altezza dell’Alameda Park finalmente incontriamo Hugo, il nostro amico messicano di Victoria, venuto a Ciudad del Mexico proprio per passare qualche giorno assieme! Andiamo a pranzare assieme al “VIP’s”, una specie di Mc Donald’s messicano ( 3 enchilladas [69 $ cad], flautas [70 $], 3 acque + 1 cerveza [34 $]). Le enchiladas ci appesantiscono un pò, per questo ci sediamo su una panchina dell’Alameda Park per la siesta

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