Trasportati da una rotta non pianificata

In principio la destinazione era il Messico, ma una volta in viaggio ci facciamo trasportare dall’avventura passando per il Belize e il Guatemala

  • di tacos
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Atterriamo a Cancun verso le 23.00 e prendiamo uno dei taxi disponibili non essendoci autobus a breve per raggiungere Puerto Morelos, un piccolo paese sul mare a circa 40 minuti dall’aeroporto, circondato da foreste di mangrovie e coccodrilli.

Lì ci attendono degli amici argentini, decidiamo quindi di stare da loro qualche giorno per riprenderci dal viaggio ed assaggiare i nostri primi veri tacos de pescado.

Decidiamo di muoverci in autobus, il Messico è collegato benissimo dalla compagnia ADO che comprende prima e seconda classe, diurno e notturno e le stazioni sono facilmente raggiungibili essendo tutte vicine al centro. Per le brevi distanze sono consigliabili invece i collettivi, minivan che a basso prezzo e alla velocità della luce ti portano ovunque, le fermate si trovano generalmente lungo la strada. Prendiamo quindi un collettivo e raggiungiamo in un’ora di tempo la meravigliosa Tulum. La stazione è sulla la strada principale del pueblo, troviamo quindi facilmente una stanza in uno dei numerosi ostelli per 18 euro. Ci mettiamo subito in marcia per la playa, che si trova a circa tre km dal centro, capiamo subito che la soluzione migliore è noleggiare una bicicletta perché solo ai taxi è consentito raggiungere la spiaggia pubblica e ovviamente non sono economici. Arriviamo in paradiso, pranziamo in un piccolo ristorantino di gente locale e assaggiamo il tipico ceviche.

Il giorno dopo noleggiamo una bici e andiamo a scoprire il lungomare caraibico che si estende per circa dieci km, finita l’hotelera ( la zona dei resort) si entra nella riserva de la biosfera Sian ka’ an e con un ‘ingresso di 2 euro si puo pedalare fino al primo ingresso sul mare. Per proseguire fino al villaggio di pescatori Punta Allen, è consigliabile noleggiare una macchina visto che protende per 40 km verso sud.

La mattina seguente visitiamo le rovine di Tulum, le uniche che si affacciano su una scogliera a picco sul mare. Ovunque si vedono iguane e scoiattoli e decidiamo di scendere dalla costiera lungo una scalinata per fare un bagno in questo mare turchese.

LA LAGUNA DEI SETTE COLORI

Il pomeriggio prenotiamo l’autobus per raggiungere la Laguna di Bacalar, il viaggio dura circa quattro ore e una volta arrivati siamo leggermente spaesati, visto che la fermata è un distributore di benzina. Troviamo alloggio presso casa “Lamar”, una casa adibita ad ostello e campeggio con una cucina a disposizione, affacciata direttamente sulla laguna. Si respira subito un’aria tranquilla e positiva e il proprietario ci propone di goderci il panorama con yoga e meditazione. Decidiamo di fermarci due notti al costo di 20 euro e il giorno seguente partiamo per un’escursione in barca alla ricerca dei cenote, pozze d’acqua profonde 90 metri. Il panorama è suggestivo, i colori della laguna sfumano dal verde al blu intenso, passiamo il pomeriggio nuotando tra le foreste di mangrovie e ammirando decine di specie di uccelli tra cui aquile e aironi. Parlando con Hugo, il proprietario, cambiamo totalmente la prossima destinazione, invece di raggiungere la regione del Chiapas proseguiamo a sud per Chetumal e ci avventuriamo per il Belize!

UNBELIZABLE

Chetumal dista solo 40 minuti dalla laguna e noi prendiamo un taxi per soli 15 euro che ci accompagna direttamente al porto dove partono le imbarcazioni per raggiungere il Belize. Il Belize express parte tutti i giorni alla 15, cercate quindi di recarvi li il prima possibile per sbrigare tutte le pratiche all’ufficio immigrazione

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