Messico, viaggio itinerante nella penisola dello Yucatan

On the road fra siti maya, città coloniali e spiagge da sogno nel Mar dei Caraibi

  • di Redeyes5
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Il nostro itinerario di 15 giorni prevede le seguenti tappe:

1° giorno: Italia-Cancun

2° giorno: Cancun – Ek Balam – Valladolid – Chichen Itzà

3° giorno: Chichen Itzà – Mérida

4° giorno: Mérida – Uxmal – Campeche

5° e 6° giorno: Campeche – Palenque

7° giorno: Palenque – Chetumal - Bacalar

8° giorno: Chetumal – Playa del Carmen, dove sostiamo 4 notti

12° e 13° giorno : Playa del Carmen – Isla Holbox

14° giorno: Isla Holbox – Cancun

15° giorno: Cancun – italia

In particolare, i primi tre giorni abbiamo macchina e hotel prenotati con Alpitour per usufruire del volo charterizzato, da Merida in poi noleggiamo noi un auto con Hertz e abbiamo soggiornato in hotel prenotati in Italia da noi.

1° giorno: Italia – Cancun

Partiamo con un volo Neos da Fiumicino alle 8.30 effettuando uno scalo tecnico a Milano per far salire altri turisti e arriviamo dopo 13 ore a Cancun.

In Italia sarrebbe già sera, a Cancun invece sono le 14, quindi siamo un po’ frastornati. Come se non bastasse, in fase di atterraggio ci avvertono che il tempo a terra è piovoso. Siamo un po’ scoraggiati, ma la vacanza ha ritmi serrati e quindi andiamo senza indugi all’autonoleggio indicato sul voucher di Alpitour, Executive Car Rental, ma scopriamo di avere un errore sul voucher dell’agenzia di viaggi e dopo diverse peripezie scopriamo di doverci recare invece all’Avis. Pensiamo che le nostre disavventure siano finite, invece ci dicono che l’agenzia ha effettuato la prenotazione con il ritiro e la riconsegna a Cancun (che invece doveva essere a Merida) e pertanto sborsiamo subito così 375 dollari per poterla riportare a Merida, soldi che poi la Alpitour ci ha rimborsato subito, grazie anche all’assistenza della nostra agenzia di viaggi. Molto stanchi e arrabbiati, ci dirigiamo verso l’hotel sotto una pioggia torrenziale, e siccome non ci va nemmeno di estrarre il navigatore su cui abbiamo scaricato la pianta del Messico, ci perdiamo per una mezz’ora. L’hotel, che è il Radisson, nel centro di Cancun e non nella zona hotelera, devo dire, era meraviglioso, con una piscina enorme e ci è dispiaciuto molto non poterla usare a causa della pioggia. Compriamo un panino da MC Donald’s l’unica cosa vicina e poi a nanna, piove tutta la notte e il giorno dopo in reception ci diranno che si tratta di una vera e propria tempesta tropicale… L’inizio non è stato dei migliori!

2° giorno: Cancun – Ek Balam – Valladolid

Nonostante la pioggia continui a scrosciare, partiamo verso le 6 del mattino. Impostiamo il navigatore per Ek Balam, scegliamo di fare la strada libera, col senno di poi lo sconsiglio, è meglio l’autostrada, costa poco, non ha topes (i detestabili dossi messicani) e soprattutto non rischi di andare a finire in strade sterrate tra paesini sperduti nella giungla dove forse non hanno mai visto un turista! Invece di 2 ore previste, ce ne mettiamo 4.. ma il sito maya di Ek Balam è molto bello e finalmente ha smesso di piovere! Le rovine sono poco turistiche ed è molto piccolo rispetto ai seguenti siti che vedremo, ma questo ci da la possibilità di avvicinarci alla cultura maya in modo diverso e per gradi. Il sito si gira in un’oretta con la guida, la quale ci spiega la storia della città, le abitudini dei maya e la storia delle famiglie che governarono questa città. Gli edifici più interessanti di questo sito sono l’osservatorio astronomico e l’abitazione dei governatori, anche se il tetto è stato rifatto ultimamente, infatti è di paglia. Qui si può salire ovunque, anche se le scalinate sono particolarmente inclinate! Successivamente, ci dirigiamo a Valladolid dove facciamo una breve passeggiata mentre cerchiamo dove mangiare. Alla fine ci fermiamo in un ristorante di cui non ricordo il nome proprio al lato della cattedrale, peraltro molto imponente e affascinante, dove per due piatti giganti con tacos, verdure, carne e una ciotola di patate con formaggio paghiamo poco più di 10 euro in due ed è tutto buonissimo!

Per il pomeriggio decidiamo di andare al cenote Dzitnup, vicino a Valladolid, la cui entrata costa circa 4 euro a persona. Questo è un cenote chiuso, cioè che si trova sotto terra tipo grotta e sopra la luce entra da uno spiraglio in mezzo alla roccia, è infatti molto buio e pertanto hanno messo delle luci azzurre e rosa che rendono il tutto molto scenografico. Qui si può fare il bagno e anche snoerkeling, ma a dire la verità i pesci sono pochi ed è talmente buoi che appena ci si allontana dalla luce artificiale non si vede molto. Però l’ambiente è suggestivo, sul soffitto il cenote è abitato da una colonia di pipistrelli che fa un gran trambusto! Dopo il bagno decidiamo di raggiungere l’hotel Chichen Itzà, nell’omonimo paesino che, a parte il famosissimo sito Maya, non ha niente di niente di interessante, tutt’altro di ciò che mi aspettavo! Credevo fosse un posto molto turistico, invece sembra un classico paesino messicano, con le “casette” colorate, cani randagi in mezzo alla strada, gente ovunque, musica a volume improponibile… Riusciamo a fare una mezz’ora di piscina, ma poi ricomincia ad annuvolarsi e pertanto decidiamo di rimanere a berci una pina colada in hotel e di cenare anche nel ristorante interno, che propone piatti internazionali e messicani. I prezzi sono leggermente più alti che nei ristoranti fuori.. ma il tempo è veramente pessimo per uscire!

3° giorno: Chichen Itzà – Merida

Stamattina ci possiamo alzare un po’ più tardi in quanto siamo a 800 m dal sito di Chichen Itzà e quindi ci concediamo anche una colazione un po’ tranquilla! Ordiniamo sempre al ristorante dell’hotel pane tostato con marmellate e pancakes con marmellate e sciroppo d’acero con succo di frutta all’ananas, che viene fatto proprio con l’ananas fresca frullata!

Arriviamo al sito archeologico 20 minuti dopo l’orario di apertura e c’è pochissima gente, per fortuna. Capiamo successivamente che il sito comincia a riempirsi verso le 12 (orario in cui tra l’altro ci si scioglie letteralmente per il caldo e l’umidità) in quanto giungono, dopo circa 3 ore di viaggio, tutti i pullman che partono dalle località costiere per le escursioni a Chichen in giornata

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