Viaggio in Messico e ritorno

Gli sciamani huicholes sono arrivati fin sopra i colli bolognesi, nell’Orto dei Giusti, per benedire la terra

 

San Miguel de Allende è stata la mia prima meta fuori da Città del Messico, in occasione di un viaggio straordinario e divertentissimo fatto con lo scrittore Pino Cacucci e Gloria Corica, sua moglie. Sono stati le nostre guide d’eccezione, visto che Cacucci - oltre a girare in canoa per l’isola d’Elba e ad arrancare in bicicletta su per la micidiale salita di Sabbiuno sui colli bolognesi - va con Gloria appena può nella sua patria d’adozione, il Messico per l’appunto. San Miguel de Allende ti sorprende: è un Messico che non ti aspetti ma è esattamente come lo vorresti trovare. Una cittadina coloniale spagnoleggiante piena di cultura, artigianato e bellezza. Colori ovunque, con contrasti arditi e oggetti bellissimi. Per dare l’idea di cosa sia davvero San Miguel, basta dire che, per legge, non si possono installare neon, insegne o scritte in inglese e la città non è asfaltata! Una scelta turistico-culturale che nemmeno noi italiani, che siamo (o dovremmo essere) nella patria dell’arte, riusciamo a fare. Ebbene, in Messico un esempio così, frutto di un’oculata scelta turistica, esiste per davvero. Cacucci dice che ama questa terra proprio per questo: c’è di tutto, dal bianco al nero. È il paese delle contraddizioni e, infatti, neanche a San Miguel manca la nota tipicamente messicana: la chiesa-duomo principale, per esempio, è stata progettata non da un famoso architetto ma da un mastro muratore che l’ha costruita in uno stile non ben definito, una sorta di barocco-gotico-romanico-eclettico, insomma strano. O, per meglio dire, “originale”, quindi molto “messicano”.

ON THE ROAD

La gente è magnifica, simpatica. Gli indio magari, sono più schivi ma le donne sono così colorate da “comunicare” per forza e spesso nascondono il loro bambino nel fagottino che portano dietro le spalle. Già, i bambini qui sono molto amati, curati e vestiti bene. Al mercato ci sono le “pignatte”, cioè animalini di carta che vanno rotti col bastone per riuscire a prendere le caramelle durante le feste di compleanno dei più piccoli. Ho comperato per mia figlia una pecora di cartone, una pignatta che, come prevedevo, Zoe non avrà mai il coraggio di rompere e che, infatti, ancor oggi, è appesa lì, dove è stata messa al mio ritorno. Ma qui tutto è diverso. Ad esempio, c’è anche un modo molto strano di fare la multa per divieto di sosta: svitano la targa e se la rivuoi devi pagare. Insomma, San Miguel è un posto pulito e lindo, lindo nel senso che è bellissimo. Qui andiamo da Roberto, amico di Pino, che ci sta da molto tempo: un posto così attrae chi vuole scappare dall’occidente industrializzato “veloce e crudele” e Roberto è scappato tanto tempo fa. È venuto qui perché alla stazione di San Miguel, proprio su questi binari, il 4 febbraio del 1968 morì Neal Cassady, un eroe della beat generation, immortalato da Jack Kerouak nel suo celeberrimo On the road. Anche noi ci siamo andati, rendendo omaggio al vagabondaggio: San Miguel è un bel posto per morire e per viverci. In Messico ti senti comunque on the road e la domanda che più ci siamo fatti durante il viaggio è: “Casa tua è il posto in cui sei nato o quello in cui stai bene?”. Cacucci che fa le citazioni colte dice che, come sostiene Sepulveda, uno appartiene al luogo in cui sta bene.

IL “GRITO” DE DOLORES

Stimolati da quest’ affermazione, partiamo per un’altra destinazione. Passiamo per un paesino dal nome Maya impronunciabile, Atotnilco o qualcosa del genere

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Commenti
  1. Turisti Per Caso.it
    , 26/11/2012 11:07
    Ciao Nino, per il momento non è prevista la ripubblicazione del viaggio di turistipercaso in Messico, ma segui il nostro sito dove diciamo sempre cosa c'è di nuovo!
  2. Nino Donato
    , 22/10/2012 15:01
    Ricordo le puntate in tv di questo viaggio, o sbaglio? Avevano contribuito tantissimo al mio amore per il Messico, ed ho aspettato con ansia che uscissero in uno dei vari dvd pubblicati di recente. Ma non credo ci fossero, li ho controllati tutti!
    Qualche possibilita' di rivederle in qualche modo? future pubblicazioni?
    Grazie mille,
    Nino

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