Due settimane per innamorarsi del Messico

Da Città del Messico all’Oaxaca. Dalle spiagge di Puerto Escondido e Zipolite all'esplosione della natura del Chapas. Dalle rovine Maya di Palenque, alla tranquillità dei caraibi

  • di cecca44
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: due
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

10/08/11 SAN CRISTOBAL DE LAS CASAS

Dal caldo umido di Pochutla, siamo passati al gelo glaciale del bus! Arriviamo a San Cristobal alle 7:45 sotto un cielo che non promette niente di buono: nuvole basse e freddo. Ci vestiamo con panni più caldi e usciamo per andare alla scoperta di questa città. Ci troviamo a 1940 mt di altitudine, ma fortunatamente dopo aver fatto colazione, l' aria inizia a riscaldarsi, così tanto da doverci togliere gli strati di felpe e rimanere a maniche corte. Con gran sorpresa, è uscita una bella giornata, tersa e con nuvole bianche che arricchiscono il cielo. Arriviamo alla Plaza 31 de Marzo, la piazza principale che lascia spazio a venditori ambulanti e lustrascarpe. Entriamo nella cattedrale dipinta di giallo e ristrutturata in maniera molto sobria nel 1922.

Camminiamo fino al Cerro de Guadalupe percorrendo prima una stradina, poi numerosi scalini in salita. Ritorniamo sui nostri passi e ripercorriamo la via pedonale raggiungendo l'altra collina che ospita il Cerro de San Cristobal. Continuiamo la passeggiata oltrepassando l'Arco del Carmen e raggiungendo il convento di Santo Domingo dove c'è un coloratissimo mercato.

11/08/11 SAN CRISTOBAL DLC – SAN JUAN CHAMULA – SAN LORENZO ZINACANTAN

La sveglia ha suonato alle 7:15, giusto in tempo per fare una veloce colazione e andare in Plaza 31 Marzo alla ricerca di Alex y Raul che ci guideranno in un' escursione organizzata nei vicini villaggi di San Cristobal. Individuato Raul, che come scritto nella guida si trova proprio all'angolo della cattedrale, alle 9:30 si parte per raggiungere il villaggio indipendente di San Juan Chamula. I chamulani appartengono all'etnia tzoczil, e sono fieri di essere completamente indipendenti dal Messico. Una volta scesi dai due minibus, solo io e Mirko seguiamo Raul, gli altri andranno con l'altra guida che parla inglese... ci accorgeremo ben presto che avere Raul tutto per noi è stata proprio una gran fortuna.

Raul ci fa notare la modernità in cui vive questo popolo. Le case sono costruite molto bene, e l'unico problema sembra essere la nascita dei figli non controllata. Considerando che sono un popolo poligamo, arrivando ad avere anche 3 mogli, e che ogni donna mette alla luce, come media, 7-8 bambini, il calcolo è presto fatto. C'è sempre meno terreno per costruire case. Gli uomini del posto, portano una tunica di "lana" bianca o nera di capra, mentre le donne utilizzano la stessa lana per ampie gonne. La polizia non è armata se non di un bastone di legno che mettono in spalla solo per farsi riconoscere dal resto della popolazione. Parlando e camminando oltrepassiamo il mercato ed arriviamo al Templo de San Juan, la chiesa bianca con arcate azzurre e verdi.

Entriamo all'interno e subito mi sento catturata dall'atmosfera mistica che si respira: non vorrei togliere la sorpresa a chi ancora non ha visitato questo luogo, quindi mi fermo qui. Raul ci spiega che in questo luogo si parla, non si prega, e visto che ogni santo ha uno specchio, è come farsi un autodiagnosi psicologica. San juan Bautista è venerato più di Cristo, e in questa chiesa viene celebrato solo il battesimo come funzione (comunione, cresima, matrimonio ed estrema unzione non vengono riconosciuti). La continua mescolanza tra fede cattolica è maya si può notare ovunque.

Usciamo da questo luogo magico e Raul ci porta nell'abitazione di un Mayordomo, incaricato per un anno alla venerazione di un santo. In questi luoghi c'è una cultura molto complessa, chiusa a 2200 mt di altitudine tra i suoi 73000 cittadini. L'interscambio con persone da fuori è quasi nullo: nel villaggio o ci nasci o l'unico modo di entrare è quello di sposare un uomo chamulano

  • 20936 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social