Gran tour del Messico da Città del Messico a Cancu

È stato un viaggio meraviglioso che non dimenticherò; l’unica pecca il volo molto lungo (un incubo per me mentre Alessandro dormiva beatamente) però devo dire che le hostess della Delta sono gentilissime. Dopo 12 ore di volo arriviamo ad Atlanta ...

  • di robertocancedda
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

È stato un viaggio meraviglioso che non dimenticherò; l’unica pecca il volo molto lungo (un incubo per me mentre Alessandro dormiva beatamente) però devo dire che le hostess della Delta sono gentilissime. Dopo 12 ore di volo arriviamo ad Atlanta aeroporto enorme e controlli minuziosi (sembriamo catapultati in un film americano pieno di poliziotti di colore incazzati “neri”) dopo varie foto, controllo impronte mani e controllo scarpe siamo belli che schedati e possiamo passare (Alessandro suona sempre nei controlli laser, dev’essere radioattivo oppure ha una faccia sospetta da Talebano). Il tempo vola e “finalmente” prendiamo la coincidenza per Città del Messico (che bello non vedo l’ora di salire ancora in aereo), altre tre ore e arriviamo a destinazione. Fuori dall’aeroporto troviamo un omino messicano piccolo e vecchio, (sembrava uno gnomo), troppo simpatico che ci spiega un po’ di cose sulla città immensa (24 milioni di abitanti), e ci conduce in albergo, molto bello. Sveglia presto, colazione, presentazione con la guida Silvia Nunzies (eccezionale, bravissima veramente) e inizio del tour. Siamo 15 tutti giovanissimi un bel gruppo e un pulman gigante tutto per noi, la guida ci fa presentare uno per uno e poi si presenta lei, abbiamo subito rotto il ghiaccio. Ci dice che dobbiamo essere un gruppo positivo per evitare le piogge e ci spiega che per i primi sei giorni resteremo in 15 poi pian piano si aggiungeranno altri che fanno giri più brevi del nostro. Il tour inizia da Città del Messico molto bella e caotica con visita dello Zocalo la cattedrale il palazzo municipale con i murales di Diego Riveras il museo antropologico, le favelas impressionanti, e poi visita della città vecchia di Teotiuacan con la piramide della luna e del sole; visita inoltre al santuario di nostra signora di Guadalupe ( è vero che i messicani sono il popolo più cattolico del mondo, sono quasi bigotti, offrono alla Madonna di tutto dai ceri alle bottiglie di Coca cola). Dopo Mexico City si parte per Puebla con visita delle chiese barocche e della cittadina lungo la strada paesaggi bellissimi soprattutto le praterie di cactus enormi. Il viaggio continua fino ad Oaxaca e visita dei mercati locali (la specialità del posto sono le CHIAPPOLINES cavallette fritte che schifo e vermi fritti, un ragazzo del gruppo le ha assaggiate io non ci pensavo proprio mi è bastato odorarle); visita inoltre delle chiese barocche che non ho mai visto da nessun altra parte cosi cariche d’oro. A Oaxaca abbiamo visitato il sito archeologico di Monte Alban meraviglioso nascosto sulle pendici di un monte (la nostra guida favolosa ci ha fatto visitare il sito la mattina prestissimo è stato emozionante vederlo all’alba vuoto dalle masse dei turisti era magico). Il terzo giorno prendiamo l’aereo e ci trasferiamo a Tuxla dove si aggiungono a noi due ragazze spagnole (quarantenni). Fino a quel giorno siamo stati un gruppo super positivo e il sole ha regnato nel Messico. A Tuxla visita del Canyon del Sumidero il tempo è buono, saliamo nelle lance velocissime e iniziamo a navigare nel fiume bellissimo; dopo circa un ora e mezza di navigazione in mezzo alla giungla con vista di coccodrilli e scimmie, è ora di rientrare ma il cielo si fa scuro e inizia a diluviare ( ogni goccia una secchiata) ci bagniamo fino alle ossa, imbarchiamo acqua e rischiamo di colare a picco (per la gioia dei coccodrilli “oggi cibo italiano”); naturalmente volevamo buttare in acqua le Spagnole ormai avevamo sperimentato che portavano sfiga ( o no altri sei giorni con loro!!!!). Comunque dopo l’esperienza del Canyon siamo pronti per un’altra avventura ci dice la guida ... IL CHIAPAS... che dire bellissimo (foresta, foresta e foresta) dopo sette ore di autobus (Alessandro dorme!!!) arriviamo nel bel mezzo della giungla dove per tre giorni non prendevano i telefonini, l’albergo tutto in legno è bellissimo e la piscina ha l’acqua caldissima (tutto il gruppo a mollo fino alle nove di sera). Questa regione è veramente povera non hanno né luce e né acqua vivono in capanne di legno e i bambini vanno in giro nudi (poverini) però sono felici sempre sorridenti. Visitiamo due villaggi molto bellini e particolari ma un po’ di tristezza scende nel gruppo, la guida ci dice che gli indios si sono convertiti alla religione cattolica perché i conquistadores gli minacciavano di morte, però visto i riti strani che compiono non direi proprio che ci sono riusciti; la cosa più scioccante???? vendono Coca cola e Tequila in chiesa e la gente beve e ruta davanti ai santi per scacciare il male oppure abbiamo assistito a sacrifici di galline (aiuto una Babele). Il viaggio continua e visitiamo Palenque città Maya nel cuore della giungla (forse è il sito più bello e suggestivo). Continuiamo il viaggio per Campeche visita della città sul Golfo del messico e delle rovine di Uxmal molto molto belle. Proseguiamo per Merida con visita della città molto particolare, la sera siamo andati nelle strade dove gruppi di Mariachi suonano e ballano (non ho mai visto tanti spettacoli folkloristici come nel Messico) e naturalmente coinvolgono i turisti italiani (insomma ci siamo fatti riconoscere anche in Messico). Proseguiamo i viaggio a Cichen-iza con visita degli scavi e della piramide (è il sito più famoso del Messico e anche qui siamo arrivati prestissimo perché sul tardi ci spiega la guida arrivano i gruppi dai villaggi turistici di Cancun e Playa del Carmen ... E infatti alle dieci noi stavamo andando via e all’ingresso abbiamo trovato una fila con circa 1000 persone aiuto ... È inutile la nostra guida è la più forte). Il tour è giunto al termine ma la guida vuole farci un regalo e prima di distribuirci nei villaggi turistici ci porta a vedere il Cenotes un cratere profondo più di 50 metri con l’acqua smeraldina e con pareti alte 200 metri dove scendevano le radici degli alberi. Abbiamo fatto il bagno e dei tuffi acrobatici, diciamo che questa visita è stata la ciliegina sulla torta di questo viaggio. La sera arriviamo a Playa del Carmen all’hotel Barcelò bellissimo super lussuoso con piscine immense e una spiaggia bianchissima peccato che noi dobbiamo cambiare albergo l’indomani (non ci abbiamo pensato al momento della prenotazione di stare nello stesso albergo di fine tour) comunque anche il Season era carino. Tre giorni di relax e di turismo fai da te; siamo andati a Tulum con un collettivo ( tre euro per 70Km) visita del sito Maya l’unico che dà sulla costa e bagno nel mar dei Carabi nella spiaggia più bella del Messico (qui ci siamo dati appuntamento con il resto del gruppo sparso nei vari alberghi). Poi un giorno di relax totale in piscina e in spiaggia senza far nulla, (Alessandro dorme!!!! Come farà bo?) unica concezione un volo in paracadute lungo la costa caraibica.

Ultimo giorno visita del parco marino di Xcaret (unica cosa negativa il prezzo del biglietto 100 dollari) bellissimo dove puoi nuotare con i delfini le tartarughe marine e vedere centinaia di pappagalli e uccelli tropicali. Vera attrazione del parco il canale sotterraneo lungo un chilometro e mezzo che ti fai a nuoto una meraviglia. Rientriamo la sera alle dieci dopo uno spettacolo finale con più di 300 figuranti con rappresentazioni Maya del gioco della pelota e con un volo finale di 500 pappagalli. In albergo sono esausto ma non vorrei partire eppure è arrivato il giorno della partenza (peccato) andiamo a letto e sveglia alle otto colazione ultimo bagno nel ,mare turchese e via all’aeroporto di Cancun. Qui superavo le 25 libra quindi volevano farmi pagare 150 dollari ma ho travasato parte dei souvenir nella valigia di Alessandro (non ti ho detto che ho comprato un sacco di cose perché l’artigianato messicano è troppo bello tutto colorato). Dopo vari controlli (troppi) siamo partiti per Atlanta ( altre foto e controlli, Alessandro suona sempre lo lascio dietro) e poi per Roma un viaggio interminabile (Alessandro riesce sempre a dormire... Non è giusto... Si è svegliato a Roma ...)

Fine del viaggio ))))

Ah dimenticavo Alessandro si è addormentato anche nel volo Roma Cagliari ...

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