Messico 2006: Yucatan e Chapas

Protagonisti: Silvia e Cristian Questo è il diario del nostro viaggio in Messico, abbiamo deciso di fare per la prima volta una vacanza “fai da te” prenotando solo il volo e con in mano la fantastica Lonely Planet definita da ...

  • di silviacometto
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Protagonisti: Silvia e Cristian Questo è il diario del nostro viaggio in Messico, abbiamo deciso di fare per la prima volta una vacanza “fai da te” prenotando solo il volo e con in mano la fantastica Lonely Planet definita da molti la bibbia del viaggiatore e noi possiamo confermarlo perché ci è sempre stata molto utile sia per visitare posti fantastici che forse non avremmo mai pensato di vedere e sia per il pernottamento nelle varie camere che ci è stato molto di aiuto.

Siamo partiti il 29 luglio 2006, ci avevano sconsigliato il Messico perché inizia in questo periodo la stagione delle piogge ma noi abbiamo deciso di rischiare lo stesso e incrociando le dita di non imbatterci in qualche uragano siamo partiti! Ed ecco il nostro diario: 29/07/06: percorsi 50 km Siamo atterrati all’aeroporto di Cancun, appena usciti dal recupero bagagli abbiamo subito noleggiato l’auto alla Europcar, una delle tante compagnie che ci sono in aeroporto e dopo aver ricevuto 2-3 preventivi abbiamo scelto quella che ci sembrava un po’ più conveniente. Ci hanno dato la Wolksvagen Pointer un’auto che in Italia non si è nemmeno mai vista.. Completamente coperta di righe e bolli.. Ma tutto sommato ci ha portati sani e salvi nonostante qualche piccolo inconveniente, fino alla fine della nostra vacanza.

Il primo spostamento è stato verso Playa del Carmen da dove è partita la nostra avventura, siamo arrivati in città e abbiamo subito cercato un hotel economico dove passare la prima notte dato che erano già le 23:00 passate, abbiamo soggiornato nell’Hotel La Paz, molto semplice e poco accogliente ma per la prima notte ci siamo accontentati anche perché non avevamo molta voglia di girare a lungo alla ricerca di un hotel migliore.

30/07/06: percorsi 260 km.

Ci siamo alzati alle 7:00 e siamo partiti alla scoperta di Playa, ci siamo subito diretti sulla famosissima Quinta Avenida che è lunghissima e parallela al mare, completamente pedonale e ricca di ristoranti, bar e negozietti molto turistici. Dopo la colazione siamo partiti per la nostra avventura! Prima tappa del viaggio il sito di Cobà, un fantastico e un po’ sperduto sito immerso nella vegetazione più fitta, siamo stati a diretto contatto con la natura vedendo enormi farfalle colorate, lucertoloni con le zampe lunghe che sembravano piccoli velocerapti preistorici e anche qualche iguana spaparanzato al sole che però fuggiva al minimo cenno di pericolo. Il sito di Cobà è molto meno ben conservato di tutti gli altri che abbiamo visto più avanti, ma qui si trova la più alta piramide Maja dello Yucatan: ben 42 metri contro i soli 25 della famosissima e ben conservata Chichèn-Itzà e inoltre è stata una delle poche piramidi sulle quali era permesso di salire. I gradini sono abbastanza pericolanti e c’è una corda che ne favorisce la discesa; quando si è in cima alla piramide di Cobà si apre un paesaggio incredibile, quasi indescrivibile, un mare di color verde intenso e infinito con qualche punta di piramide che sbuca qua e là, una sensazione bellissima, la natura che predomina su tutto. Il caldo e l’umidità si sono fatti sentire e la salita ci è risultata per questo più faticosa, ma ne vale davvero la pena. Scesi dalla piramide abbiamo percorso uno dei tanti lunghi sentieri incontrando un sacco di rovine sempre circondate da questa fitta vegetazione, abbiamo visto due campi di “pelota”: il gioco di pallone che si usava al tempo dei Maja e consisteva nel dover far passare la palla attraverso due cerchi, la squadra sconfitta spesso subiva per penitenza l’uccisione di uno o più uomini come sacrificio

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