Vado in messico!!!

E finalmente il 17 febbraio si parte!!! Destinazione Messico, precisamente Puerto Aventuras, sulla Riviera Maya, nello stato del Quintana Roo. Terrorizzati inizialmente per dover volare con la Blue Panorama, questa compagnia si è invece rivelata una delle migliori con le ...

  • di valentinadonati
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

E finalmente il 17 febbraio si parte!!! Destinazione Messico, precisamente Puerto Aventuras, sulla Riviera Maya, nello stato del Quintana Roo. Terrorizzati inizialmente per dover volare con la Blue Panorama, questa compagnia si è invece rivelata una delle migliori con le quali abbia mai volato. 14 ore di volo interminabili, scalo a Roatan, in Honduras. Ed ecco finalmente le luci di Cancun. Percorriamo ancora un’80ina di km fino ad arrivare a Puerto Aventuras, e precisamente al Catalonia Yucatan Beach. L’hotel è un quattro stelle molto grande e molto bello; pochi italiani, ma troppi americani!! L’all inclusive è strepitoso, ti permette di mangiare e bere in continuazione; si mangia molto bene, con la possibilità di mangiare la sera anche nei ristoranti alla carte (messicano, italiano e sulla spiaggia). Il mare lì davanti è bello, ma non è proprio il massimo, anche perché spesso è parecchio mosso; comunque è sempre possibile fare il bagno perché vicino alla baia principale c’è una piccola laguna che rimane riparata, con l’acqua sempre piatta. E comunque, nonostante il mare mosso, anche se l’acqua non è proprio limpidissima, il sole fa sì che i colori del mare siano molto belli. E ci sono anche parecchi pesci!!! Puerto Aventuras è un paesino molto carino, da girare in bicicletta, anche se di caratteristico ha ben poco; è molto turistico, alberghi e case in affitto, campi da golf, e il suo centro è costituito da negozietti e ristorantini costruiti attorno al porticciolo ed al delfinario. Qui è possibile ammirare delfini, foche e malatì del Caribe che nuotano all’interno di grandi vasche di acqua salata, ed è possibile fare il bagno con i delfini. Inizialmente mi piaceva l’idea di fare il bagno con questi splendidi animali, ma dopo averli visti costretti a tirarsi dietro turisti abbastanza in soprappeso ho cambiato decisamente idea...Comunque è molto bello vederli che nuotano e, dato che sono abituati alla presenza dell’uomo, spesso, se chiamati con un fischio, si avvicinano e ti stanno a sentire come dei cagnolini... In Messico le cose da fare e da vedere sono tantissime, ed in una settimana bisogna per forza fare una selezione molto restrittiva...Noi ci siamo limitati a visitare lo stato del Quintana Roo, cercando di alternare mare, rovine maya e bellezze naturali.

PLAYA DEL CARMEN: come è stata così da molti descritta, la famosa Quinta Avenida sembra Viale Ceccarini di Riccione: negozi, ristoranti, bar, tequilerie volontà...; il mare non è un granchè, e dalle sue spiagge è possibile osservare i grattacieli di Cozumel...

BIOSFERA DI SIAN KHAN: riserva naturale, patrimonio dell’Unesco, ospita scimmie urlatrici, formichieri, volpi, ocelot, puma...L’escursione si svolge in barca, sembra di essere all’interno di un documentario; si parte da Punta Allen, un piccolo paesino di pescatori in cui si può respirare un po’ Messico vero. L’incontro tra mare e laguna è spettacolare. L’escursione procede seguendo delle tappe: bagno nelle piscine naturali, un tratto di mare abbastanza riparato in cui il mare è splendido: avete in mente la classica immagine da cartolina che uno ha in mente quando pensa ai Caraibi, con mare celeste e solo palme all’orizzonte???? Poi si va a fare un po’ di snorkeling sulla barriera corallina: i colori non sono certo quelli del Mar Rosso, ma si possono ammirare un sacco di pesci ed enormi coralli cervello!!! E poi via con le lance, alla ricerca di tartarughe e delfini!!!! Noi siamo stati fortunati, siamo riusciti a vederli entrambi, insieme anche ad una manta e ad un sacco di stelle marine colorate!!!! Infine si visita un isolotto in cui fanno il nido le fregate (un tipico uccello messicano, chiamato così perché il cibo non se lo procura pescando come fanno, per esempio, i pellicani, cioè pescando, ma “fregandolo” a chi è stato così bravo da procurarselo!!!), in un tratto di mare paradisiaco. Il giro si conclude nella Laguna Negra, alla quale si accede passando in mezzo alle mangrovie; questa laguna deve il nome ad una cozza particolare, molto presente in questa zona; queste cozze, ad una cert’ora del giorno, diciamo che fanno la loro “cacca”, così l’acqua diventa molto scura, quasi nera...).Per concludere in bellezza questa escursione, che merita veramente, pranzo a base di paella sulla spiaggia di Punta Allen..

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