Le mani nel Pacifico e poi nel Mar dei Caraibi

Finalmente, dopo mesi di attesa, è giunto il momento di assaporare il mio regalo di laurea… il viaggio in Messico! Aspettato in maniera particolare perché mi ha permesso di rivedere alcune delle persone che mi hanno accompagnato nel mio Erasmus ...

  • di dhali16
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Finalmente, dopo mesi di attesa, è giunto il momento di assaporare il mio regalo di laurea... il viaggio in Messico! Aspettato in maniera particolare perché mi ha permesso di rivedere alcune delle persone che mi hanno accompagnato nel mio Erasmus in Spagna che risale ormai a un anno fa... E questa esperienza in Messico mi ha fatto immergere completamente nella loro cultura, mi ha permesso di passare da un estremo all’altro dell’immenso Stato e vedere alcune delle sue meraviglie... Il volo l’ho prenotato a dicembre, con Iberia, costo totale 650 euro andata/ritorno. Partenza il 13 marzo da Malpensa, scalo a Madrid al T4, tre ore di attesa in un terminal pressoché deserto, e poi volo per Città del Messico. Arrivo alle 6 locali (-7 ore rispetto all’Italia), e terzo volo per raggiungere la costa del Pacifico, ovvero la città (capitale dello Stato omonimo) di Colima, dove ad attendermi c’erano i miei amici, oltre a un caldo tropicale... Tutto lo Stato di COLIMA conta circa 550mila abitanti, e si sente veramente di essere arrivati dall’altra parte del mondo... Il clima è caldo tutto l’anno, numerosi sono i parchi e i giardini, le spiagge di Manzanillo e Tecoman si trovano a un’oretta di auto, l’aspetto della città è molto coloniale, con case a un piano con giardini curati e patii... Colima ha un bel centro, con il Palacio del Gobierno si stile neoclassico, la Catedral Basìlica Menor e il Jardìn Nuñez, dove vengono vendute gli “stuzzichini” tipici messicani, dagli onnipresenti tacos ai burritos a semplici nachos ma immancabilmente accompagnati da ogni tipo di chile (attenzione al verde habanero, se non si è abituati...).

Nell’Andador Constituciòn, una via nei pressi del centro che conduce alla Plazuela Hidalgo, si trovano moltissimi negozi di artigianato, dove acquistare i tipici perritos colimotes, ovvero delle piccole statuette di ceramica che rappresentano i cani simboli di Colima. Non dimenticate di passare dai giardini dove si incontra la Piedra Lisa, un enorme masso da cui bisogna scendere (come se fosse uno scivolo) perché la tradizione vuole che così facendo si ritornerà a Colima... Anche l’Università di Colima, dislocata in diversi campus, merita una visita, soprattutto la facoltà di Derecho, molto moderna, che si trova vicino al centro commerciale Zentralia e a una rotonda su cui è posizionata una scultura, che si chiama La Figura Obscena... Indovinate perché. È veramente bruttissima, se cercate su Google Immagini una foto vi renderete conto che ho ragione... A mezz’ora dalla città, sulla strada per Comala, è d’obbligo una tappa al Don Comalòn, che definirlo ristorante è riduttivo... Al modico prezzo di una consumazione (irrisorio, si parla di 2 euro per una michelada, la birra tipica messicana), vengono servite le botanas, sorta di tapas che tapas non sono... sono tortillas con ogni ripieno, quesadillas, nachos con guacamole, frutta e chi più ne ha più ne metta! Non ho mai imparato i nomi dei cibi che mangiavo, provavo sempre tutto e alla fine mi piaceva anche... Io non mangio assolutamente nulla di piccante, ma nonostante questo me la sono cavata, perché è abitudine che le salse vengano servite come accompagnamento, quindi chi le gradisce le aggiunge, altrimenti... Va bene il sapore naturale! Da provare anche i dolci tipici, fatti per lo più con ananas e cocco, o tamarindo, e la Tuba, un distillato estratto dalla palma del cocco a cui vengono aggiunte noccioline... COMALA è detto il Pueblo Màgico per la presenza di una Zona Magica: è una parte della carreggiata in salita cui, per effetto di un’illusione ottica (o di una magia, chissà), la macchina, pur essendo a motore spento, sembra proseguire da sola... A Comala si può anche visitare il centro de las Nogueras, la cui casa principale è stata abitata dall’artista Alejandro Rangel. Si può visitarne casa e giardini, con numerosissime palme, un giardino di orchidee e numerosi animali, tra cui le onnipresenti iguane

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