Messico: Claro que si mi amor

E' passato un pò di tempo.... E la voglia di tornare in questo fantastico paese... Si fa sentire sempre di più, ecco perchè solo adesso vi racconto le nostre esperienze..... Anno 2004... Anche quest’anno decidiamo di affrontare un altro bel ...

  • di Gimmi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

E' passato un pò di tempo... E la voglia di tornare in questo fantastico paese... Si fa sentire sempre di più, ecco perchè solo adesso vi racconto le nostre esperienze... Anno 2004...

Anche quest’anno decidiamo di affrontare un altro bel viaggio in compagnia, io, mio marito ( Marco) la Blond ( mitica compagna di avventure) e new entry Michela: destinazione Messico. Ci prepariamo al viaggio leggendo lettere, documentandoci su internet e soprattutto acquistando la nostra guida fidata Routard. Bene siamo pronti è il 14 di Febbraio 2004, ci anticipano (stranamente) il volo anziché alle diciotto alle 14, così decidiamo di prendere il nostro trenino che ci porta a Milano centrale e da lì navetta per l’aeroporto terminal 2, al nostro arrivo ci attende la prima sorpresa ... Ritardo dell’aereo... (panico!!!) Partenza prevista per le tre di notte, ci scaldiamo subito ma non c’è niente da fare il nostro aereo Lauda è fermo a Vienna per un guasto al motore... Ci portono all’Hilton di Milano ci danno la sveglia per le 2.45 ( a conti fatti impossibile partire alle 3) arrivo in aeroporto e ci fanno aspettare fino alle 6.30, l’agitazione è alta, siamo veramente tutti neri un giorno in Messico saltato... finalmente partiamo ci aspettano molte ore d’aereo e uno scalo a Punta Cana ( non doveva essere un diretto????) pazienza il Messico è vicino. Arrivati a Cancun riusciamo a passare tranquillamente i controlli per tutti e quattro semaforo verde che ci da il via per passare senza aprire le valigie. Ci informiamo subito per un volo interno a Tuxtla Guiterez ma è troppo caro per il nostro budget ( un po’ routard) nonostante la somma rimborsata dalla Lauda non ci è possibile prendere il volo interno ( 220 / 230 dollari) che fare a questo punto decidiamo di andare in albergo (l’unico prenotato dall’Italia) El Colonial, sulla Tulipanes una trasversale dell’avenida Tulum (320$Me per 4), ci porta un taxi, siamo stanchi e affamati, non trattiamo neanche il caro prezzo vuole 40 $US per portarci a destinazione, ma quando arriviamo l’albergo è carino, ancora per una volta la nostra guida non ci ha tradito, appoggiamo i bagagli in camera i letti sono comodi c’è un bel patio interno insomma ci piace proprio, a differenza di ciò che avevamo letto della tanto americana Cancun, a noi è piaciuto ma devo dire che abbiamo girato molto alla larga dalla zona Hotelera, ci facciamo uno spuntino alle Palapa in un chioschetto con un taco con carne de res e coca cola, telefoniamo a casa acquistando una scheda della ladatel da 100 $ Me, alla sera mangiamo presto siamo ancora un pò frastornati dal viaggio e forse anche dal fuso. La scelta del ristorante è veloce proprio di fianco al nostro albergo, abbiamo voglia di carne ( mega bistecca di carne de res con qualche pomodoro e 2 enchiladas de queso e frijoles negro ... divino!!!) il totale speso 443,34 $Me per 4. A pancia piena non ci sta nemmeno il giretto per smaltire la cena, io la Blond e Michi andiamo a letto. Marco è sempre in forma lui decide di fare un giretto per Cancun.

LUNEDI’ 16/02/2004 Alle 5.15 del mattino io sono già sveglia mi rilasso un po’ nei divani fuori in corridoio gli altri continuano a dormire, ma ben presto si svegliano tutti e io e Marco decidiamo di dare un’occhiata a Cancun alle 6.15 usciamo, c’è già gente in giro tutti messicani i turisti sono rinchiusi nei loro bei hotel all inclusive nella zona hotelera, ci prendiamo subito un jugo de naranja e giriamo un po’, guardiamo dove poter andare a fare colazione e soprattutto cerchiamo qualche agenzia per il noleggio dell’auto, visto il giorno di ritardo non ci sentiamo di metterci su un pullman e affrontare dalle 16 alle 18 ore di viaggio, recuperate le amiche facciamo colazione e ci informiamo per la macchina, dopo aver confrontato qualche prezzo ci ispira l’agenzia, con un simpatico messico che ci propone una bella Chevrolet bianca a prezzo di 41 $US al giorno per 4, decidiamo di tenerla fino alla domenica successiva. Siamo troppo contenti andiamo in banca (Bancomer) per cambiare qualche dollaro, risistemiamo i bagagli e arrivo il chico direttamente in albergo con il nostro bolide. Sbrighiamo le pratiche canoniche del noleggio, controllo patente ( fortunatamente che Marco non l’ha dimenticata!!!!) partenza... Il tempo non promette un gran sole così decidiamo di arrivare in più vicino possibile a Palenque ma ancora non sappiamo le condizioni delle strade il traffico e le distanze. Le strade sono in buone condizioni, all’arrivo di ogni centro abitato (pueblo) ci sono i mitici topes ( dossi che ci terranno sempre più compagnia) decidiamo però di fare l’autopista quota ( a pagamento i caselli sono posizionati ... dunque dovrei forse tornarci perché dopo aver percorso all’incirca 2200 km in sei giorni non l’abbiamo capito) la strada è scorrevole non ci sono particolari pericoli i KM da fare sono tanti. Posti di blocco alla frontiera tra Quintana Roo e Yucatan, i militari ci fermano e controllano i bagagli e li risistemano nel bagagliaio avevano la faccia da buoni l’unica cosa che li incuriosiva era una mega borsa posta sul sedile davanti così abbiamo spiegato che erano medicinali da portare a Sergio Castro per i bambini del Chiapas tutti contenti ci lasciano andare

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