Quando tornero' veramente dal messico

Qualcuno afferma che viaggiare è come vivere due volte. Da ogni viaggio non si torna mai completamente, perché di volta in volta una parte di noi rimane per sempre lungo un fiume, sulle rive di un lago o su di ...

  • di carlap69
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Qualcuno afferma che viaggiare è come vivere due volte. Da ogni viaggio non si torna mai completamente, perché di volta in volta una parte di noi rimane per sempre lungo un fiume, sulle rive di un lago o su di una spiaggia, tra la folla di un mercato, su un taxi, ai piedi o sulla cima di qualche antica rovina. Contemporaneamente si espande nell’anima lo spazio riservato alle emozioni, alle sensazioni, ai ricordi di persone, profumi, odori, voci e rumori che non ci abbandoneranno mai. Il viaggio in Messico è stato per me tutto questo e molto di più, tanto che scriverne o parlarne mi emoziona al punto di provare la sensazione di non essere ancora tornata per davvero. La prima tappa è Città del Messico. Enorme, caotica, smisuratamente inquinata, eppure così affascinante. Durante la visita al Museo Antropologico mi rendo conto della grandezza e dell’importanza delle civiltà preispaniche e la mia curiosità per i siti che andremo a visitare cresce ad ogni istante. Nel parco di Chapultepec, polmone verde della città, lo spettacolo dei voladores, uomini-uccello che scendono “al volo” lungo un palo, allieta la nostra prima pausa pranzo a base di ananas, cocco e papaia. Allo Zocalo, la piazza centrale, assistiamo alle danze degli indios davanti al palazzo presidenziale. La folla è pacata, la confusione godibile, odori e rumori sono in perfetta armonia con i colori e i volti della gente. I murales di Diego Rivera sulla storia del paese sembrano quasi parlarci e i taxi verdi e bianchi che sfrecciano nel traffico sembrano usciti da un cartone animato. In Piazza Garibaldi ceniamo allietati dai mariachi e unendoci al coro di “Cielito lindo” entriamo ufficialmente nello spirito messicano.

Lasciata Città del Messico visitiamo il sito di Xochicalco e poi Taxco e Cuernavaca, e arriviamo a Teotihuacan il mattino seguente, quando il sito è ancora deserto e possiamo goderci lo spettacolo delle piramidi del Sole e della Luna in tutta tranquillità. I compagni di viaggio sono piacevoli e il gruppo trova presto l’affiatamento necessario ad affrontare le fatiche e gli imprevisti del viaggio. Saliamo sulle piramidi per godere il maestoso panorama e tentiamo di familiarizzare con la cosmogonia religiosa preispanica, complessa ed affascinante, incentrata sul culto del Sole come atto primo della creazione. Quetzalcoatl, il serpente piumato e dio della vita, sarà nei nostri pensieri e nelle nostre preghiere per il resto del viaggio.

Lasciamo i dintorni della capitale e ci trasferiamo nel Chiapas. Nei pressi di Tuxtla-Gutierrez scendiamo a bordo di una lancia lungo il Canyon Sumidero, dove ammiriamo i caimani grigi pigramente adagiati sulle rive e l’Albero di Natale, una parete rocciosa erosa da una cascata di 800 mt e ricoperta di muschio.

Nel Chiapas vivono gli ultimi discendenti dei maya e molti di loro non parlano spagnolo. Il Chiapas è la regione più povera del Messico ma San Cristobal mi resterà per sempre nel cuore, con le sue coloratissime case e chiese, con i colori urlanti del mercato, dove le donne riescono a venderci una quantità industriale di variopinte cinture ma si nascondono se tentiamo di fotografarle. Nei dintorni di San Cristobal, a San Juan de Chamula, entriamo in una chiesa dove le famiglie pregano sedute per terra su di un tappeto di aghi di pino, decine di candele accese incollate al pavimento, bottiglie di pepsicola per espellere le energie negative con l’aiuto dell’anidride carbonica e galline cui tirare il collo in sacrificio alle divinità. Il tutto circondati da statue di santi cristiani, in una convivenza pacifica tra paganesimo e cristianesimo d’importazione

  • 165 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social