Viaggio di Nozze in Yucatan

VIAJE di nozze in Mexico (YUCATAN: Isla Mujeres – TULUM – Mèrida - Piramidi Maya – HOLBOX). Settembre-ottobre 2006 Il viaggio di nozze credo sia un tipo di viaggi diciamo così diverso; c’è un grande bisogno di riposarsi, di disintossicarsi ...

  • di Rino Liber
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

VIAJE di nozze in Mexico (YUCATAN: Isla Mujeres – TULUM – Mèrida - Piramidi Maya – HOLBOX). Settembre-ottobre 2006 Il viaggio di nozze credo sia un tipo di viaggi diciamo così diverso; c’è un grande bisogno di riposarsi, di disintossicarsi dallo stress e dalle tensioni, che malgrado tutto, si sono accumulate; molto spesso poi si hanno a disposizione un po’ di soldini da spendere senza troppo pensare: “è pur sempre il nostro viaggio di nozze”, così ci è stato ripetuto tantissime volte e così ci siamo ripetuti Io e Monica molto spesso.

Viaggiamo con volo di linea Iberia abbastanza organizzati dall’Italia grazie alla “rete” di tanti amici viaggiatori e viandanti, turisti per caso e non (i consigli di tutti, anche di quelli diversissimi da noi, saranno molto molto preziosi) conosciuti su Internet; arriviamo a Cancun via Madrid e sbrigate le prime e relativamente veloci pratiche di ingresso, ivi compresa quella del pase-no pase ci ritroviamo quasi al tramonto nel parcheggio dell’aeroporto.

Fa caldo ma non troppo, il cielo è coperto ed il buio si avvicina. Umidità. L’aria è pesante, appiccicosa; è un liquido caldo che riduce il respiro. Gli odori (nuovi) si mescolano e riemergono a tratti ben distinti, zaffate dolciastre e profumi acuti, che penetrano dritti nello stomaco. Piacevolissimo.

Ci guardiamo un po’ intorno per cercare di ambientarci e capirci qualcosa; scegliamo il nostro taxi (colectivo) che sarà però solo per Noi; contrattiamo elegantemente senza esagerare e partiamo con destinazione imbarco per Isla Mujeres.

Sfioriamo solo velocemente il traffico ed il caos di Cancun e siamo sempre più contenti di aver fatto questa scelta; ci imbarchiamo su un veloce motoscafo alla volta della prima tappa del nostro viaggio, la piccola e vicina isola delle donne di cui scorgiamo a malapena le luci.

Sono le 19 ora mexicana, siamo in viaggio, ivi compreso il trasferimento dal nostro Abruzzo a Fiumicino-Aereoporto da sole 25 ore; siamo a pezzi, stanchi, anzi stanchissimi ma con forze nascoste; l’odore del mare ci avvolge completamente, qualche schizzo d’acqua ci bagna, guardiamo Cancun e la sua immensa bandiera tricolore che si allontanano. Voglia di pace e serenità.

Dopo una tranquilla mezz’oretta di navigazione entriamo nella lagunita della piccola Isla, la percorriamo quasi internamente a bassissima velocità; arriviamo nel piccolo molo appena di fronte a quello che sarà il nostro splendido hotel e dove veniamo accolti subito benissimo; sbrighiamo le veloci pratiche di ingresso mentre sorseggiamo un fresco e buonissimo vino bianco offertoci nella hall dell’hotel; veniamo accompagnati poi nella (nostra) bellissima stanza al secondo piano, corro ad aprire subito la finestra come faccio sempre quando entro in una (nuova) stanza di un hotel; la vista è spettacolare, direttamente sulla piccola bianca spiaggia sottostante illuminata solo discretamente dalle luci del piccolo e romantico ristorantino sul mare; veniamo informati che la cucina in Mexico chiude tardissimo. Abbiamo dunque tutto il tempo per cercare di riprendere sembianze umane.

Mi dilungo forse troppo su questo primo contatto con il Mexico, la sua gente e la bellezza di questi luoghi che credo rimarranno per sempre dentro di noi ma giuro è inevitabile, leggo e rileggo la prima parte del “viaggio” attento a non saltare nulla, a non dimenticare nulla...; eh già il Mexico ti resta dentro, credo sia vero.

Mangiamo divinamente pescado; i piatti sono gustosi, i ragazzi che ce li servono gentilissimi; insomma non sarà il Mexico vero della “calle” ma vi assicuro è Mexico anche questo

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