Mercatini di Natale: Dresda e Lucerna

Atmosfera natalizia fantastica tra due dei mercatini di Natale più belli d'Europa

  • di jurefax
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Siamo una giovane coppia (24 anni) di Roma e abbiamo deciso di trascorrere una settimanella in due città che si dice abbiano i più bei Mercatini di Natale d’Europa. Complessivamente (Voli, Alberghi, Cibo, Regali vari), il viaggio è costato sui 1200 Euro a testa ma il grosso è stato speso nei 2 giorni e mezzo passati a Lucerna (eh, cara la Svizzera..)

LUNEDÌ 15

Volo Easyjet, con partenza alle 7:15 da Fiumicino e durata di un’oretta e tre quarti con arrivo a Berlino Schoenefeld. Ci aspetta una bella arietta fresca ma, tutto sommato, secca che rende quei 5 Gradi di Temperatura quasi piacevoli, specie se si sta in un punto soleggiato. Aspettiamo circa una mezzoretta il pullman della Berlinbus che, direttamente dall’Aeroporto, ci condurrà a Dresda in circa due ore (N.B.: Conviene acquistare i biglietti un po’ di giorni prima, direttamente su Internet, in modo tale da risparmiare quasi il 50% sul prezzo del biglietto (a noi è costato 9 Euro a testa + 1 Euro per alloggiare il bagaglio in “stiva”)). Arriviamo a Dresda verso l’ora di pranzo e decidiamo di procedere a piedi fino all’albergo (che dista circa 15 minuti da dove l’autobus c’ha scaricato) in modo tale da poter dare subito un’occhiata ai mercatini della “parte nuova” di Dresda, a ridosso del fiume Elba: grandi, belli e con la particolarità che ogni stand appartiene a un paese diverso o a una particolare regione della Germania.

Albergo: Ibis Budget, in pieno centro storico (a due passi dal più grande e antico mercatino della città) e con un eccezionale rapporto qualità/prezzo. Abbiamo pagato 52 Euro a testa per due notti, colazione esclusa e, per quello che ci ha offerto, si è rivelato veramente un’ottima scelta. Unica nota dolente, l’impossibilità di aprire la finestra per accedere al piccolo balcone (motivi di sicurezza, c’hanno detto).

Dopo esserci sistemati e rilassati un attimo, decidiamo di visitare il grande mercatino accanto l’albergo. Favoloso. Il clima che lì si respira è totalmente diverso rispetto a quello delle misere bancarelle che fino all’anno scorso occupavano, ad esempio, Piazza Navona. Tanta tanta gente, tutti con una bella tazza di Gluhwein (Vin Brulè) in mano e poi stand su stand che vendono ogni tipo di leccornia, dal dolce al salato. Chiaramente, il piatto forte sono i Wurstel (completamente differenti da quelli che comprereste al supermarket sotto casa qui in Italia), ma non mancano i funghi, i crauti e tanti altri piatti come panzerotti ripieni di speck e formaggio. Considerate anche che un buon 70% delle bancarelle vendono cibo; insomma, diciamo che si cerca sempre di assaggiare tutto ma, a meno di non possedere stomaci forti e portafogli belli carichi, è difficile riuscire nell’impresa. I costi, come detto, sono abbastanza altini. Diciamo che se si assaggiano tre portate e si prende un bicchiere di Gluhwein, 15-20 Euro son facile da spendere. N.B. Per il Gluhwein, si usa pagare una sorta di “cauzione” di 5 Euro ogni qual volta venga fornita una nuova tazza; ad ogni bevuta, potete scegliere se riportare indietro la tazza e riscattare i vostri soldi o tenervela tutta per voi (e le tazze son carine). L’unico problema è che ogni mercatino (e a Dresda sono almeno cinque i Mercatini) ha la sua tazza, quindi questo giochetto non vale con tazze di mercatini diversi.

Dopo esserci rifocillati e aver fatto un veloce giro, decidiamo di andare a visitare il Museo dei Trasporti, usufruendo anche dello sconto studenti che ci permette di pagare 3 Euro invece che 7 (altro che gli sconti che ti fanno qui in Italia)

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