Mauritius in scooter

Due settimane tra snorkeling, escursioni in barca e trekking lungo i sentieri di parchi naturali immersi nel verde

  • di risafra
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Noi, complice un giorno di pioggia, a Port Louis ci siamo andati in autobus al costo di circa 1,20 Euro, sempre partendo da Mahebourg. La zona del mercato centrale, della china town e della darsena vi richiederanno almeno un pomeriggio di visita. Per il resto bisogna armarsi di pazienza perché è il caos totale con automobili ovunque, aria irrespirabile e quella sensazione di essersi persi ad ogni minuto. Attorno a Port Louis ci sono enormi centri commerciali con marche di abbigliamento di tutti i tipi a prezzi concorrenziali.

Il nord dell'isola, raggiungibile dal sud in circa 1 ora e mezzo di auto/scooter ha i suoi due fulcri nei giardini di Pomplemousse e nella famosissima Grand Baie. Per i primi, a pagamento, non ho parole di grand elogio. Infatti le specie botaniche sono mal indicate, all'ingresso non ti danno uno straccio di carta per orientarti ed alla fine dei conti sembra che il centro del parco sia il giardino di fiori di loto e/o il recinto delle tartarughe. Tutto un po' lasciato andare e trasandato. Anche qua, non consegnandovi una cartina del parco, vi invitano così ad assoldare una delle guide autorizzate presenti agli ingressi. Se siete totalmente a digiuno di parchi botanici, fatelo. Sennò fotografate con il cellulare la cartina all'ingresso ed orientatevi nel parco usando questo stratagemma. Si passa a Gran Baie che vi accoglierà tra centri commerciali di ogni tipo e con un traffico molto sostenuto. La baia è bellissima seppur la spiaggia utilizzabile sia veramente piccola. Nessuna difficoltà per trovare cibo e/o bevande per ogni tipo di tasca. E', assieme a Flic en Flac la zona più turistica dell'isola. Perfetta per chi cerca caos, locali e offerte di ogni tipo. Meno per coloro che amano di più la tranquillità. Da Gran Baie abbiamo attraversato tutta la zona che da ovest porta ad est fino a Belle Mare. Sono zone rurali e poco sviluppate. Avvicinandosi alla costa orientale invece spuntano centri commerciali e la vita sembra riprendere vigore. La zona di Belle Mare è quella dei grandi resort lussuosi e possiede delle spiagge bellissime. Le spiagge di Mauritius, come forse ho già detto, sono tutte pubbliche e libere. Certo, davanti ai resorts troverete sabbia finissima e zero sporcizia, spostandovi la situazione cambia. Scegliere di stendere il proprio telo mare davanti alla spiaggia del resort XY con tutto il corollario di banana boats, parasailing, idrovolanti o rimanere tra le fresche pinete delle attigue spiagge più tranquille sarà solo una questione di gusti. Scendendo per la costa orientale ci si rende conto che fino a Mahebourg lo sviluppo turistico qui è proseguito di poco. Fanno eccezione qualche resort nei pressi dell'isola dei cervi. La strada diventa più dissestata e non c'è un solo distributore di benzina da Trou d'eau Douce a Mahebourg. Qui regnano le piantagioni di canna da zucchero ed il turismo sembra scomparire se non ci fosse qualche piazzola con parcheggiate un paio di auto a noleggio. Due parchi botanici a pagamento ed un grazioso negozio che vende prodotti naturali da distillazione dell'Ylang Ylang. Raggiunta Mahebourg abbiamo a che fare con una cittadina tranquilla, con una buona selezione di ristoranti, un mercato della frutta che rapisce gli occhi.

Un paio di uscite le abbiamo fatte in catamarano: una sulla costa est ed una sulla costa ovest. E' un'esperienza che consiglio a tutti perché anzitutto si visita l'isola da una prospettiva diversa. I prezzi sono simili su tutta l'isola quindi la scelta cade sull'imbarco più vicino. Pranzo a bordo e bevande a volontà. Sulla costa est solitamente si arriva all'isola dei Cervi, bella ma alcune spiagge dell'isola offrono di meglio, per poi rientrare in serata. Sulla costa ovest siamo invece usciti a vedere i delfini. Ecco, i delfini li abbiamo visti e sono bellissimi ma forse i mauriziani hanno ancora molto da imparare sull'approccio sostenibile a queste specie. Infatti era una rincorsa di 4 o 5 catamarani più 2 o 3 motoscafi dietro al gruppo di tursiopi senza troppo badare ad una distanza di sicurezza e facendo così stressare gli animali. Una tappa all'isola di Benitiers e rientro in porto. Per quanto riguarda invece l'osservazione dei pesci - lo snorkeling - a parte le solite specie di barriera l'isola non offre moltissimo. O meglio, forse bisogna essere molto fortunati. Tra l'altro, anche qua faccio un po' di rimostranze, i locali pasturano l'acqua per attirare i pesci il che non è certo il massimo. Per vedere qualcosa infatti bisogna noleggiare per una decina di euro una barca che vi porti in punti strategici per lo snorkeling. Dalla spiaggia non si raggiunge nulla.

Infine abbiamo fatto un'uscita sull'isola di Aigrettes, difronte a Mahebourg, che è splendidamente gestita ed offre l'unica visuale primordiale di Mauritius prima che francesi ed inglesi la devastassero ecologicamente parlando. Ci sono 25 testuggini in libertà - finalmente - ed un percorso che si effettua accompagnati da una guida ufficiale. Pensare poi che i proventi dell'uscita, una decina di euro a testa, vanno reinvestiti nella conservazione di questo ultimo baluardo della vera Mauritus rende anche più piacevole il tutto

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