Vacanza fai da te nella splendida Mauritius

Uno smeraldo scintillante nelle acque turchesi dell’Oceano Indiano

  • di mdisoccio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Quando nel 1855 lo scrittore Mark Twain arrivò a Mauritius esclamò: “Dio creò Mauritius e poi il Paradiso terrestre”.

Il nostro viaggio comincia domenica 14 settembre 2014 con il volo AirFrance Roma FCO - Paris CDG delle 9,15 e cambio alle 16,30 per Mauritius con arrivo all'aeroporto di Mahebourg lunedì alle ore 6 di mattina.

Il nostro taxi ci aspetta all'uscita e dopo circa un’ora di auto arriviamo al nostro alloggio a Trou aux Biches: abbiamo scelto la Guest House La Tonnelle con trattamento di mezza pensione per 9 notti (www.latonnelle-ilemaurice.com) spendendo 80 euro al giorno. Troviamo pronta una bella colazione e dopo aver infilato il costume ci dirigiamo a piedi verso il mare.

La spiaggia di Trou aux biches, come tutte le spiagge di Mauritius, é pubblica. La parte a nord, che prosegue verso Mont Choisy, corrisponde all'estensione del resort Beachcomber Trou aux Biches, pieno di palme e con scenario da cartolina. Siamo ancora fusi per il viaggio ma riusciamo a rilassarci ammirando questo posto meraviglioso.

Verso le ore 13 andiamo a pranzo al Ristorante Souvenir sulla Royal Road, sulla strada opposta all'entrata della spiaggia. Il ristorante è gestito da Nora, una ragazza italiana molto frizzante che vive a Mauritius dall’età di 19 anni. Scegliamo menù a base di pesce (scampi arrosto con insalata e filetto di dorado in salsa al burro e aglio con insalata e verdure) birra, acqua e caffè Lavazza spendendo in totale 25 euro! Vicino al ristorante c'é anche il cambio, quindi cambiamo gli euro con delle rupie mauriziane, anche se la carta di credito é accettata dappertutto (eccetto nei piccoli negozi di souvenir e per acquisti in spiaggia). Dopo aver trascorso qualche altra ora in spiaggia chiacchierando con venditori di souvenir e di escursioni, rientriamo al nostro alloggio per prepararci alla cena. I proprietari franco-belghi vivono a Mauritius da circa 4 anni e hanno acquistato la pensione da poco meno di 1 anno. Purtroppo non abbiamo conosciuto Denise che per motivi di lavoro è in Europa, ma Isabelle ci farà compagnia per tutte le sere a cena dandoci molte informazioni utili sull'isola e sul da farsi. Primo tra tutti prendere l'auto, che noi eravamo restii ad affittare, vuoi per la guida a destra, vuoi per aver letto di mauriziani non molto bravi alla guida, ma vi assicuro che senza l'auto non si riesce a vedere nulla dell'isola e pensare, come volevamo fare noi, di prendere un taxista che ti porta in giro vuol dire spendere circa 60-70 euro al giorno, contro i 30 euro dell'auto con autonomia di spostamento. Infatti grazie a Isabelle non siamo nemmeno dovuti andare in agenzia e il giorno successivo ci portano l'auto direttamente a La Tonnelle.

Martedì 15

Oggi si va a nord, verso Grand Baie, a 10 minuti di auto da Trou aux biches.

Lungo la strada principale che dalla località di Mont Choisy porta a Grande Baie facciamo tappa al tempio Tamil. Per visitarlo occorre togliere le scarpe all’ingresso e per fare delle foto alle meravigliose statue e affreschi colorati raffiguranti le divinità tamil, vi chiederanno 100 rupie, come offerta per il mantenimento del tempio stesso.

Entriamo a Grand Baie e dopo aver parcheggiato l’auto ci dirigiamo verso il Sunset Boulevard. Facciamo un giro per i negozi, poi ci fermiamo per un bel cocco fresco da un venditore ambulante e conosciamo Patrick che con un ottimo italiano tenta l'approccio dandoci qualche consiglio sul posto e quando cominciamo a chiacchierare tira fuori la mercanzia: bijoux con coralli, riccio di mare, cocco, ecc. Sulle spiagge se ne incontrano a decine all'ora - e questo é la parte che mi é piaciuta di meno - si comincia con un semplice Bonjour...e poi tirano fuori di tutto! Ma d’altra parte è anche bello fare due chiacchiere con gente del posto e conoscere le loro abitudini e tradizioni.

Ripartiamo verso Cape Malhereux, ovvero “Capo sventurato” per i molti naufragi avvenuti nelle sue acque. È il punto più a nord dell’isola ed è un luogo suggestivo, avvolto da un silenzio penetrante interrotto solo dal rumore delle onde. In lontananza, si ammira la bizzarra forma del Coin de Mire, che ricorda l'angolo di mira di un cannone nonché le altre isole vulcaniche Ile Plate, Ile Ronde e Ile aux serpents. Mio marito non può fare a meno di avvicinarsi ad un pescatore intento a pulire su un banchetto di legno il pesce appena pescato e l’uomo gli porge un bel tonno rosso per una foto ricordo. I mauriziani sono così, molto aperti e disponibili!

Visitiamo la pittoresca chiesa cattolica dal tetto rosso Nòtre Dame Ausiliatrice; un angolo di privacy e di silenzio che spicca tra l'azzurro cristallino delle acque, il verde smeraldo dei prati, e l'ocra giallo della spiaggia

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