Una luna di miele da sogno: Mauritius e Dubai

Ciao a tutti, vorremmo mettere a disposizione la nostra esperienza, con la speranza che possa essere utile come gli altri racconti lo sono stati per noi. Per il nostro viaggio di nozze eravamo in cerca di una destinazione che oltre ...

  • di francy_78
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500
 

Ciao a tutti, vorremmo mettere a disposizione la nostra esperienza, con la speranza che possa essere utile come gli altri racconti lo sono stati per noi.

Per il nostro viaggio di nozze eravamo in cerca di una destinazione che oltre al relax, d’obbligo dopo le “fatiche” del matrimonio, ci mettesse a contatto con realtà, culture e popoli diversi. Dopo una sudata selezione finalmente il verdetto: si va a Mauritius e Dubai! Siamo partiti da Fiumicino il 17 settembre con un volo Emirates; dopo 12 ore di volo ed uno scalo a Dubai siamo giunti all'aeroporto di Plaisance alle 9 di mattina. La prima impressione appena scesi dall'aereo è quella di un verde intenso, accecante e di una natura estremamente rigogliosa; è inoltre stranissimo sapere di trovarsi in un'isola ed essere in parte circondati da montagne! Bene, disbrigo delle pratiche di ingresso, recupero dei bagagli, contatto con la hostess che ci dovrà accompagnare al villaggio, cambio degli euro per la moneta locale (la Rupia mauriziana) e via in pullmino alla volta del villaggio! Imbocchiamo l'unica autostrada dell'isola e più o meno dopo tre quarti d'ora di viaggio, circondati dalle onnipresenti coltivazioni di canna da zucchero, siamo al Veraclub "Le Grand Sable" di Belle Mare, lungo la costa est. Dopo la calorosa accoglienza a base di una fresca bevanda e la presa in possesso delle camere, via subito in spiaggia per il primo bagno mauriziano! L'impatto è pressochè "agghiacciante" (in quanto l'acqua del mare non è propriamente caldissima...) ma non ci badiamo più di tanto, tale è la meraviglia di queste acque limpide e turchesi. Siamo rimasti in questo paradiso per undici giorni, alternando giornate di relax in spiaggia con gli amici conosciuti nel villaggio ad interessanti escursioni. Tantissime le attività sperimentate, dalla canoa al windsurf, in parte anche per il senso di colpa derivante dall’all-inclusive e dall’ottima cucina del villaggio..! Non dimenticheremo mai le lunghe passeggiate sulla spiaggia, immersi in quell’ambiente esotico tanto e da tanti sognato, la natura splendida e rigogliosa, le immense distese di canna da zucchero, le meravigliose albe sull’oceano indiano. Eh si, Mauritius sembra proprio un paradiso! Di seguito riportiamo le escursioni che abbiamo fatto nell’isola.

PORT LOUIS e GIARDINI BOTANICI DI PAMPLEMOUSSES La mattina del 19 settembre ci accordiamo con un taxi per la visita della capitale e del famoso orto botanico; lungo la strada il tassista (che parla un buon italiano) ci intrattiene con una chiacchierata interessante sulla vita a Mauritius e sulle loro abitudini, rispondendo sempre con molta cordialità alle nostre continue domande. Prima dei giardini facciamo tappa, dietro suo consiglio, ad una casa coloniale adibita a negozio. All'interno molte stoffe e oggetti ma a prezzi proibitivi! Interessante il garage sul retro con tra la prima macchina che circolò sull'isola ed una "Vespa" con targa mauriziana. Raggiungiamo i giardini dove, all'ingresso, una guida ci viene incontro offrendoci di farci fare un giro per sole 100 rupie. L'ingresso ai giardini è gratuito ma vi consigliamo di spendere questi due e rotti euro per la guida, in quanto ti spiega benissimo ( e anche qui in italiano) tantissime specie di piante presenti all'interno del parco. Abbiamo visto, tra gli altri, l'albero di tarzan, delle salsicce, del sangue, la pianta dei chiodi di garofano, della cannella ed una serie infinita di palme. Spettacolari le due grandi vasche con le ninfee e i fiori di loto. Sicuramente una visita è d'obbligo! Lasciato il giardino il nostro tassista ci ha portati a Port Louis, la capitale dell'isola. La città in realta è molto caotica e trafficata, soprattutto nella parte periferica. Stupendo comunque il Caudan Waterfront, una specie di "lungomare" con dei centri commerciali da visitare. E' d'obbligo anche una tappa al mercato di Port Louis, molto colorato e con un sacco di prodotti, dagli alimentari ai souvenir. E' molto bello girare per le varie bancarelle, dove ogni venditore ti acchiappa per mostrarti la sua mercanzia. Contrattate sempre mi raccomando! Al ritorno da Port Louis avevamo chiesto al tassista di fermarci presso un tempio Tamil incontrato lungo la strada all'andata. Lui ci dice che ci porterà a vedere un altro tempio, più caratteristico ed infatti lascia la strada principale per portarci dove ci aveva detto.Tutto questo senza alcun sovrapprezzo! I templi Tamil sono bellissimi e anche molto simpatici, con tutte quelle statuette colorate, ed anche gli interni sono molto caratteristici! BLUE BAY e ISOLA DEI CERVI L'escursione, organizzata dal villaggio, prevedeva diverse tipologie, tra cui il motoscafo, il catamarano e la nave pirata. Dopo aver chiesto alle persone che già ci erano state abbiamo optato per il motoscafo. Un'esperienza davvero elettrizzante! Il tipo del motoscafo era un pazzo scatenato, musica giamaicana, sempre a manetta e prendeva delle curve impossibili... E più le ragazze urlavano e più lui ci prendeva gusto! Davvero divertente, ve lo consiglio, non mi ricordo il nome ma il motoscafo era l'unico giallo e rosso. Dopo aver navigato verso sud lungo la costa orientale arriviamo a Blue Bay, un parco marino con delle acque limpidissime dove abbiamo fatto un pò di snorkeling. Lasciato il parco abbiamo visitato l'isola del faro, con un vecchio faro abbandonato e poi ci siamo diretti all'isola dei cervi, con una prima tappa alle cascate. Davvero molto belle! Pranzo su una bella spiaggia a base di aragosta, ali di pollo e banane (il tutto cotto sulla brace), con alle spalle il campo da golf dell'isola. Dopo pranzo, con il motoscafo siamo andati nella parte opposta dell'isola, dove c'è la parte turistica con il molo, i bar, e le bancarelle. Il paesaggio è veramente da favola, peccato per tutta questa "turisticizzazione" ma tant'è. Comunque una escursione assolutamente da fare! IL SUD DI MAURITIUS Anche per questa escursione abbiamo scelto l'organizzazione del villaggio. Prima tappa il cratere spento di Trou aux Cerfs, poco al di sopra della cittadina di Curepipe. Il cratere è largo un centinaio di metri, è ricoperto da una boscaglia ed al centro c'è un laghetto. Dalla sommità del vulcano si gode di un bellissimo panorama sulla costa ovest. Lasciato il cratere abbiamo visitato una fabbrica artigianale di velieri, dove abbiamo acquistato, per 3000 rupie, una bellissima ed accurata riproduzione del Saint Geran. Terza tappa alla fabbrica di tè di Bois Chery, dove, dopo aver visitato la produzione abbiamo gustato un'ottimo assaggio di tutte le tipologie di tè prodotte. Lasciata la fabbrica abbiamo fatto tappa al lago sacro di Grand Bassin (Ganga Talao): questa è stata uno dei luoghi visitati che più mi hanno emozionato. C'erano fedeli che offrivano doni alle divinità, e, all'interno del tempio indù, un loro "sacerdote" ci ha benedetto facendoci un segno in fronte con l'hennè. Davvero una visita interessante, che ci ha proiettati nella profonda spiritualità di questa gente. Lasciato il lago (dopo aver visitato anche l'enorme statua del dio Shiva), ci siamo recati alle gole del Black Rives Gorges, dove da un belvedere è possibile osservare una vasta zona con la vegetazione "originale" di Mauritius. La visita è stata anche allietata da una scimmietta che si divertiva a mangiare i frutti rubati ai turisti! Successivamente, visita alle cascate di Chamarel e alle terre colorate. E' veramente stupefacente pensare cosa può combinare a volte la natura, e queste onde colorate di lava solidificata offrono davvero uno spettacolo curioso ed interessante, davvero da vedere. Al ritorno visita in pullman alla costa ovest, con il poderoso promontorio di Le Morne . Una escursione davvero molto interessante, forse la migliore tra quelle effettuate, che ci ha consentito di apprezzare tanti vari aspetti della vita su quest'isola

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