Mauritius in lungo e in largo

Come tutte le cose belle anche la nostra vacanza di due settimane a Mauritius è finita. Siamo tornati con un freddo esagerato anche se pure in vacanza il tempo non è stato nostro alleato… Mattinate incredibilmente calde e soleggiate divenivano ...

  • di Sara O.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
 

Come tutte le cose belle anche la nostra vacanza di due settimane a Mauritius è finita. Siamo tornati con un freddo esagerato anche se pure in vacanza il tempo non è stato nostro alleato... Mattinate incredibilmente calde e soleggiate divenivano via via sempre più nuvolose; alcuni pomeriggi non abbiamo nemmeno più visto il sole sino al mattino dopo... e pensare che le sera il cielo era incredibilmente stellato! Stando al sito meteorologico mauriziano novembre avrebbe dovuto essere il periodo migliore purtroppo però il clima è mutato anche là ed inoltre la costa sud occidentale e sud orientale si prestano di più ad annuvolamenti data la vicinanza alle montagne. La costa orientale però è più battuta dai venti che sebbene possono essere fastidiosi tendono a spazzare le nuvole.

Noi abbiamo soggiornato al Paradis della Beachcomber dal 13 al 27 novembre. L’hotel è incantevole, pulito, ordinato, elegante, informale. Spiaggia magnifica e contesto suggestivo con la montagna Le Morne alle spalle. Buffet a tema la cena e quintali di frutta e leccornie sia a cena e sia a colazione. Unico neo sia del ns. Hotel sia del Dinarobin è stato che fuori dall’hotel non c’era nulla e il primo centro abitato era a circa 5 KM. Conseguenza:per uscire dall’hotel e visitare l’isola si doveva necessariamente spostarsi in taxi con i prezzi già fissati e non contrattabili. L’ideale è contrattare il prezzo (lì contrattano per tutto) e prendere un taxi per girare l’isola, i tassisti fanno da ciceroni! I tour operator propongono escursioni che la gente del luogo propone a prezzi inferiori ma c’è il rischio che in caso di sinistri o di problemi nessuno risponde... Il problema è che tutti i tour operator si affidano a compagnie locali come la White Sand o la Summer time o la Mauritour per le escursioni sia via mare sia via terra e difficilmente tra gli accompagnatori c’è qualcuno che parla italiano. Parlano tutti inglese ma soprattutto francese. Noi abbiamo effettuato una sola escursione, siamo andati in catamarano a vedere i delfini. E’ stato molto bello perché li abbiamo cercati e seguiti mentre dalla costa raggiungevano il mare aperto. Non abbiamo fatto il bagno con loro ma li abbiamo ammirati mentre si avvicinavano curiosi alla barca, giocando e saltando in branco! Abbiamo fatto snorkelling in una zona particolarmente ricca di corallo e poi abbiamo pranzato a bordo pollo e pesce alla griglia eccezionalmente buoni nella loro semplicità per poi veleggiare siano al porto. Per essere più indipendenti, dato che eravamo con la nostra bambina di 4 anni, ci hanno proposto una macchina con autista per tutto il giorno a 90€. Così abbiamo organizzato 3 uscite per visitare l’isola. Prima di partire ci siamo studiati ben benino le guida della Lonely Planet, che a mio avviso è un vero e proprio MUST per coloro che amano viaggiare e conoscere e vistare la meta delle proprie vacanze.

La 1° uscita ha avuto come meta la capitale Port Louis. C’è da dire che è molto sporca ed inquinata e merita una visita veloce nulla di più. Impedibile è il mercato, affollato colorato e caotico, con gli ambulanti che richiamano a gran voce la gente per mostrare la frutta e la verdura che troneggia ordinatamente sui banconi. Per gli amanti dello shopping è necessaria una capatina al Caudan Waterfront, un moderno centro commerciale che non ha nessuna attrattiva particolare, essendo le boutiques identiche a quelle europee. Non a caso pullulano di turisti e non di mauriziani e si possono trovare cose carine soprattutto abbigliamento a prezzo leggermente più ridotti di quelli nostri. Carino è un negozio di artcraft che vende spezie ed oggettistica varia all’interno del quale si trovano altri piccoli corner di ambulanti che vendono cose tipiche mauriziane: pashmine, tovaglie,caftani, parei, T-shirt e oggetti intarsiati come il dodo, le tartarughe o gli elefanti. Da Port Louis abbiamo proseguito per Grand Baie, un paese turistico sulla costa caratterizzato da negozi di ogni genere, ristoranti e centri che organizzano escursioni marittime posti tutti sul lungomare. Somiglia vagamente ai nostri paesi di mare, con la passeggiata sul lungomare. Dopo un pranzo veloce a Grand Baie abbiamo proseguito per il villaggio di Cap Malheureux, ossia il capo più a nord dell’isola. C’è una piccola chiesetta bianca col tetto rosso davanti alla quale si erge fiero un grandissimo albero di flamboyant con i suoi magnifici fiori rosso aranciati. Da qui si possono vedere le isole a largo di Mauritius: l’ile Ronde, l’ile Plate e l’ile Coin de Mire. Qui è morta annegata Virginie, l’eroina del romanzo Paul e Virginie scritto da Bernardin de Saint-Pierre ed ambientato sull’isola, per questo molti ristoranti ed alberghi hanno questo nome. La statua dei due amanti si trova al museo Blue Penny di Port Louis, situato nel complesso del Caudan Waterfront, mentre una copia si trova nel parco della cittadina di Curepipe

  • 1549 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social