Mauritius con lo zaino in spalla

..Eccoci nuovamente con uno zaino in spalla, pronti per un nuovo viaggio. Questa volta la meta è Mauritius, il suo mare, la sua cucina, la sua birra, il loro “ron aromatisè” e tutti i suoi mille sorrisi! Forse per molti ...

  • di igiuu
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

..Eccoci nuovamente con uno zaino in spalla, pronti per un nuovo viaggio. Questa volta la meta è Mauritius, il suo mare, la sua cucina, la sua birra, il loro “ron aromatisè” e tutti i suoi mille sorrisi! Forse per molti parlare di Mauritius e di zaini, non suona bene...Ma non certo per noi “Turisti per caso”. Il nostro viaggio è stato di 2 settimane con partenza MI/Malpensa il 3 di febbraio e rientro il 18 tramite Air Mauritius in compagnia della insostituibile “Lonely” . Il volo è stato impeccabile – unica pecca lo scalo a Monaco – viziati e coccolati dalla partenza all’arrivo. Ad aspettarci c’era una fitta pioggerellina e...32 gradi. Passate le formalità burocratiche ci siamo affacciati dal terminal alla ricerca di un pullman per la nostra prima tappa: Gaulette. Quando chiediamo informazioni su quale pullman occorreva prendere e dove fosse la più vicina fermata veniamo assaliti dai tassisti che a turno si candidano per portarci a destinazione: ognuno ha informazioni differenti sulla difficoltà di viaggiare in bus. Sappiamo benissimo che non è così ma, per velocizzare il trasferimento (sarà l’unico taxi preso in tutto il viaggio), strappiamo un passaggio con quasi la metà della tariffa: 18€ in due. Abbiamo pensato di dividere l’isola in 6 tappe: Gaulette (Le Morne, Chamarel e Colored Heart), Flic en Flac (Casela), Port Louis, Pereybère (Grand Baie, Cap Malheureux, Ile Plate) Trou d’Eau Douce (Ile aux Cerfs, Centre de Flacq) Mahèbourg.

L’isola è verdissima, la gente sempre sorridente, cordiale e pronta ad aiutarti. Non c’è traccia della famosa epidemia di zanzare, solo qualche “moschitos” di giorno nei parchi e nelle zone più umide (basta un po’di repellente - ma non è indispensabile) mentre vi consigliamo per la sera un fornelletto (spesso è di dotazione delle camere o appartamenti) per non essere svegliati di notte. Occorre lasciarsi consigliare dagli abitanti dell’isola per non sbagliare, mentre chi lavora nelle agenzie – naturalmente - cerca di vendergli un pacchetto. Questo è naturale quando non ci sono in giro molti turisti “fai da te”, infatti saremo spesso – per fortuna - noi due e gli isolani. La maggior dei nostri compagni di volo sono neosposini o vacanzieri che si fermeranno in un villaggio. Il mare? Beh, forse è il periodo, pur avendo dei splendidi colori non è sempre cristallino. Pulito sempre, ma probabilmente le correnti all’interno della barriera corallina muove la sabbia, intorpidendo l’acqua. Il mare più bello l’abbiamo trovato sull’Ile Plate a nord dell’isola. Per quanto riguarda le sistemazioni abbiamo trovato facilmente (anche per pochi giorni – max. 4) stanze pulite (spesa max. 800Rs – 18 €) o mono-appartamenti (spesa max. 650 Rs – 14€). L’appartamento consente di cucinare e quindi di risparmiare – sapetto che va valutato se si scelgono vacanze itineranti e non a pacchetto. Inoltre, consente a chi non è abituato ai cibi “non casalinghi” di gestirsi l’impatto con la cucina “creola”. Abbiamo scelto La Gaulette come punto di appoggio per visitare Le Morne e Chamarel. E’ un piccolo paesino sul mare ma privo di spiagge. Le diverse località potranno essere visitate comodamente in pullman – diversamente da quanto vi faranno credere - senza l’ausilio di taxi – con poche Rupie. Abbiamo soggiornato in una camera al centro del paese, sopra un piccolo ristorantino (chiuso al lunedì – spettacolo il pollo al naturale). Il prezzo della camera è di 800 Rs (18 €). I pullman per/da Le Morne e Chamarell circa 12Rs a testa (€0,27). Il paesino, non è – ma come la maggior parte dell’isola – vitale di notte. Se volete visitare il Casela, simpatico parco naturale con le tartarughe giganti “libere” (una pare che abbia superato i 180 anni) e splendide piante, potete scegliere come punto di appoggio Flic en Flac. E’ una cittadina “turistica” con una bella spiaggia, un bel mare e un piccolo centro commerciale che funge da centro. Abbiamo alloggiato presso un affittacamere cinese, sulla strada principale, a 200 mt dalla spiaggia. Per la cena lasciatevi consigliare dalla Loney, qualsiasi andrà bene! Una visita a Port Louis, la capitale, è d’obbligo. Città che può essere considerata particolare per il suo caos e i mercati presenti ovunque, è visitabile in giornata. Infatti Non è molto attrezzata per accogliere i turisti, ci sono poche strutture alberghiere e chi si ferma opta per restare una sola notte

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