Mauritius, qualche consiglio

Siamo Andrea ed Alice, come spesso accade in questo periodo dell’anno lasciamo da parte ogni impegno e la frenetica, laboriosa provincia vicentina lascia posto alla quiete di qualche caldo paese tropicale. Quest’anno abbiamo scelto una perla dell’Oceano Indiano. Un salto ...

  • di La Redazione
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Siamo Andrea ed Alice, come spesso accade in questo periodo dell’anno lasciamo da parte ogni impegno e la frenetica, laboriosa provincia vicentina lascia posto alla quiete di qualche caldo paese tropicale. Quest’anno abbiamo scelto una perla dell’Oceano Indiano. Un salto in biblioteca e subito disponiamo di un paio di buone guide, la migliore, secondo noi, è la Lonely Planet, completa di indirizzi, cartine e suggerimenti. Optiamo per un last minute, non ci resta che preparare la valigia! 3 Marzo 2007, dopo quasi undici ore di volo ci accolgono nuvoloni che lasciano poco sperare nel bel tempo. In aeroporto, al di là del vetro, vediamo i visi pallidi di chi attende l’imbarco per il ritorno. Non è una sorpresa, le condizioni meteo le avevo già monitorate in internet (http://mbc.Intnet.Mu/tomorrow.Php), e l’isola risentiva ancora del ciclone passato a metà febbraio. Questa è la stagione delle piogge, ma non ci preoccupiamo, giusto il tempo di sistemare i bagagli in albergo ed ecco che il sole (e che sole!) fa la sua comparsa, ne approfittiamo subito, crema e costume, un attimo dopo stiamo già godendo l’inizio della nostra vacanza.

Il giorno successivo lo trascorriamo nella minuta spiaggia dell’albergo, situato nella costa nord-est dell’isola, a Grand Gaube, piccolo villaggio di pescatori. Il paesaggio è davvero incantevole, la folta vegetazione di tanto in tanto lascia posto a qualche sottile lembo di sabbia, raggiungibile più facilmente via mare. Qui la presenza del turismo non è massiccia come in altre parti, sembra proprio il posto ideale per chi vuole concedersi una vacanza di vero relax. Anche i tre animatori dell’hotel sono “soft”, rispettano chi desidera rilassarsi ma propongono ai meno pigri qualche attività ricreativa.

Martedì mattino insieme a Marco e Silvia, giovane coppia milanese conosciuta in hotel, prendiamo un taxi, poco meno di venti minuti e raggiungiamo Trou Aux Biches, Tana delle Cerve, anche se, in realtà, non ci sono affatto cerve ma belle spiagge di sabbia con stupende palme da cocco. Niente scogli, si può tranquillamente fare il bagno nell’acqua turchese o starsene sdraiati nei suoi tre chilometri di spiaggia. Nonostante il sole venisse spesso coperto dalle nuvole dopo poche ore ci si accorge che la crema solare non è mai troppa e che va ripetutamente applicata! Nel ritorno facciamo tappa a Cap Malheureux, un tranquillo villaggio che si distingue per una pittoresca chiesa, Notre Dame Ausiliatrice, fatta di vivaci travi color rosso acceso, con un bel panorama sull’isola Coin De Mire. Cap Malheureux, ovvero capo della sfortuna, deve il suo nome alle diverse imbarcazioni che in passato si son viste naufragare...Beh, meglio non pensarci troppo! L’indomani a svegliarci è un sole splendido, decidiamo di ritornare nella stupenda spiaggia di ieri. Oltre a Marco e Silvia a farci compagnia quattro simpatici fiorentini: Simone ed Elena, Marco ed Agnese. Il colore del mare ci invita a visitare la barriera corallina, parliamo con Giorgio, il nome in italiano di un simpatico mauriziano che per 300 rupie a testa (pari a 7,50 euro) ci porta con la sua barca dal fondo di vetro che ci permette di osservare non solo il corallo ma tutti i colorati pesci che l’abitano. Nel pomeriggio con una passeggiata di venti minuti lungo la spiaggia ci spostiamo a nord, località Mont Choisy, le palme hanno lasciato il posto alle piante di casuarina, sotto la loro ombra durante il week end i mauriziani consumano picnic, durante la settimana, invece, sono poco frequentate e davvero tranquille. E’ sera e sentiamo la stanchezza delle ore di sole, meglio riposare, l’indomani ci attende la giornata più bella, all’isola dei Cervi. Chiunque, a Mauritius, propone escursioni di ogni genere. Nei resort o strutture alberghiere i prezzi sono altissimi, anche i tassisti si offrono con prezzi più competitivi ma è in spiaggia che si fanno i veri affari, spendendo molto meno. Tenete presente che dal prezzo iniziale si scende almeno del 30%, io sono riuscito, a volte, a spuntare anche il 50% e questo è bastato perché Marco mi definisse “the inside man, il negoziatore”. In spiaggia conosciamo Cliff, una stretta di mano, qualche euro di caparra e ci si dà appuntamento al mattino successivo

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