Mauritania e Senegal...emozioni contrastanti

Lo ammetto: io ho la passione per l'Africa, ed ho trascinato con me due amiche non altrettanto fomentate per le quali il viaggio è risultato fisicamente un pò pesante....ma tutto dipende dalle aspettative. Siamo partite un pò all'avventura per cominciare ...

  • di paoletta
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Lo ammetto: io ho la passione per l'Africa, ed ho trascinato con me due amiche non altrettanto fomentate per le quali il viaggio è risultato fisicamente un pò pesante...Ma tutto dipende dalle aspettative.

Siamo partite un pò all'avventura per cominciare il 2004 in modo diverso. Della Mauritania mi aveva parlato un amico originario di lì che da tanto vive in Italia, promettendomi tutta l'accoglienza dei suoi parenti in loco.

Così è stato. Dovunque andassimo, qualcuno della sua allargatissima famiglia (fatta di cugini che sposano cugini di cugini) si offriva di prendersi cura di noi.

In modo magari poco organizzato, magari non strutturato e pienamente rispondente alle esigenze di 2 (su 3) occidentali un pò rigidine, ma di certo con slanci di disponibilità che ho potuto apprezzare in maniera spontanea e disinteressata solo nel "cosiddetto terzo mondo".

Dunque, dopo un capodanno romano abbastanza morigerato piombiamo il 2 gennaio all'aeroporto di Tunisi.

Bello. Ci guardiamo in giro. Si fuma un pò dovunque. Però si beve anche del buon tè un pò dovunque. Par condicio, non sottilizziamo.

In serata arriviamo nella capitale, Nouakchott, accolte all'aeroporto dai familiari del mio amico che sbandierano i cartelloni coi nostri nomi...Un certo effetto familiare lo fa.

Nouakchott non è un gran che. La Mauritania è un paese islamico, e anche per lo più si tratta di un islam aperto e liberale, questo non permette particolari bagordi notturni.

Per lo più si cena fuori, si beve qualcosa, ma di certo non si va in giro da sole, un pò per rispetto dei costumi, un pò perchè proprio non ce n'è motivo.

Come tutte le città d'africa di notte è poco illuminata, le strade sono poco curate, sabbiose, che corrono fra palazzoni scarni tra cui ogni tanto si staglia un hotel, una moschea o un palazzo presidenziale...Poi non molto di più.

Di giorno, se aperte, vanno viste le moschee, i vari mercati artigianali, di cui alcuni hanno luogo in scheletri di palazzi mai terminati con corridoi e stanze che si susseguono e si intrecciano tra loro, pieni di stoffe colorate e sculture in legno.

Magari andateci con una guida. A Nouakchott non c'è un gran via vai di turisti, perciò tocca immergesi e si mescolarsi un pò tra la folla locale, poco abituata agli estranei.

Credo sia l'unico paese dell'Africa governato da gente di stirpe nomade, i cui clan si sono via via smembrati trasferendosi verso la città.

Da vedere il mercato del pesce, primaria risorsa di questa terra. Attenti al naso, col caldo che c'è il pesce marcisce in fretta...

Una caratteristica dell'africa è che fra europei/americani ci si conosce in fretta. Gli hotel, con i loro bei ristoranti, l'aria condizionata e la piscina, fungono da ritrovo per gli stranieri che ci vivono e per i loro ospiti di lavoro.

Incontriamo un gruppo di francesi in visita a Jacques, che vive a Nouakchott da anni ed ha girato l'africa per tutta una serie di motivi, e che oggi, tra le altre cose, organizza i bivacchi per la Paris-Dakar.

Da lì ci vuol poco per organizzare insieme una trasferta per le oasi, vere mete turistiche della Mauritania (in fondo è qui che Saint-Exauperì ha ambientato il Piccolo Principe).

Chinguetti è praticamente una città (credo la settima città santa dell'islam), che ospita la biblioteca islamica più antica del mondo. Ci si arriva in circa 6 ore, si dorme per terra, in un ostello in mezzo al deserto, antico crocevia di carovane.

Il silenzio, il tramonto, il nulla attorno, sono impagabili.

Poi Terjit, l'oasi con le palme che tutti ci immaginiamo, nata in mezzo alle sabbie del deserto grazie ad unico miracolo: un rivolo d'acqua

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Commenti
  1. Caterina Miragoli
    , 30/9/2012 11:30
    Ciao ragazzi....intanto mi presento. Mi chiamo Caterina, ho 36 anni ed io ed il mio compagno fotografo saremmo intenzionati a partire con il suo vecchio pick up Toyota (sta iniziando ora ad allestirlo per questo viaggio) i primi di gennaio 2013, attraversare il Marocco ed arrivare in Mauritania a Nuakchott, fotografare con gli occhi, con il cuore e con la Nikon le persone, i paesaggi, i parchi, gli animali: praticamente il viaggio dovrebbe durare all'incirca un mese e mezzo. Spulciando in questo blog ho notato che siete 'esperti'!!! Chiedevo innanzi tutto se sono davvero necessarie tutte quelle vaccinazioni che ti consiglia l'ufficio igiene (all'ufficio igiene mi hanno detto antitetanica, antitifica, epatite b e se si va a Sud pure Febbre Gialla!!), e poi qualche dritta sulle 'norme di comportamento', sulle strade da percorrere (so che in alcuni punti sono presenti anche mine antiuomo :-O), su cosa non deve mancare in questo viaggio insomma!
    Come scrivevo, Filippo, il mio compagno sta iniziando ad allestire il pick up: abbiamo già' acquistato una tenda da tetto Autohome, (esistono campeggi o si può' dormire 'liberamente'?), allestire e dividere il cassone del nostro mezzo tra frigo, taniche d'acqua e vestiti (quali mi consigliate?).
    Amo la vita selvaggia ed all'aria aperta ma purtroppo non conosco questi luoghi....
    Amerei avere preziosi consigli da persone come noi che sono state in questi luoghi meravigliosi e senza tempo.

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